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« ............ Ma è vero c...LA STORIA DI LUNAR......... »

POVERTA' E DISTRIBUZIONE DELLA RICCHEZZA . IO NON CREDEVO POSSIBILE CHE...........

Post n°11 pubblicato il 14 Novembre 2011 da salva.ranieri1956

............................CONTINUO A DIVULGARE UN INFORMATIVA IMPORTANTE CIO' CHE UN AMICO MI HA MANDATO E CHE NECESSITA FARLA CONOSCERE A PIU' PERSONE CHE SI SENTONO VESSATE ANCORA UNA VOLTA .........................................................................................................................

Povertà e distribuzione della ricchezza. Io non credevo possibile che...

Alcuni dati statistici sulla distribuzione della ricchezza nel pianeta,
contribuiscono ad ottenere un quadro più chiaro di cause ed effetti che
questo sistema economico ha generato. Un incubo fatto di miseria e morte
che coinvolge buona parte degli abitanti di questo mondo.

Homeless Portraiture - Leroy Skalstad

Ore frenetiche per l'economia del Paese. Il sistema economico non solo
italiano, ma mondiale, sembra entrato in una crisi strutturale
drammatica, al punto che appare ormai evidente la necessità di
riorganizzare i fondamenti stessi dei Mercati.
Fiumi di inchiostro, da quotidiano a quotidiano, cercano di chiarirci al
meglio la situazione e le prospettive che ci si presentano.
Sono confuso, perché no spaventato, e provo a comprendere come sia
potuto accadere tutto ciò.
Mi lascio così andare anch'io ad un avido pellegrinaggio mediatico, e
pellegrinando pellegrinando ieri mi son fermato tra le pagine di un sito
internet, Osasapere.it, dove più di un articolo ha attirato la mia
attenzione.

Ad un tratto mi rendo conto di avere davanti agli occhi ciò che cercavo.
Quella che potrei definire una mappa concettuale dell'andamento
economico mondiale, di cui è al contempo causa ed effetto. Venti dati
statistici definiti "terrorizzanti", che riflettono la situazione
globale, e in particolare l'incredibile squilibrio economico che
attanaglia più di mezzo pianeta, constringendolo a fame e morte.
Mi perdo tra queste righe, di cui in parte vi ripropongo i passaggi
chiave, e scopro molte, troppe cose che non conoscevo, e con cui invece
condivido tranquillamente le mie giornate. Anche le più spensierate.

Non sapevo ad esempio che più di 3 miliardi di persone vivono con meno
di due dollari al giorno. Quando io, due dollari, al massimo li conservo
come ricordo di un viaggio.

Non sapevo che ogni 3,6 secondi nel mondo c'è qualcuno che muore di
fame, e per il 75% di queste persone si tratta di bambini sotto i 5 anni.

E ancora, non credevo fosse possibile che un intero continente come
l'Africa potesse possedere solo l'1% della ricchezza mondiale, e che lo
0,5% delle persone più ricche del mondo detenesse più di un terzo delle
ricchezze globali.


Allo stesso modo non credevo fosse vero che un misero 2% della
popolazione globale, tra cui ci siamo sicuramente anche noi, possedesse
più della metà dei beni immobiliari del pianeta.

Tutti aspetti cui ogni tanto prestiamo attenzione, ma è un'attenzione
derivante soprattutto da un atteggiamento di compassione e distacco,
verso la parte del mondo che noi stessi stiamo contribuendo ad affossare.
Del resto, non proviamo neppure ad immaginare cosa significhi non avere
l'acqua potabile (400 milioni di bambini non ce l'hanno!!), presi come
siamo dal vortice della nostra civiltà occidentale dove un uomo solo, il
Bill Gates che sarà pure un genio del nostro tempo, con i suoi 50
miliardi di dollari di patrimonio "supera" ben 140 paesi di questo
mondo, che non riescono ad ottenere un PIL così robusto.

Dati allarmanti, effettivamente spaventosi, ma non riesco a
meravigliarmi della superficialità con cui li accogliamo di tanto in
tanto. In effetti viviamo nello stesso pianeta dove un colosso come
Apple riesce ad avere un valore di mercato pari a quattro volte la
Guerra Civile americana. E se quel conflitto è stato in grado, insieme
ad altri successivi, di cambiare le sorti di una parte del mondo,
immaginiamo quale possa essere l'impatto di una multinazionale di questa
portata.

Non ho un finale da scrivere per questo post. Questa volta no.
Ho solo la speranza che ognuno di voi, di noi, tragga le proprie
conclusioni, qualunque esse siano, purché si riesca ad uscire dal
circolo vizioso dell'indifferenza grazie alla quale, tra l'altro, stiamo
affondando anche noi.

continua su:
http://www.fanpage.it/poverta-e-distribuzione-della-ricchezza-io-non-credevo-possibile-che/#ixzz1cqjPkifV

 
 
 
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