Creato da antonioi0 il 05/02/2009
CULTURA E GIUSTIZIA
 

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Messaggi di Novembre 2022

ASSOCIAZIONE NON VUOL DIRE CAUSA

Post n°3643 pubblicato il 30 Novembre 2022 da antonioi0

CHE VA DI PARI PASSO

 

CON IL CONSUMO DI GELATI

 
 
 

ASSOCIAZIONE NON VUOL DIRE CAUSA

Post n°3642 pubblicato il 29 Novembre 2022 da antonioi0

COME NEL CASO DEL NUMERO DI ATTACCHI

DA PARTE DEGLI SQUALI

 

 

 
 
 

ASSOCIAZIONE NON VUOL DIRE CAUSA

Post n°3641 pubblicato il 28 Novembre 2022 da antonioi0

A VOLTE LA CORRELAZIONE DIPENDE DA ALTRI FATTORI

 

COMUNI

 
 
 

ASSOCIAZIONE NON VUOL DIRE CAUSA

Post n°3640 pubblicato il 27 Novembre 2022 da antonioi0

COME PER IL FATTO CHE IL TASSO DI DIVORZI

NEL MAINE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI SIA ANDATO

 

DI PARI PASSO CON IL CONSUMO DI MARGARINA.

 
 
 

ASSOCIAZIONE NON VUOL DIRE CAUSA

Post n°3639 pubblicato il 26 Novembre 2022 da antonioi0

A VOLTE SI SCOPRE CHE L’ASSOCIAZIONE È SOLO EFFETTO

DEL CASO

 

 

 
 
 

STUDIARE LE POPOLAZIONI

Post n°3638 pubblicato il 25 Novembre 2022 da antonioi0

PUÒ SORGERE IL SOSPETTO CHE ESISTA UN LEGAME TRA

 

LE DUE COSE.

 
 
 

STUDIARE LE POPOLAZIONI

Post n°3637 pubblicato il 24 Novembre 2022 da antonioi0

RISPETTO A CHI NON ASSUME MAI SALUMI O INSACCATI

 
 
 

STUDIARE LE POPOLAZIONI

Post n°3636 pubblicato il 23 Novembre 2022 da antonioi0

È SIGNIFICATIVAMENTE SUPERIORE TRA COLORO

 

CHE DICHIARANO DI MANGIARE BACON TUTTI I GIORNI

 
 
 

STUDIARE LE POPOLAZIONI

Post n°3635 pubblicato il 22 Novembre 2022 da antonioi0

SE, PER ESEMPIO, LA

PERCENTUALE DI PERSONE CHE SI AMMALA DI CANCRO

 

AL COLON 

 
 
 

STUDIARE LE POPOLAZIONI

Post n°3634 pubblicato il 21 Novembre 2022 da antonioi0

CERCANDO

DI VALUTARE SE CI POTEVA ESSERE UN’ASSOCIAZIONE

TRA LE LORO ABITUDINI ALIMENTARI E LA PROBABILITÀ

CHE SVILUPPASSERO UN TUMORE.

 

 

 
 
 

STUDIARE LE POPOLAZIONI

Post n°3633 pubblicato il 19 Novembre 2022 da antonioi0

UNA RICERCA CHE PER

QUASI 15 ANNI HA RACCOLTO INFORMAZIONI SU OLTRE

MEZZO MILIONE DI CITTADINI EUROPEI

 

 

 
 
 

STUDIARE LE POPOLAZIONI

Post n°3632 pubblicato il 18 Novembre 2022 da antonioi0

UNO DEI PIÙ IMPORTANTI IN QUESTO CAMPO

SI CHIAMA EPIC (EUROPEAN PROSPECTIVE INVESTIGATION

 

INTO CANCER AND NUTRITION)

 
 
 

STUDIARE LE POPOLAZIONI

Post n°3631 pubblicato il 17 Novembre 2022 da antonioi0

SUI GRANDI NUMERI, CHI SI AMMALA

 

E CHI NO.

 
 
 

STUDIARE LE POPOLAZIONI

Post n°3630 pubblicato il 15 Novembre 2022 da antonioi0

PER CERCARE DI CAPIRE SE CI SONO FATTORI CHE

ACCOMUNANO

 

 

 
 
 

STUDIARE LE POPOLAZIONI

Post n°3629 pubblicato il 14 Novembre 2022 da antonioi0

CIOÈ CONDOTTI SU INTERE

POPOLAZIONI NELLE QUALI SI ESAMINA LA FREQUENZA

DEL CANCRO IN RELAZIONE A DIVERSE CARATTERISTICHE

 

 

 

 
 
 

TERREMOTO E RICOSTRUZIONI IN IRPINIA IL RESTAURO E I PIANI DI RECUPERO DEI CENTRI STORICI MINORI

Post n°3628 pubblicato il 13 Novembre 2022 da antonioi0

Sant’Andrea di Conza, sorge a ridosso di un costone roccioso detto Serra la Serpa, a sud di Conza

della Campania, tra questa e Pescopagano, nell’alta valle dell’Ofanto, tra il Monte Calvo e la Cresta

Cesina, lungo la via Appia 7787. Come tutti i centri trattati in questo studio e come altri, forse più

degli altri, la sua storia è legata a quella di Conza della Campania. In particolare le notizie sulla

cittadina irpina si perdono nei secoli e per le guerre. Diversi autori scrissero a suo riguardo ma le

fonti archivistiche dalle quali trassero i loro scritti sono andate perdute88. Nasce, S.Andrea, per

emanazione da Conza: è probabile, infatti, che dopo il terremoto del 990 che devastò il territorio,

alcuni conzani si trasferirono in questa zona poco lontana dalla città d’origine anche per cercare un

luogo più salubre rispetto agli “stagna Aufidis”, ovvero le acque dell’Ofanto che in alcuni punti

della valle rendevano l’aria insalubre89 e per impiantarvi attività agricole, vista proprio la ricchezza

di acqua90. Quindi, è possibile che il versante della collina dove ora sorge S.Andrea fosse abitato già

alla fine del X sec.91, anche se la prima notizia ufficiale riguardante questo territorio viene dal primo

feudatario di Conza, ovvero Gionata di Balvano. Questi con pubblico istrumento, nel 1161 donò a

S. Maria dell’Episcopio di Conza una Chiesa dedicata all’Apostolo Andrea, posta, tra il territorio di

Conza e il castello di Pescopagano92. Il motivo della donazione fu di assicurare ai vescovi di Conza

una degna sede, dando loro il potere civile misto, ossia il potere temporale, sull’intero feudo di

S.Andrea, nonché assicurare la rendita per il vitto di chierici al servizio della Chiesa di Conza93.

Nello stesso periodo, il conte concesse, a quanti si fossero trasferiti nel territorio vicino alla chiesa,

la dispensa da ogni servitù ed esazione fiscale, probabilmente per sgravare il paese da parte della

popolazione che viveva ancora in condizioni indigenti dopo il terremoto94.

Il costruendo villaggio iniziò dunque la sua vita come feudo vescovile e, a parte una breve

parentesi, fu tale fino agli ultimi anni del Settecento, fino alla abolizione dei privilegi feudali, avvenuta con Dispaccio Reale del 26 novembre 1791, quando il feudo fu incorporato al Regio

Demanio95.

Non è certo se il Fortilizio, il castello, poi episcopio, oggi sede dell’Amministrazione comunale,

fosse stato costruito dall’Arcivescovado sin dal 1161, per stabilirvisi, o se fosse successivo, del XIII

sec., ovvero dell’unico periodo in cui non furono gli arcivescovi ma famiglie di nobili a tenere il

feudo; di certo, inizialmente, doveva avere funzione difensiva, cosa che si deduce anche dalla

posizione, sommitale, che ha rispetto al paese, addossato e fortemente aderente ad uno sperone

roccioso. Dopo il breve periodo, dal XIII sec. al XV sec., in cui furono feudatari prima la famiglia

Poncelly di origine francese, poi gli stessi signori feudatari di Conza della Campania, i Del Balzo, i

Gesualdo, i Ludovisi ed, infine, i Mirelli, S. Andrea tornò nella cura degli arcivescovi che si

stabilirono nell’edificio fortificato, trasformandolo in Episcopio96.

Dopo il Concilio di Trento, tenutosi tra il 1545 e il 1563, S. Andrea assurse ad importante centro di

formazione culturale e religiosa, per una vasta area geografica, con la costruzione ed il

potenziamento del Seminario Arcivescovile, un ruolo che ha continuato a svolgere fino agli anni 60

del XX secolo.

È tra il XVI e il XVII secolo che S. Andrea ebbe il suo maggior sviluppo urbanistico, visibile

ancora oggi nell’impianto e in diversi tipi edilizi. Fu il periodo in cui venne costruita anche la cinta

muraria, di cui è visibile ancora una delle porta, l’Arco della Terra, aperta verso Conza.

Anche S. Andrea fu sconvolto dai terremoti che colpirono tutta la valle, nel 1694 e nel 1732, e dopo

questi venne ricostruita l’antica chiesa dedicata a S. Andrea, ribattezzata Chiesa della

Congregazione dell’Immacolata97.

Come accennato, nel 1791, l’arcivescovo, allora Ignazio Andrea Sambiase98, rinunciò alla

giurisdizione baronale del feudo che fu incorporato al R. Demanio e quando nel 1799 venne

istaurata la Repubblica Partenopea e il regno diviso in dipartimenti e cantoni, S. Andrea andò a far

parte del cantone di Pescopagano, con capitale Foggia.

Il feudo derivava la sua maggiore ricchezza dall’abbondanza di acque, con la quale venivano irrigati

i suoi e molti campi della valle, per la produzione di derrate per molti centri limitrofi.

S.A ndrea era, ed è ancora, famosa per la presenza di cave per l’estrazione di una pietra calcarea

bianca, detta favaccio, estremamente resistente. Sulla stessa pietra sorge l’abitato e della stessa

pietra sono fatti molti dei monumenti e delle abitazioni, anche modeste, del paese. Nella

lavorazione della pietra sia come materiale da costruzione che come ornamento, molti degli abitanti

erano esperti lapicidi, artigiani che espressero la loro maestria su moltissimi edifici del luogo. È

possibile, infine che proprio per l’uso di tale pietra si siano attutiti i danni relativi al terremoto del

1980.

Il centro fin dalla fondazione rimase per lo più isolato e forse anche per questo è stato, nel suo

assetto urbanistico ed edilizio, poco manomesso99; tale isolamento diminuì dapprima con la

realizzazione della ferrovia Avellino-Rocchetta, poi con quella della statale Appia. Inoltre, prima la

ferrovia poi la creazione dell’acquedotto pugliese mitigarono parzialmente la crisi economica che

aveva provocato il fenomeno migratorio di cui soffrono la maggior parte delle zone interne

dell’appenino centro meridionale dalla fine dell’ottocento fino agli anni 60 del XX secolo.

 

 

99

87 Preambolo storico, Statuto del Comune di Sant’Andrea di Conza, pg.1.

88 Ci si riferisce qui, ad esempio, ai documenti che attestano la donazione della chiesa di S.Andrea, in loco, a S.Maria

dell’Episcopio, da parte di Gionata di Balvano. Gli scrittori storici di questi luoghi, come il Castellano e il Lupoli,

dichiarano, entrambi, di aver potuto leggere tali documenti originali presso l’Archivio diocesano, purtroppo andato

distrutto. Diversamente Vito Acocella afferma di averli studiati direttamente presso l’Archivio di Stato di Napoli, dove

era custodita una copia andata distrutta durante l’ultimo conflitto mondiale con il complesso delle pergamene antiche

(G. Mazzeo, Caratteri del centro storico di S.Andrea di Conza, pg.1)

89 G. De Matteo, Viaggio in Irpinia, Vol. III, edizioni la Ginestra, pg.1002.

90 Preambolo storico, Statuto del Comune di Sant’Andrea di Conza, pg.1.

91 In realtà non si può escludere che il nucleo originario di S.Andrea possa essere ancor più antico e risalire alla

ripopolazione del territorio operata dagli stessi Longobardi, quando nel 625 conquistarono Conza. Le indagini hanno

necessità di essere approfondite proprio riguardo l’alto medioevo.

92 G. De Matteo, op.cit., pg.1002.

93 G. Giorgio, S.Andrea di Conza. Fatti, immagini e documenti di ieri e di oggi, in «Civiltà Altirpina», suppl. fasc. I,

Anno IV, gen-giu 1993, pg.1.

94 G. De Matteo, op.cit., pg.1003.

 

 

 

 
 
 

STUDIARE LE POPOLAZIONI

Post n°3627 pubblicato il 13 Novembre 2022 da antonioi0

NELLA MAGGIOR PARTE DEI

CASI IL PRIMO CAMPANELLO D’ALLARME VIENE DA

 

STUDI EPIDEMIOLOGICI

 
 
 

STUDIARE LE POPOLAZIONI

Post n°3626 pubblicato il 12 Novembre 2022 da antonioi0

UNA

SOSTANZA CHIMICA O UN ALTRO FATTORE, POTREBBERO

 

FAVORIRE IL CANCRO? 

 
 
 

STUDIARE LE POPOLAZIONI

Post n°3625 pubblicato il 11 Novembre 2022 da antonioi0

MA COME SI RICONOSCE CHE UN ALIMENTO

 
 
 

TRA SCIENZA E COMUNICAZIONE RISCHI BEN DIVERSI

Post n°3624 pubblicato il 10 Novembre 2022 da antonioi0

I CUI MECCANISMI BIOLOGICI SONO STATI IN

 

PARTE CHIARITI E IN PARTE SONO ANCORA OGGETTO DI STUDIO.

 
 
 
 
 

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