Creato da GURU1960 il 27/08/2005

SIGNIFICANDO

GLOBAL HEADLINES

 

 

« CAMPIONI DEL MONDO ! (mi...Cucciolo di robot »

DIRETTA DA BEIRUT > GUERRA !

Post n°208 pubblicato il 18 Luglio 2006 da GURU1960
 

Bombardato dall'aviazione militare israeliana un villaggio, dove sono morte sette persone, tutte componenti della stessa famiglia, bambini compresi. Attaccata anche Beirut e altre città libanesi. Altri 182 italiani sono rientrati stamane dal Libano. Il vicecapo di stato maggiore ha assicurato: "La fine dei raid tra qualche settimana: andremo avanti fino al raggiungimento degli obiettivi". Il segretario dell'Onu: prima devono cessare le ostilità, poi forza di stabilizzazione in Libano pere la quale Annan si aspetta un maggior impegno europeo


Prima di prendere in considerazione la possibilità di inviare una forza di stabilizzazione in Libano è necessario che prima "cessino le ostilità". Lo ha affermato oggi a Bruxelles il segretario generale dell'Onu, Kofi Annan.

Caccia israeliani hanno bombardato stamani un strada che collega Beirut alla valle della Bekaa, nel Libano orientale, e che era una delle ultime rimaste percorribili. Lo hanno riferito le Tv libanesi. La strada è stata bombardata nella zona di Zahle, una cinquantina di chilometri a est della capitale, lungo l' arteria che collega Beirut alla Valle della Bekaa attraversando le montagne di Dhur al-Shuer.

Nuovi missili sono stati sparati questa mattina dal Libano contro Israele, ma non hanno causato feriti. Il nuovo attacco è partito verso le 11 (ora locale). Diversi missili hanno colpito campi aperti presso la città di Shlomi nella Galilea occidentale e in un caso si è sviluppato un incendio. Ad Akko, Haifa e in altre città vicine la popolazione ha ricevuto l'ordine di recarsi nei rifugi. Altri missili sono caduti a nord di Nahariya: qui la popolazione stava approfittando di due ore concesse dalle autorità per fare provviste, ma è dovuta tornare nei rifugi.

Il governo di Londra "sta agendo il più rapidamente possibile" per evacuare dal Libano fino a 22.000 britannici bloccati nel paese mediorientale dall'offensiva israeliana. Lo ha detto oggi il premier Tony Blair rispondendo alle critiche sulla lentezza dell'intervento rispetto a quello di altre nazioni europee.

Il presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso ha detto che l'Ue è pronta a contribuire ad un'eventuale forza di stabilizzazione in Libano. "Se le forze dell'Onu si stabiliranno in Medio Oriente, l'Ue è pronta a contribuire", ha affermato Barroso dopo l'incontro con il segretario generale dell'Onu Kofi Annan a Bruxelles.

Il presidente egiziano Hosni Mubarak ha criticato "la resistenza palestinese e libanese", le cui operazioni contro Israele danno solo "risultati limitati".
"Nessuno mette in dubbio i diritti dei popoli a resistere alle forze di occupazione. Ma la resistenza deve tener conto dei guadagni e delle perdite", ha detto Mubarak in un'intervista pubblicata oggi dal nuovo organo del Partito nazional democratico la potere, Al Watani al Yom. "L'escalation israeliana in Libano spinge tutta la regione verso una china pericolosa", ha detto Mubarak, aggiungendo che "il popolo libanese e quello palestinese ne pagano il prezzo".

Hezbollah ha tirato oltre 1500 missili su Israele dall'inizio della crisi in Medio Oriente. Lo sostiene il vice premier israeliano Shimon Peres intervistato da Sky News.

Il segretario generale dell'Onu, Kofi Annan, auspica che la "forza di stabilizzazione" in Libano diventi "più consistente", ovvero che le nazioni europee diano un contributo maggiore. Lo ha detto lo stesso Annan a Bruxelles a margine di un incontro con il presidente della Commissione Josè Manuel Barroso.

Egitto e Israele hanno oggi riaperto per un giorno il valico di Rafah, per la prima volta dopo tre settimane, per permettere il rientro a Gaza di migliaia di palestinesi rimasti bloccati oltreconfine. Nella prima ora sono passati in 300, ma altri 5mila sono in attesa di tornare a casa. Una decisione sulla riapertura definitiva del valico fra Egitto e la Striscia di Gaza verrà presa in serata dal ministero israeliano della difesa.

Altri 182 italiani evacuati dal Libano, tra cui undici bambini anche in tenera età, sono giunti alle 4.30 all'aeroporto di Fiumicino con un volo speciale operato dall'Alitalia.

Il ministro degli esteri israeliano ha detto che Hezbollah dovrà rilasciare i due militari rapiti senza condizioni. Tzipi Livni è intervenuto appena dopo il suo collega della sicurezza pubblica secondo il quale, invece, Israele avrebbe dovuto negoziare il rilascio dei prigionieri

La Russia ha incominciato oggi l'evacuazione dei suoi cittadini dal Libano, dando la precedenza alle donne con bambini piccoli o incinte che vivono nel sud di quel paese preso di mira da Israele. Circa trecento russi hanno lasciato stamattina Beirut a bordo di cinque autobus, con destinazione la Siria da dove un aereo della Protezione Civile li riporterà domani in patria.

Sono caduti in mare alcuni razzi sparati stamane dal Libano verso la città israeliana di Haifa. Lo riferiscono fonti locali.

Il ministro della sicurezza pubblica israeliano Avi Dichter non ha escluso oggi in dichiarazioni alla radio militare che lo stato ebraico possa a un certo punto negoziare per ottenere la restituzione dei due soldati rapiti dagli Hezbollah libanesi. "Penso che alla fine porteremo a casa i nostri soldati, e se una delle strade da percorrere deve essere attraverso un negoziato sui prigionieri libanesi, credo che a un certo punto potremmo considerare anche questo", ha affermato Dichter.

Il governo canadese ha affittato sei navi per procedere, a partire da domani, all'evacuazione di migliaia di connazionali in vacanza in Libano. Questa mattina, intanto, è iniziato il rimpatrio di circa 250 turisti polacchi. "Abbiamo affittato sei navi e intendiamo iniziare domani l'evacuazione verso Cipro", ha affermato il ministro canadese agli Affari esteri, Peter McKay. Anche il governo di Varsavia si è messo in moto per il rientro dei propri connazionali.

Israele potrebbe essere costretta a negoziare sul rilascio dei detenuti libanesi pur di riportare a casa i soldati rapiti. L'ipotesi è del ministro della Sanità israeliano, Avi Dichter, che in un'intervista alla radio dell'esercito non ha escluso l'apertura di colloqui, anche se non è chiaro se parlasse a nome del governo. "Credo che alla fine porteremo a casa i soldati" ha detto, "e se il modo per riuscirci passa attraverso il negoziato sui prigionieri libanesi, allora ritengo che arriverà il giorno in cui dovremo prendere in considerazione anche questa possibilità".

L'esercito israeliano ha annunciato oggi il richiamo di tre battaglioni di riservisti, ciascuno composto da circa 300 uomini. Si tratta di militari con "compiti specifici" come piloti di caccia ed esperti di computer, ha spiegato una portavoce, sottolineando come questo non sia un ordine generale d'emergenza rivolto a tutti i riservisti.

Un raid aereo israeliano alle porte di Beirut è costato la vita a 10 soldati libanesi. Secondo fonti militari, che hanno diffuso la notizia, altri 30 uomini sono rimasti feriti.

L'aviazione israeliana ha colpito 50 obiettivi in Libano durante la notte, ha riferito oggi l'esercito dello stato ebraico. Sulla lista dei bersagli, si legge sul sito Ynet news, vi erano edifici della roccaforte dell'Hezbollah nell'area sud di Beirut, rampe di lancio e camion che trasportavano missili.

Le forze armate israeliane hanno bisogno di alcune settimane di guerra per raggiungere in Libano gli obiettivi che si sono prefisse. Lo ha detto alla radio militare il generale Mosche Kaplinsky, vicecapo di stato maggiore, che ha assicurato: "Andremo avanti fino al raggiungimento degli obiettivi". "Non serviranno mesi - ha aggiunto il generale alla radio dell'esercito - i combattimenti in Libano termineranno entro poche settimane. Quando si combatte contro il terrore, la guerra deve essere condotta con attenzione e secondo certi schemi che richiedono tempo".

I soldati israeliani si sono ritirati alle prime ore di questa mattina dalla città di Beit Hanoun, nel nord della Striscia di Gaza. Lo ha riferito una portavoce dell'esercito. Le truppe israeliane erano entrate nei quartieri settentrionale e orientale della città attorno alla mezzanotte di sabato in un'operazione contro il lancio di missili Qassam verso obiettivi israeliani.

Altri 182 italiani evacuati dal Libano, tra cui 11 bambini, sono giunti alle 4,30 all'aeroporto di Fiumicino con un volo speciale operato dall'Alitalia. Prima del viaggio in aereo da Larnaca a Roma, i nostri connazionali insieme con altri 150 cittadini stranieri, erano stati trasferiti ieri sull'isola di Cipro a bordo del cacciatorpediniere della marina militare italiana "Durand the La Penne" salpato nel primo pomeriggio dal porto di Beirut.

Fonti della sicurezza palestinese hanno segnalato scontri in corso stanotte tra soldati israeliani e militanti palestinesi a Nablus, nel nord della Cisgiordania, dove l'esercito israeliano ha compiuto un'incursione. Secondo le fonti, a notte fonda i militari israeliani sono entrati nella kasbah di Nablus a bordo di una cinquantina di jeep.

Una caserma dell'esercito libanese sulle alture che sovrastano Beirut è stata bombardata in serata in quattro riprese dall'aviazione israeliana: lo ha riferito una fonte militare. Successivamente è stata bombardata anche una seconda caserma, quella di Kfarchima, sul litorale, a Sud Est di Beirut. Entrambi i raid avrebbero causato vittime, secondo un portavoce dell'esercito libanese, che però non è stato in grado di fornire un bilancio.

L'esercito israeliano ha intimato agli abitanti del villaggio libanese di Aita Ach-Chaab di evacuare prima dell'alba di oggi: lo hanno riferito alla Afp degli abitanti raggiunti al telefono. Secondo uno di loro, un militare israeliano, a bordo di un veicolo dell'esercito israeliano che si è avvicinato al reticolato di confine, ha lanciato l'avvertimento con l'aiuto di un megafono: "abitanti d'Aita Ach-Chaab, avete tempo fino all' alba per partire, altrimenti distruggeremo una ad una le vostre abitazioni". "Non abbiamo vetture per lasciare il villaggio e non abbiamo alcuna garanzia che non saremo bombardati lungo le strade", ha detto uno degli abitanti, che ha preferito mantenere l'anonimato.

Undici persone sono morte nella notte in Libano, in un villaggio a Sud del Paese, in seguito a un attacco aereo israeliano, ennesima ritorsione nei confronti degli Hezbollah. Sette di loro erano tutti civili e facevano parte della stessa famiglia, bambini inclusi; altri quattro sono morti in seguito ad altri attacchi. Gli israeliani hanno inoltre bombardato i quartieri a Sud di Beirut e altre due città libanese.


 
 
 
Vai alla Home Page del blog

AREA PERSONALE

 

TAG

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Giugno 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

FACEBOOK

 
 

ULTIME VISITE AL BLOG

ter.romitosergiocicogna1pfrankisergintfrancocalvanistefanomassimoginoamoroso1alexz86_FRdavide.prussoGiuseppe.nlrexlclaudia.mattei_cannamaria.2008Egypte_M_48FB4Youitaly
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Tutti gli utenti registrati possono pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
I messaggi e i commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 

CONTATTA L'AUTORE

Nickname: GURU1960
Se copi, violi le regole della Community Sesso: M
Età: 51
Prov: SI
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963