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Partito democratico, il giorno di Veltroni

Post n°302 pubblicato il 27 Giugno 2007 da GURU1960

La sicurezza è un diritto fondamentale


"Non ci sono due Italie, una di centro destra e una di centro sinistra. C'è un'Italia sola. Non c'e' un noi e gli altri. E non c'e' neanche un noi e gli altri quando si parla di fede e laicità" dice ancora il sindaco di Roma.

"Non posso e non voglio venir meno al patto stretto con Roma", la città "che amo" continua Veltroni.

"Voltiamo pagina e gettiamo alle spalle un modo di intendere i rapporti tra maggioranza e opposizione che non puo' che far male al nostro Paese - dice Veltroni - Dobbiamo farla finita con scontri feroci e veleni. E' il Paese a chiedercelo perchè non ne può più".

"Chi ha governato per sei anni non può cavalcare l'antipolitica con toni populistici" afferma Veltroni.

"E' ormai maturo il tempo per fare una profonda riforma della politica" dice Veltroni

"Da noi tutto è frammentazione e la legge elettorale attuale ha favorito l'ingovernabilità. Ma la democrazia è decisione, certo è ascolto e ascolto ma alla fine è decisione" continua Veltroni.

"La legge elettorale deve essere cambiata - dice Veltroni - La nuova legge è "urgente e necessaria". Chi pensa a nuove elezioni è "irresponsabile". "Se non c'è la riforma si faccia il referendum".

Una critica alla frammentazione politica e all'ingovernabilità del Paese arriva da Veltroni, che ha anche aggiunto: "Non è possibile che un senatore possa avere in mano il destino di una legislatura".

"Chi viene qui per lavorare deve essere accolto a braccia aperte, ma chi viene per fare del male agli altri deve essere assicurato alla giustizia senza se e senza ma" afferma Veltroni

"La nuova Italia chiede un cambiamento radicale, il Pd serve anche a fissare i riformisti al principio dell'alternanza" dice Veltroni

"Nessuno definisca razzista un padre che si preoccupa di una figlia in un quartiere che non riconsce più. La sicurezza non è di destra e non è di sinistra. Ciascuno rispetti la legge a prescindere dalla nazionalità. Più forze dell'ordine in strada di questo c'è bisogno"

"Pagare meno, pagare tutti". Così Veltroni sintetizza quello che definisce "un nuovo patto fiscale"

"Ridurre le pressione fiscale nei prossimi tre anni" continua Veltroni. "Oggi esiste un grave squilibrio fra la pressione sulla rendita e la pressione sul lavoro e sull'impresa, dobbiamo operare per l'armonizzazione delle aliquote di prelievo".

"L'evasione fiscale non si sconfigge con gli odi di classe" dice Veltroni - L'imprenditore che evade, il dipendente che non fa nulla o lavora in nero, sono ugualmente esecrabili"

"Il sindacato ha svolto un ruolo prezioso. Non puo' e non deve solo tutelare chi ha un posto di lavoro o i pensionati. Deve tutelare i giovani che faticano ad entrare nel mondo del lavoro" continua Veltroni.

Veltroni auspica ''il buon esito'' della trattativa in corso per ''l'ammorbidimento dello scalone''.

"La nostra società deve muoversi, in una società immobile a pagare il prezzo più alto sono i ragazzi"

"Parlo da italiano, da persona che ama il suo Paese e che mette il bene di tutti prima di ogni particolarismo" dichiara Veltroni.

'La nuova italia nasce da quattro capitoli: ambiente, patto tra generazioni, formazione e sicurezza" dice Veltroni

"Non si può dire no all'Alta velocità se l'alternativa è il traffico che inquina, no al ciclo di smaltimento dei rifiuti e lasciare discariche e aria irrespirabile. Pensiamo all'ambientalismo dei sì"

"Senza crescita, gli obiettivi di una grande forza dell'equità sono destinati a soccombere - Veltroni cita Olof Palme - La battaglia che deve essere sostenuta non è contro la ricchezza, ma contro la povertà".

'L'Europa e' andata a destra perché la sinistra e' apparsa vecchia e conservatrice - ammonisce Veltroni - Non dobbiamo lasciare che l'Unione sia spinta al largo dal vento dell'euroscetticismo, che soffia molto forte".

"Nasce una forza riformista che l'Italia non ha mai avuto, che dovrà rivolgersi ad un campo ampio e pluralistico. Serve un pluralismo democratico" spiega Veltroni.

"Il primo compito di questo partito è sostenere il governo Prodi" dice Veltroni.

Veltroni parla di un "sistema fiscale in cui convivono una pressione troppo alta e sacche di illegalità".

"La lotta alla precariertà è la frontiera del Partito democratico" annuncia Veltroni. La platea applaude.

"Il 14 ottobre è una giornata Importante per la vita politica italiana. Nasce un partito nuovo partito secondo la formula una testa, un voto" dice Veltroni.

Duro il giudizio di Veltroni sulla guerra in Iraq: "E' una follia"

"Unire culture e forze riformiste del Paese" è l'invito che Veltroni scandisce dal palco.

"Serve un partito del nuovo Millennio, che non nasce dal nulla ma nello stesso tempo tutto nuovo. Per questo si è speso il fondatore dell'Ulivo, Romano Prodi"

"Fare un'Italia nuova è questo il senso del Partito democratico - queste le prime parole di Veltroni dal palco - Il Pd è il partito che dovrà dare una spallata ai conservatorismi di destra e di sinistra. Il Pd nasce per "unire gli italiani, ciò che oggi viene contrapposto: nord e sud, giovani e anziani, lavoratori autonomi e dipendenti"

Il segretario dei Ds, Piero Fassino, ha fatto poco fa il suo ingresso nella Sala gialla del Lingotto. Fassino è stato salutato dalla platea con un applauso.

"La scommessa che si è aperta è la costruzione di un partito che sceglie un leader e non di un leader che sceglie il partito" dice il ministro della Difesa, Arturo Parisi.

"Oggi e' una giornata importante, non solo per il Partito democratico, ma per tutto il Paese" dice il capogruppo dell'Ulivo alla Camera, Dario Franceschini.

Spintoni, urla, corsa al posto. Aperte le porte della Sala Gialla il pubblico da una parte e i giornalisti dall'altra hanno preso d'assalto tutti i posti disponibili. In pochi istanti i posti gratuiti per i cittadini sono stati occupati e chi è rimasto fuori, ignorando l'indicazione "riservato stampa" si è seduto. Unica eccezione i 180 posti assegnati ai Vip.

Già ci sono diverse persone davanti al maxi-schermo allestito all'interno del lingotto di torino per tutti coloro che non riusciranno a seguire il discorso di Walter veltroni, all'interno della sala Gialla.

Per leggere il discorso Veltroni dovrebbe usare un 'gobbo' elettronico dove scorrerà il testo.

C'è ressa davanti alla sala Gialla. A nulla servono le rassicurazioni
dell'organizzazione per convincere alcune decine di persone ad allontanarsi dall'ingresso "Fuori i giornalisti", continua ad urlare la gente inviperita: "Conta il popolo di sinistra, non i giornalisti".

"Emozionato? No, sono sereno" dice Veltroni al suo arrivo all'hotel Le Meridien di Torino.

Massimo D'Alema, da Vienna, esprime un esplicito apprezzamento per la candidatura di Walter Veltroni alla guida del Partito democratico: "Non può che giovare al governo del Paese"

Sono alcune centinaia ora le persone in coda davanti all'ingresso della sala Gialla del Lingotto, a Torino, dove tra poco il sindaco Walter Veltroni terra' il suo discorso. "Aprite, aprite", gridano scandendo le parole con il battito delle mani. L'apertura delle porte, prevista per le 15.30 e' stata posticipata alle 16. In piu" di un'occasione la folla ha chiamato a gran voce il primo cittadino, urlando "Veltroni, Veltroni".

Walter Veltroni è arrivato pochi minuti fa al Lingotto. Ad attenderlo il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino.

E' "ancora presto", ma Silvio Berlusconi, ragionando sulla discesa in campo di Walter Veltroni. La premessa è che "con questa sinistra estrema non si può governare, blocca il Paese e tiene sotto ricatto il governo". E quindi è possibile, in futuro, una cooperazione con Veltroni senza l'apporto della sinistra radicale? "Vediamo - risponde l'ex premier - è presto.
Vediamo come andranno le cose. Certo che è possibile, io non sono contro nessuno in particolare e, quindi, nemmeno contro Veltroni. Voglio solo il bene del Paese".

Al Lingotto di Torino sono attese oltre tre mila persone. Tra gli assenti annunciati: il ministro degli esteri, Massimo D'Alema e il leader della Margherita, Rutelli a Washington per incontri politici, il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo

Walter Veltroni e il segretario nazionale dei Ds Piero Fassino sono arrivati a Torino, dopo aver viaggiato sullo stesso volo Alitalia atterrato intorno alle 14,20 all'aeroporto di Caselle.

Sarà la musica di Edward Elgar la colonna sonora dell'appuntamento di Veltroni al Lingotto. Sul podio c'e' anche un leggio, ma si tratta solo di una "controfigura" di quello trasparente in plexiglas che sorreggerà alle 17 le circa 30 pagine con le linee guida del futuro Partito Democratico. Sono accesi anche i quattro schermi sullo sfondo che, quando Veltroni parlerà, mostreranno immagini riferite ai temi toccati dal sindaco.

 
 
 
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