
E' finita la relazione di Veltroni: "Dando vita al pd abbiamo suscitato grandi aspettative e una speranza nuova. Abbiamo il dovere di non deludere"
Veltroni chiede alla direzione il potere di intervenire col commissariamento in quelle realtà locali del partito segnate da episodi di scarsa trasparenza. "Chiedo che al segretario venga attribuito il potere previsto dallo statuto di poter intervenire anche attraverso commissariamenti laddove sia necessario".
Veltroni interviene con durezza sulle divisioni interne del partito e, pur riconoscendo l'importanza del pluralismo, invita tutti a mettere da parte "le quotidiane differenziazioni che piacciono tanto ai giornali ma dispiacciono alla nostra gente" perchè, altrimenti, avverte il segretario, il rischio per il Pd è quello di trasformarsi nella litigiosa Unione: "Stiamo rischiando di finire come l'Unione, di segare l'albero su cui tutti si è seduti".
Veltroni riconosce che spetta innanzitutto al leader "promuovere l'unità" ma a questa deve affiancarsi "la collaborazione responsabile da parte di tutti".
''Per noi le preferenze sono la soluzione ideale'' e in una nuova legge elettorale ''il nostro obiettivo sara' difenderle e con esse la soglia di sbarramento, nel quadro dell'esperienza francese che spinge ad aggregarsi''. Cosi' Veltroni, accenna alla necessita' di un nuovo sistema elettorale per il sistema politico italiano.
"Le primarie non possono diventare un'ideologia. Sarebbe tragico se il pd si trasformasse in un partito che ha la sua occupazione esclusiva nella discussione delle regole" dice Veltroni.
"Il ricambio dei gruppi dirigenti deve essere frequente. Bisogna creare le condizioni di un forte avvicendamento con una nuova generazione". Veltroni parla così del rinnovamento, ammettendo che "un nuovo modello di partito fa fatica ad affermarsi".
Per questo "il pd deve essere il partito dei circoli che sono il lievito democratico e civile dei territori".
(Rai/ vid/ dire)
11:23 19-12-08
"Abbiamo intenzione di creare una nuova scuola di formazione politica nel mezzogiorno. Ieri ho chiesto a roberto saviano di partecipare a questa iniziativa e lui ha accettato" continua Veltroni.
"La riforma della giustizia non si fa contro i magistrati e contro gli avvocati. Ribadisco la proposta di un tavolo di sessanta giorni al termine del quale il governo deciderà ma dopo aver ascoltato il mondo della giustizia e se lo riterrà anche l'opposizione. Noi siamo disponibili" dice Veltroni. "Le inchieste non cambiano la nostra posizione, nè in un senso nè in un altro".
"E' giunto il momento di concedere il diritto di voto ai 16enni alle amministrative, perchè oggi si smette di essere bambini e si diventa giovani prima, magari per un tempo più lungo" propone Veltroni
"Avviare una rivoluzione verde per uscire dalla crisi con una lotta sistematica ai mutamenti climatici. Rottamazione del petrolio e investimenti sulle fonti rinnovabili: questa è la strada da seguire" continua Veltroni.
In questa fase di crisi è opportuno "chiedere un contributo straordinario a tutti quei manager che hanno un reddito che supera il milione di euro. E' tempo di redistribuire la ricchezza tra chi ha troppo e chi ha troppo poco" dice Veltroni
"Non abbiamo nessuna illusione di poter fare da soli, ma costruiremo solo alleanze per il cambiamento affidabili per la tenuta del governo" continua Veltroni
Veltroni affronta adesso i temi economici. Dalla crisi al precariato. "Bisogna ridurre le tasse di "700-800 euro L'anno a chi ha circa 1000 euro al mese - dice Veltroni, ribadendo la sua proposta di una manovra di un punto di pil, circa 16 miliardi di euro, per rilanciare l'economia e superare l'attuale fase di crisi. Riduzione della pressione fiscale, quindi, a partire dai redditi medio-bassi e "non una tantum, ma permanente". E inoltre "aiuti alle imprese e certezze dei tempi per i pagamenti dello stato alle imprese per i servizi resi alla pubblica amministrazione'
"Sento dire in questi giorni che dovremmo rompere con Di Pietro, ma io ho già detto tante volte che ci sono forme diverse di opposizione. L'ho fatto ad aprile, lo abbiamo fatto non aderendo alla manifestazione di piazza Navona e l'ho detto io stesso in una dichiarazione che ha aperto tutti quanti i giornali. Questo non significa che a livello locale non si possano trovare delle convergenze programmatiche". Veltroni tocca così il tema dell'alleanza con Italia dei valori.
''Noi vogliamo far diventare il Partito democratico alle prossime elezioni il primo partito italiano' dice Veltroni - Quello che ci attende e' un cambiamento faticoso che richiede pazienza, tenacia e disciplina interiore, ma e' l'unico progetto possibile''.
''L'astensionismo non ha colpito solo noi, ma soprattutto noi. L'Idv non e' la causa ma il sintomo''. E' uno dei passaggi di Veltroni in riferimento alle elezioni in Abruzzo.
"Tutto si può accettare tranne lezioni che vengono da chi ha nelle proprie fila indagati per mafia. E voglio dirlo chiaramente, non possiamo accettare lezioni dal presidente del Consiglio che ha scelto di fronteggiare le sue vicende giudiziarie con una serie di legge ad personam" continua Veltroni.
I magistrati devono indagare laddove "si riscontrino anomalie" nell'amministrazione della cosa pubblica, ma devono essere prudenti nell'uso delle misure cautelari che privano della libertà personale le persone indagate. "Il magistrato ha nelle sue mani - ha detto Veltroni - uno strumento fortissimo" come "la sottrazione della libertà personale" che deve essere un mezzo "estremo, da usare con prudenza" anche perchè non si può ignorare l'esistenza "di un meccanismo mediatico" che può "distruggere le persone".
"Il bollettino delle inchieste giudiziarie, ormai quotidiano, racconta di opacità amministrative e compromessi morali. E' un'immagine deformata e ingiusta, perchè i nostri amministratori, che sono centinaia di migliaia, sono persone perbene. Il Pd è un partito di persone perbene" dice Veltroni
"Per i disonesti non c'è posto nel Pd - dice Veltroni - Serve una convinta assunzione di responsabilita'. La crisi economica, politica, morale ci consegna oggi un'alternativa secca e drammatica: o innovazione o fallimento''.
E' iniziata la direzione. Sta parlando Veltroni.