
Notizia del 16/10/2008 17.11.15 - Fonte: TRT Radiotermoli
Claudio Tamburrini dal 1985 realizza a Termoli in Via Emanuele III 32 nel suo laboratorio, gioielli in oro anche con incastonatura di gemme preziose, creati con varie tecniche di lavorazione.
I suoi gioielli sono ideati per poter essere progettati ed essere realizzati tenendo presente anche il gusto dell’acquirente.
Nato a Termoli nel 1964, ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte di Sulmona (AQ) diplomandosi nel 1984.
E’ stato premiato nel 1982 al concorso per orafi “Nicola da Guardiagrele”.
Ha eseguito un seminario tecnico I.G.I. sui diamanti.
Si è specializzato a Sulmona in un corso di incastonatura di gemme.
Nel 1995 ha esposto a Termoli nella mostra “Alchimia della Materia”.
Ha partecipato nel 1996 a Piacere Molise e ad Artisti in Piazzetta 2° rassegna.
Ha partecipato nel 1997 nella mostra Bianco & Nero.
Nel 2003 ha realizzato il Premio “La Rosa del Brunello”.
Così descrive l’orafo Tamburrini la professoressa storico dell’arte Antonietta Caruso.
“ Realizza gioielli unici con uno stile personalissimo, al qual è giunto percorrendo due itinerari differenti che, maturando man mano, si richiamano a vicenda e s’intrecciano. Un itinerario persegue la conoscenza dei prodotti della tradizione, che attinge sia al vasto repertorio del mondo orafo etrusco_romano, che a quello più specificatamente molisano ed abruzzese della filigrana, l’altro insegue forme nuove, con soluzioni tecniche inedite. Il primo filone ha una presenza talmente incisiva nella sua produzione che celo fa sentire vicino, frutto della sua terra e partecipe dei suoi costumi.
Questo amore per i prodotti migliori del passato, che porta Claudio ad andare oltre la tradizione locale, fino al mondo classico ed ellenistico, ad indagare minuziosi particolari, impercettibili a chi non è dell’arte, di cui si avvertono i richiami nei bracciali, nei collier, negli orecchini.. Lì dove la tematica regionale e quella del mondo antico si fondono nella ricerca del nuovo, vi sono i migliori prodotti dell’orafo. Sono questi i supporti per la sua ricerca attuale, viva e proficua propria perché ancorata alla memoria.
I risultati che ne derivano sono oggetti in cui la semplicità è una conquista, maturata lentamente attraverso un’articolata elaborazione, con soluzioni tecniche adottate di volta in volta, in relazione sulla fattura dell’oggetto”.
Molise