Creato da sisu76plus il 10/09/2008

AniMA riFleSSa..

..l'altra faccia della stessa medaglia......

 

L'immAGinAzIOne deLla Non ESisTenzA.. GraZie.

Post n°298 pubblicato il 03 Dicembre 2013 da sisu76plus

La vera forza del conoscersi.. sta semplicemente nel guardarsi e rendere obbiettivo il pensiero predominante del sentirsi.
Ho passato momenti dove sognare sembrava un lusso.
Ho passato attimi dove il sogno mi ha accarezzato.. e la sua carezza è stata dolcemente assaporata lo ammetto.
Ho passato giorni, mesi credendo che il cambiamento fosse all'angolo del mio vedere la realtà attraverso abbracci che credevo corpo.
Ho passato tutto e forse parte della vita ad imporre alla mia testa che bastava sentirsi diversi per concepire la realizzazione dei pensieri.
Eppure, nonostante l'esigenza di un forte cambiamento e l'enorme sforzo emotivo del concedere fiducia, alla fine ho stretto fra le mani solo il mio corpo o meglio solo la mia anima nuda.. Parte di me concessa senza pudore all'inutile benevolenza di chi ammalia sorgenti di penombra respingendo l'alternativa che diviene.

[Assaporo gli attimi in cui certi occhi e certe labbra mi hanno sorriso.. e li assaporo perchè convinta del sentire comune durato anche solo un piccolo istante.. non lo dimenticherò mai[

Ma.. e anche se non si comincia mai un pensiero col Ma.. ora sento di non poter più.
In fondo si esauriscono le potenzialità.. non tutti ne abbiamo infinite di forze..

I brividi cospargono leggermente la pelle.. sento l'inverno soffiar via il tepore degli occhi. Certi cieli non hanno profondità ma solo apparenza.

Sono donna ora.. forviatadal tempo ma compresa della sua indipendenza non più distorta.
Amo mia figlia.. con una luce talmente meravigliosa da farmi sollevare.
Amo il suo sorriso e la forma che sa dare alla mia essenza.

Distruggo muri e fandonie.. non estono più per chi del giorno ne fa solo notti ad oltranza.

C'è una sorta di ironia in questo.
Ho lasciato l'unico amore possibie ad una goccia di acqua salata che ha perso sapore tenendola stretta. Ve la regalo. Fatene acqua di mare e disperdetela.
Non ho più voce per certe eco. Ora è il silenzio il mio mentore d'oro.. possiede la chiave per non aver più paura.

La guardo nel suo vivere e sono.


 
 
 

GioRNi StrAnI perSI neL caOS..

Post n°297 pubblicato il 26 Settembre 2012 da sisu76plus

 

A volte si ritrova a riflettere lontano da se stessa.


Lontano da quelle immagini che rappresentano il suo quotidiano.
I colori, le luci con le ombre, i sapori, gli odori persino tutti i suoni di sottofondo.
Si vede come occhi esterni, una figura umana che si mescola tra la folla.. che finalmente si confonde diventando trasparente.. ma che segue, inevitabilmente, tutto.


Vede, osserva, scruta, sente, percepisce e si immedesima fin quasi a toccare con la propria pelle tutto quello che dicono, non solo le voci ma anche gli occhi e le labbra mute.
Sembra di percepire la pesantezza della giornata, il dolore degli eventi o la felicità dell’ultima notizia.. quella che con il suo sentore è capace di cambiare l’intera giornata fino a renderla fonte di bei sogni per la prossima notte.


A volte si ritrova a voler immortalare tutto, come se ogni parte di ciò che vede avesse un’importanza primaria. Tutti sullo stesso piano, degni di quell’importanza che renderebbe migliori noi e i nostri pensieri. Verrebbero scacciati quelli negativi e il bagliore degli occhi sarebbero un faro luminoso in quei momenti dove perdiamo la speranza.


A volte si ritrova ad essere se stessa, a confidarsi in un istante, a cedere al rigore di rispetto che dovremmo avere tutti nei propri riguardi.. ma poi, nel momento in cui si scontra con chi fa finta di ascoltare rimanendo invece costantemente legato solo alle proprie convinzioni, a quelle che sono le sue necessità o le sue ragioni e il tuo pensiero non ha il senso compiuto di una vita, lascia perdere perché sà che tanto non è la ragione che ha valore, non il significato che la rende visibile agli occhi di chi ha davanti.


Ognuno sente la vita secondo la sua essenza e la tua rimane unicità assoluta..
troppo spesso incomprensibile.

"Son parte di un urlo che cavalca l'onda sulla cresta delle ciglia dei vivi"


 

 

 
 
 

La SPeraNza DEll'iLluSIonE..

Post n°296 pubblicato il 01 Settembre 2012 da sisu76plus

Eppur ci provi.
Ci pensi.. a volte troppo. Ti chiedi se un giorno succederà, soprattutto quando l'eccitazione ti assale.. in fondo basta una parola.. una sensazione.
L'intesa si percepisce col solo repiro.
E ci provi.

Ci credi? No.. forse non ci credi ma l'attrazione verso questa incognita, a volte insignificante, ti porta all'illusione che esista.
Precede l'oblio e lo sai.
Lo vivi con l'impazienza dell'ardire.. con l'irruenza del sentire dentro.
Ma lo sai... lo percepisci.

A volte ha il sapore di quel qualcosa che immaginavi e si realizza. Son poche le cose migliori nella realtà piuttosto che nella fantasia.
Ma a volte succede e una doccia è l'unica cosa che laverebbe via ciò che oramai ti scorre sulla pelle.

"L'intesa è una percezione assoluta dell'illusione passeggera che determina il contatto"

Eppur ci provi.
Anche se già di partenza sai dei blocchi emotivi che partono da dentro.. dalla realtà.. dall'ovvio che determina il suo modo di vivere.
l'obbligo della speranza in fondo non fa male a nessuno.
E lo fai.

Lo vivi come un'esperienza solita, semplice, divertente, banale.. sublime.

Il bacio, la carezza, lo sguardo.. la vogia, l'eccitazione, l'idea..
e sai perchè lo fai.. lo sai perfettamente.
E già soffri.. si soffri sorridendo nel silenzio e nel respiro del gemito.

"L'amore non è che il risultato di un incontro casuale..
La gente gli da troppa importanza.
Per questo motivo una buona scopata è tutt'altro da disprezzare"

c. bukowsky


 
 
 

Tu..

Post n°295 pubblicato il 23 Agosto 2012 da sisu76plus



..e PEr fOrtUNa chE cI Sei..




 

Tu.. nella mia vita..
come un inganno del destino
per rendermi felice.

 
 
 

La RIsoLutEZza Dell'AmiCIziA..

Post n°294 pubblicato il 23 Agosto 2012 da sisu76plus

A volte rileggo..
come mi sento non so.
Tante cose son cambiate.. non solo le persone.. forse io.
Ancora e nuovamente. Sempre incostantemente.
Cosa importa? Nulla direi. Non contava nulla prima.. figuriamoci adesso.

 

Sono l'ennesimo pezzo mancante del mio stesso corpo

 

Continuo a cercare quella dimensione che mi farà stare bene con la parte di me che odio. La cerco nelle assoluzioni delle persone.. nella ricerca della compiacenza.. nel desiderio impellente.. nei rischi.
Ho paura solo della ricerca insensata. Ma tutto il resto oramai fa parte di me.
Cosa sono diventata? Una fonta inesauribile di conferme sulla stessa cosa.
Una scatola distesa.. aperta.. compressa.. usata.
Vorrei solo un interno di soffice cotone su cui riposare.. ma non c'è.
Mi copro di coperte asettiche.
Ho perso il bisogno di calore.
Sono perfettamente circondata dall'alone fluorescente di diversità.

Nemmeno un abbraccio. Non l'ho più chiesto. Non lo cerco. Non lo sento. Non esiste.
Perchè nel vuoto che ti si crea attorno sai perfettamente che esiste tutto il caos che desideri.
Di amici ne esistono tanti.. e hanno tutti lo stesso calore.. che importa.
Mi lecco il braccio cercando di lavar via dagli occhi anche le ultime lacrime. Passeranno.
Scivola via anche la vita.. Basta solo saper aspettare.

E io ho pazienza.. l'ho sempre avuta.

Sorrido.

 






 
 
 
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