Creato da sisu76plus il 10/09/2008

AniMA riFleSSa..

..l'altra faccia della stessa medaglia......

 

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L'isTAntE in UnA noTTe..

Post n°275 pubblicato il 05 Giugno 2011 da sisu76plus

Voglio condividere con voi una delle mie ultime passioni.. causa anch'essa della mia latitanza..
Scoprire se stessi porta ad un allontanamento verso nuovi lidi.. comprendersi crea abbandono.
Io mi sto divertendo ed è questa la cosa importante per me.. ne avevo bisogno ora che sono in una fase nuova e di rinascita della mia vita.

Ora sono davvero sola e proseguo con le mie capacità..

Tra poco usciranno i miei libri.. spero con questa parte, di uno dei tanti racconti brevi a cui mi sto dedicando, di invogliarvi a condividerli con me..

Vi abbraccio e vi penso sempre..

L'ISTANTE IN UNA NOTTE, Vallieri Susanna 2011

 

L’aria era già fresca ancor prima di partire; si attaccava ai finestrini del treno con la speranza di giungere presto a destinazione. Ricoprire la distanza con un soffio, spingere il treno per scaldarsi le mani sfiorando le sue.
La stazione affollatissima come il vociare intorno.
L’albergo luminoso, limpidi i sorrisi di tutti nel riconoscersi dall’anima.
Solo la sua voce, il cappotto lungo i fianchi e in breve la sua mano, appoggiata dolcemente allo stipite della porta. Invidiava quel pezzo di vernice che sotto quella stretta dolcemente si scaldava e ne assorbiva il poco sudore lasciato, come impronta digitale del suo passaggio; voleva accarezzarla.
 Era bello il suo sguardo, illuminato dal sole. Il riflesso azzurro del cielo.. che giornata incredibile le era stata regalata. Quel bacio rubato per sigillare l’intesa ancora presente era già di per se un sorriso dentro. Non si era mai piaciuta ma si sentiva raggiante.
Cogliere le sfumature non è sempre semplice in mezzo alle continue riprese che vogliono nascondere un piccolo evidente affetto, rivoli di sussurri.. occhiate in un emisfero fuori dal mondo.
Fiori e luci soffuse, scatti di fotografie respingenti e ricordi che affolleranno serate solitarie in sordina presso una casa estranea in un letto le cui lenzuola raffreddano anche il sangue.
Quel saluto.. la solita scontata buonanotte espiando il desiderio represso di fronte ai corpi stanchi di macchine assidue. Lo strazio buffo e leggero del cercarsi, dell’attendersi quel passo che si sconta alla cassa prima del biglietto.
Ma poi finalmente il bussare leggero della nocca su quella porta che si apre nel buio. Quella stessa mano che ti prende, ti afferra e prima di scoprirti ti accarezza mentre le sue labbra ti baciano.
Dove non vi è luce sta l’idea del pensiero. Dove vi è corpo e tatto sta la realtà del volere.
Il muro freddo si scioglieva a contatto con la pelle e il freddo sembrava scappare da quel fuoco mentre la spogliava desideroso di averla.. ancora.. questa volta come credeva possibile. E fu così.. come quando due liquidi si uniscono e tutto diventa di un solo colore. Il respiro, la voce, la voglia, il fremito. Copia perfetta di un ideale irraggiungibile. Quel ti voglio ripetuto costantemente fino all’amplesso…da tremare sotto il suo odore, sotto quelle mani che la stringevano mentre lei implorava il finale perfetto di tutto il suo desiderio. Le carezze lasciano righe e crepe profonde. Dopo tanto volere il cuore si apre, la mente sofferma il pensiero e tutto rimane immobile e statico pronto all’immortalità.
“Mi sono dimenticato il foglietto col profumo.. “le disse mentre aspettavano, fra le risate delle persone distine di fronte, l’ascensore. Se ne sarebbe andato da li a poco e lei gli disse.. “tranquillo me lo darai la prossima volta”. Le sorrise mentre lei fotografava uno degli ultimi fotogrammi di quel film di realtà attraverso il quale le fiabe diventano vere anche per un solo istante.
La sua macchina si allontanò sotto quel sole meraviglioso che le aveva regalato un’altra pagina da poter raccontare al suo diario e come ogni volta pensò solamente che sarebbe stato bello.. se fosse successo di nuovo.

 

 

Il contenuto di questo scritto è di proprietà esclusiva di Susanna Vallieri.
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