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Un blog creato da iorioca0 il 28/09/2010

NAPOLI

la mia napoli.. raccontata.. sentita.. vista... assaporata.. e vissuta

 
 

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RACCOMANDATI: FIGLI DI.. UN DIO DI FORZA MAGGIORE!!!

QUESTO L'ELENCO DEI "FORTUNATI".. FIGLI DI PAPA'!!!

Marina, Piersilvio, Barbara, Eleonora e Luigi Berlusconi:
I primi due sono già ai vertici dell'impero di Mediaset (Piersilvio presidente Mediaset, Barbara presidente Fininvest e Mondadori) la terza è nel consiglio di amministrazione del Milan Calcio, futura presidente. Per gli altri due presto in arrivo cariche equivalenti. Difficile negare l'effetto dello strapotere politico di papà sulle ricchezze ereditate... Consideriamoli in rappresentanza di tutti i "figli di" dei grandi poteri economici. A scriverli per intero non basterebbe un volume.

Renzo Bossi detto "il trota": tre volte bocciato all'esame di maturità è consigliere regionale della Lombardia a oltre diecimila euro al mese e prossimo parlamentare europeo...

Michel Martone: ormai conosciamo tutti la storia del più giovane sottosegretario del governo Monti che ha definito "sfigati" gli studenti universitari in ritardo con gli studi. Il figlio di Antonio Martone, avvocato generale in Cassazione ed ex-presidente dell'associazione nazionale magistrati. Il potentissimo papà chiamò nientemeno che Dell'Utri per trovare una sistemazione al figlio. Et voilà!

Mario Vattani, in arte "Katanga": figlio di Umberto, uno dei diplomatici più potenti d'Italia. Già un anno dopo la laurea Mario era inserito nella carriera diplomatica per diventare giovanissimo console generale dell'Italia in Giappone. Purtroppo (per lui) il disprezzo fascista per la democrazia gridato a ogni esibizione musicale della sua doppia vita di naziskin ne ha improvvisamente interrotto la carriera. Richiamato in patria, ma vedrete che il papà rimetterà in moto le sue leve...

Cristiano Di Pietro: il figlio del leader dell'Idv, un parvenu della politica è stato candidato ed eletto alle elezioni regionali del Molise. Ma secondo Di Pietro senior "non è un trota"...

Cossiga Giuseppe: figlio di Francesco Cossiga, ex Presidente della Repubblica. Giuseppe è stato vice coordinatore sardo di Forza Italia e la scorsa legislatura faceva parte della commissione Difesa della Camera.

Elisabetta Fatuzzo: figlia di Carlo Fatuzzo, fondatore del mitico "partito dei pensionati", che l'ha fatta eleggere consigliere regionale della Lombardia

Umberto Previti: figlio di Cesarone, custode di molti dei segreti più inconfessabili di Silvio Berlusconi. Umberto gioca a calcio e Cesare penso bene di raccomandarlo a Lotito. In una telefonata intercettata nel 2006 sul figlio giovanissimo Previti rinfaccia a Lotito "Claudio, io so' stato sempre 'na persona seria, 'na persona perbene, lo sai, non ti ho mai detto niente de mi fijo, ma che mi fijo venga discriminato e trattato a carci in culo da gentarella da quattro sordi che hai messo a rappresentà 'a gloriosa maglia biancoceleste, io questo proprio non te lo consento proprio, io faccio un casino". Detto fatto, Umberto diventò titolare delle giovanili dela Lazio..!

Giuseppe De Mita: nipote di Ciriaco De Mita. E che te lo dico a fare: attuale vicepresidente della giunta regionale della Campania

Geronimo La Russa: a soli 31 anni il figlio dell'ex-ministro della Difesa e post-fascista La Russa ha accumulato una quantità impressionante di incarichi e consulenze. Per la gran parte nelle società del gruppo Ligresti sodale del padre: ad esempio i posti del cda di Premafin, Finadin, Immobiliare Lombarda e della International strategy srl. Ma anche cariche elettiva come quella di vicepresidente dell'automobile club di Milano in quota al ministro Brambilla sempre durante il governo Berlusconi. Ma si potrebbe continuare...

Pietro Sbardella: figlio di Vittorio, famoso "squalo" della Dc. Entrato nel consiglio regionale del Lazio nelle file dell'Udc

Maura Cossutta: figlia di Armando, storico leader del pci di orientamento stalinista. Più volte eletta alla Camera dei Deputati prima con Rifondazione e poi con i Comunisti italiani. Finchè il padre non fu scalzato dal "trono" da Oliviero Diliberto

Alessandra Mussolini: difficile immaginare una carriera politica per Alessandra se non si fosse presentata come la "nipote del duce"....

Melchiorre Daniela: figlia del Generale della Guardia di Finanza Melchiorre e nipote del Cardinale Bovone. Prima avvocato e dopo magistrato militare, ha ricoperto la carica di vicesegretario regionale della Margherita in Lombardia. nel 2006 è stata nominata sottosegretario alla Giustizia del governo Prodi.

Pili Mauro: figlio di Domenico Pili, pezzo da '90 del PSI in Sardegna. Giornalista, è stato presidente della Regione Sardegna (famoso il suo discorso d'insediamento in cui citava cifre e dati relativi alla Lombardia...).

Ludovica Casellati: figlia di Elisabetta Casellati. Che appena nominata sottosegretario del governo Berlusconi la assunse direttamente al ministero come portaborse. Cuore di mamma

Leonardo Impegno: figlio di Berardo potentissimo segretario cittadino del Pci di Napoli alla fine degli anni '70. Leonardo ne ha "ereditato" i voti diventando già nel 2006 il più giovane presidente del consiglio comunale di Napoli.

Piero Marrazzo: figlio di Joe Marrazzo, storico giornalista Rai. Appena laureato entra in Rai, in breve diventa conduttore del Tg2 e da lì il salto è breve verso diversi format di successo. Un trampolino fondamentale per la discesa nel campo della politica che ne farà il governatore della regione Lazio. Prima delle note vicende che lo hanno messo un pò ai margini dal potere che conta.

 

FIGLI DEL GOVERNO MONTI:

La brillante carriera della figlia di Elsa Fornero
Due posti fissi nell'università di famiglia
Insegna nell'ateneo dei genitori e guida una fondazione finanziata dalla Sanpaolo, di cui la madre era vicepresidente

Giovanni Monti ..figlio di Mario Monti ...39 anni. A poco più di 20 anni è già associato per gli investimenti bancari per la Goldman Sachs, la più potente banca d'affari americana, la stessa in cui il padre Mario ricopre il ruolo apicale di International Advisor

Piergiorgio Peluso .. figlio del ministro Cancellieri..
Appena laureato viene catapultato subito all'Arthur Andersen. Un fenomeno della natura. Da lì balza a Mediobanca.

E che dire di Stefano Baccelli, presidente della Provincia di Lucca, figlio di Piero Baccelli, già sindaco di Lucca?

e i giornalisti ?
Galeazzi ( figlio di Gianpiero ), Santalmassi ( figlia di Giancarlo ), Berlinguer ( 2 figlie dell'ex PC), Calabrese( figlia di PIetro) e poi Cannavò, Marina Sbardella e tanti tanti altri e poi..

IL MONDO DELLO SPETTACOLO:

Raccomandati dispersi:
Tiziana Baudo,
Paola Dominguin,
Rosita Celentano,
la terza Carlucci che non mi ricordo come si chiama,
la Ventura junior,
il figlio di Morandi,
Carrie Fisher,
Tori Speeling,
Giorgia Fiorio, che mi ricordo figlia di un dirigente Rai che provò a imbucarla ovunque senza successo.
Raccomandati riciclati:
Cristiano De André, niente da fare come interprete ma rende bene come musicista;
Barbara Boncompagni, tentativo di fare la soubrette andato penosamente a vuoto ma riuscita autrice di testi televisivi;
Benedetta Parodi, dopo il flop come giornalista è diventata la tutor di cucina delle casalinghe disperate;
la figlia della Venier che non è riuscita a rimanere in rai ma adesso viaggia sul digitale terrestre.
Raccomandati che FORSE ce l'avrebbero fatta comunque:
Irene Fornaciari che ha indiscutibilmente una bella voce, chissà se non fosse stata figlia di Zucchero;
Gianmarco Tognazzi, adesso è un buon attore, ma quante possibilità gli sono state date quando era un ragazzino che recitava come un cane?
Gianluca Guidi, adesso bravo interprete teatrale, sarebbe stato preso in considerazione non fosse stato figlio di Dorelli?
Benedetta Mazzini, passabile attrice ne "il ciclone", gradevole fotografa e giornalista, simpatica opinionista televisiva. Ma se non fosse stata figlia di Mina?
Marco Brenno alias Brenno Placido, divertente interprete di "Tutti pazzi per amore" e destinatario di lodi sperticate dalla stampa che si sono inspiegabilmente impennate dopo la scoperta che suo padre è Michele Placido;
Violante Placido: bella che la metà basta, la trovo però monocorde come attrice. Vedi sopra.
Raccomantati che, secondo me, ce l'avrebbero fatta comunque:
Massimo Dapporto;
Miguel Bosé;
Alessandro Gassman;
Bianca Berlinguer;
Whitney Houston;
Julia Roberts (non in tanti ricordano che l'attore, in famiglia, era il fratello Eric);
Alexandre Dumas figlio

 
 
 

cose viste solo a napoli

Post n°7 pubblicato il 15 Ottobre 2010 da iorioca0

BECIENZ CHIAMA SAN GENNARO...

CINTURE DI SICUREZZA... IN VESPA!

 

14 OTTOBRE 2010..

INSEGUIMENTO DELLA POLIZIA A NAPOLI CON I NUOVI VEICOLI... ECOLOGICI!

MA ANCHE A ROMA NON C'è MALE.. DONNA TENACE CHE PARCHEGGIA.. O TENTA DI FARLO!!

PARCHEGGIARE A CASERTA...

 

 
 
 

TOP 7 ...perchè anche questi sono napoletani d.o.c. ...

Post n°6 pubblicato il 07 Ottobre 2010 da iorioca0
 

 

La classifica delle 7 figure di merda peggiori

davanti a una telecamera!

 

 
 
 

EMERGENZA RIFIUTI : I COLPEVOLI CE LI DICE ROBERTO SAVIANO .. e aggiornamento all'ottobre 2010

Post n°5 pubblicato il 05 Ottobre 2010 da iorioca0
 

Le promesse e gli annunci del governo Berlusconi dicevano che la Campania aveva risolto il problema. Ma la spazzatura è ancora lì, in mezzo alla strada.

I colpevoli? ce lo dice Roberto Saviano

Lo scrittore: il sottosegretario campano ha il potere di far saltare l'equilibrio che sinora ha consentito di ripulire le città dai rifiuti. "Un'arma puntata alla tempia del governo" il j'accuse di Saviano contro Cosentino
NAPOLI - "La vicenda dei rifiuti è stato un grande affare. Per la destra e per la sinistra. E se un politico come Cosentino, indagato per i rapporti con i casalesi, gode di un tale ascolto a Roma è perché ha un'arma puntata alla tempia del governo: l'immondizia. Se vuole, può di nuovo riempire la regione di rifiuti".
Roberto Saviano parla del "suo" Mezzogiorno alla vigilia dello snodo elettorale, dei rifiuti che tornano sulle strade, delle collusioni della classe politica, delle liste compilate tradendo il codice etico. Ma anche delle "gigantesche responsabilità" del centrosinistra in Campania. Sono passati quattro anni dall'exploit di Gomorra. Saviano è un trentenne che riserva alla sua terra un'analisi durissima. E dolente. "L'unica speranza è che la diaspora dei laureati, che partono in maggior numero dalla Campania e dalla Sicilia, termini. Che i giovani tornino per unirsi alla parte sana del territorio". Uno sguardo senza veli. "La speranza del Rinascimento è ripiegata in Medioevo".

situazione aggiornata all'ottobre 2010

 
 
 

MARADONA .. NAPOLETANO

Post n°4 pubblicato il 02 Ottobre 2010 da iorioca0
 

Il 5 luglio 1984 Maradona venne presentato ufficialmente allo Stadio San Paolo e fu accolto da ben settantamila persone, che pagarono la quota simbolica di mille lire per vederlo. Bastarono un palleggio ed un tiro verso la porta sotto la curva B e l'entusiasmo si trasformò già in tripudio.

Nella prima stagione, però, le aspettative furono in grande parte disattese. Mal supportato da una squadra di mediocre valore Maradona dimostrò quasi esclusivamente le proprie doti di funambolo, ma il suo contributo non poté essere utile per raggiungere grandi traguardi. Il Napoli disputò un brutto girone di andata e solo nel finale riuscì a raggiungere una tranquilla posizione di centro classifica.

Era chiaro che da solo Maradona non avrebbe portato il Napoli a grandi risultati e la società dovette subito correre ai ripari. L'anno successivo arrivarono in azzurro grandi rinforzi del calibro di Bruno Giordano, Claudio Garella, Alessandro Renica e rinforzi dalle giovanili del Napoli, tra i quali Ciro Ferrara che debuttò in prima squadra proprio nel 1985-86. Quella stagione finì col Napoli al terzo posto, ma era solo un anticipo del vero trionfo.

In maglia azzurra Maradona raggiunse l'apice della celebrità, portando il Napoli ai vertici del calcio italiano ed europeo. Grazie ad un'ottima squadra e alla sua guida, il Napoli vinse il suo primo scudetto nel campionato 1986/87 (allenatore Ottavio Bianchi), stagione memorabile anche perché dopo ben trentadue anni il Napoli riuscì a battere di nuovo la Juventus al "Comunale" di Torino.

Il 10 maggio 1987 il Napoli pareggiò per 1 a 1 la partita casalinga con la Fiorentina conquistando matematicamente il suo primo scudetto. La città intera si abbandonò all'euforia ed alla festa. Maradona fu protagonista assoluto dell'impresa e coronò il sogno di vincere un titolo fino ad allora solo immaginato da tifosi e addetti ai lavori.

Il Napoli vinse anche la sua terza Coppa Italia, vincendo tutte le 13 gare, comprese le due finali disputate contro l'Atalanta. L'accoppiata scudetto/coppa fu un'impresa che fino a quel momento era riuscita solo al Grande Torino ed alla Juventus. Bruno Giordano fu il capocannoniere della manifestazione con 10 reti.

Nella stagione 1987/88 il Napoli partecipò per la prima volta alla Coppa dei Campioni, ma uno sfortunato sorteggio mise contro gli azzurri il Real Madrid: i partenopei uscirono battuti dal Bernabeu per 2-0 (con lo stadio surrealmente vuoto per via di un provvedimento disciplinare), e pareggiarono per 1-1 la gara di ritorno abbandonando subito le ambizioni europee.
In campionato il Napoli dominò fino alla ventesima giornata mantenendo cinque punti di vantaggio sulla seconda, ma inaspettatamente gli azzurri crollarono facendosi superare dal
Milan di Sacchi, perdendo quattro delle ultime cinque partite. Maradona, nonostante lo Scudetto perso, si consolò col titolo di capocannoniere del torneo con 15 reti all'attivo.

Nel 1989 il Napoli concluse il campionato ancora al secondo posto, dietro l'Inter dei record, ma vinse la Coppa UEFA (primo titolo internazionale) dopo aver battuto nella doppia finale lo Stoccarda (2-1 all'andata e 3-3 al ritorno) e dopo aver superato avversari blasonati come la Juventus e il Bayern Monaco (che sei mesi prima aveva clamorosamente eliminato l'Inter) ed anche in quel torneo l'apporto di Maradona fu determinante, soprattutto nelle gare più importanti con assist, goal e invenzioni spesso decisivi.

Nella stagione 1989/90 a Bianchi subentrò Albertino Bigon. Maradona non giocò le prime partite della stagione e venne sostituito da Gianfranco Zola, ma rientrò ben presto in squadra ritrovando l'amore dei tifosi. Il campionato fu riconquistato dal Napoli con Maradona pronto a presentarsi ai Mondiali fregiandosi del titolo di campione d'Italia.

Nella stagione 1990-91, la rosa del Napoli era di poco diversa da quella laureatasi campione d'Italia. La stagione cominciò con la vittoria nella Supercoppa Italiana del 1990 ottenuta battendo la Juventus allenata da Maifredi per 5-1. Il campionato, invece, cominciò male: nelle prime tre partite la squadra ottiene solo un punto.

In Coppa dei Campioni, dopo un inizio favorevole con una convincente doppia vittoria sugli ungheresi dello Újpesti Dózsa, al secondo turno il Napoli incontrò lo Spartak Mosca; l'andata al San Paolo finì 0-0, ma alla partita di ritorno in Russia Maradona non partì con la squadra, noleggiò un aereo privato ed arrivò a Mosca solo la sera successiva, il caso fu ampiamente affrontato dalla stampa italiana, che tra l'altro riportò alcune dichiarazioni di Luciano Moggi (allora dirigente del Napoli) e Albertino Bigon[25]. Maradona entrò in campo solo nel secondo tempo, l'incontro finì 0-0 anche dopo i supplementari e i russi vinsero la partita ai rigori (nonostante Maradona avesse siglato il suo).

Iniziò il lento declino dell'esperienza italiana di Maradona che finì il 17 marzo 1991 dopo un controllo antidoping effettuato al termine della partita di campionato Napoli-Bari che diede il responso di positività alla cocaina. Il Napoli chiuse la stagione all'ottavo posto.

Nel 2000 il Napoli, in onore ed in memoria della straordinaria e irripetibile carriera al Napoli decise che mai più nessun calciatore avrebbe indossato una maglia col numero dieci appartenuto a Maradona. Nel 2004, a causa del fallimento e della successiva iscrizione al campionato di Serie C1 e per il regolamento della numerazione delle maglie di quest'ultima, il Napoli fu costretto a ristampare la maglia con quel numero, fino al nuovo ritiro nel 2006, grazie alla promozione in Serie B.

 

maradona in via Spaccanapoli, Piazzetta Nilo

Napoli, via Spaccanapoli, Piazzetta Nilo: L'ultima edicola votiva realizzata a Napoli: il quadretto centrale contiene la reliquia di un piccolo ciuffo di capelli ("Capello miracoloso di Diego Armando Maradona"), sicuramente un divertimento per i napoletani e tutti i turisti stranieri che qui vengono per ammirare la statua del Nilo. Ma forse nell'animo napoletano oltre al divertimento c'è anche una ammirazione e devozione sentita ma non confessata per questa reliquia: un "autentico" capello di Maradona!

Il 9 giugno 2005, in occasione dell'addio al calcio di Ciro Ferrara a Napoli, Maradona, dopo quattordici anni di assenza, fece ritorno nella città partenopea, dove il pubblico del San Paolo, anche a distanza di anni, gli riservò un'accoglienza di eccezionale calore ed entusiasmo.

 

ANNO 1989: Celebre riscaldamento prima della semifinale UEFA contro il Bayern Monaco. Maradona balla al ritmo della canzone "Live is life".. quando giocare a calcio era un divertimento e basta!

 
 
 
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DIEGO ARMANDO MARADONA

 

Antonio de Curtis scriveva
"Io voglio bene a Napule
pecchè 'o paese mio
è cchiù bello 'e na femmena,
carnale e simpatia.
E voglio bene a te
ca si napulitana
pecchè si comm'a me
cu tanto 'e core 'mmano.
Saje scrivere, saje leggere
parole 'e passione;
saje ridere, saje chiagnere
sentenno na canzona.
Napule, tu e io...
simme tre 'nnammurate:
simmo na cosa sola,
gentile e appassiunata.
Nuie simmo 'e figlie 'e Napule,
Vommero, Margellina :
quanno se dice "Napule"
s'annomena 'a riggina!"
...Valerio virzo con il suo sax cantava:
"jesce sole e famm'fà..
jesce luna pe'sunnà..
mentre a guard o'cor se ne và...
...
nel rumore della vita
un silenzio di poesia
ci deve essere una via d'uscita..
..
esce voce e famm' fà.."

Grazie Totò..
Grazie Valerio..
GRAZIE NAPOLI