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BALENARE DI STELLE - Capitolo 20

Post n°248 pubblicato il 18 Maggio 2013 da SixPix
 


Redleigh affrontò il capitano Achab non appena comparve sul ponte: «Signore, se ciò che abbiamo affrontato è solo l’avvisaglia di quello che può avere in serbo per noi la Balena Bianca, allora l’equipaggio non è disposto a seguirla, in quanto questo compito non era previsto nella missione.»
«Argh!», il capitano agitò i pugni. «Comandi quindi l’ammutinamento, Redleigh? Anche se decidessi di invertire la rotta sono certo che ci sorprenderebbe alle spalle. Non abbiamo più scampo.»
A queste parole facemmo tutti istintivamente un passo indietro.
«Signore», proseguì il primo ufficiale, «è una cometa, non è viva… Voglio dire, non le importerà di certo di sorprenderci alle spalle.»
«Ma io sono vivo! E a me importa!», replicò Achab. Poi proseguì: «Chi di voi ha mai visto una cometa da vicino?»
«Be’, nessuno signore, a parte lei.»
«Chi ne ha mai toccato le carni?»
«Che noi sappiamo, sempre nessuno.»
Gli uomini mormorarono e qualcuno alzò la voce.
«Che cos’ha questa cometa che non dovremmo vedere l’ora di accogliere?
«Dritti al punto, capitano!»
«Il punto!», Achab parve quasi illuminarsi. «Noi siamo come pescatori con le reti. Come minatori che si inoltrano in profonde e meravigliose miniere piene di minerali grezzi e bellissimi. Dovremmo aprire questa stanza del tesoro enorme e arraffare a volontà. Ci saranno dieci miliardi di miniere, così immense che resterete abbagliati dallo scintillio. Diamanti neri piovono dallo spazio ogni notte, tutta la notte, lungo tutte le nostre vite, e avvampano fino a scomparire. Noi catturiamo quella pioggia. Mettiamo da parte le sue lacrime più luminose per venderle in mercati consueti in maniera più inconsueta. Chi dice no a tutto questo?»
«Non io… Almeno, non ancora», replicò Redleigh, prudente.
«Poi preleviamo il respiro di questo enorme spettro. È fatto di idrogeno e miscele di vapori talmente infuocati che basteranno a illuminare intere civiltà, fino ai figli dei nostri figli. Tale energia, sfruttata, controllata, raccolta, trattenuta, rilasciata, produrrà meraviglie atomiche per la nostra razza, e, come ricompensa, porterà a meraviglie ancora maggiori. Vedo incredibili conti bancari che ci faranno smettere di lavorare prima del previsto, e ci porteranno alla pazzia.»
«Pazzia?»
«La pazzia del godimento, della bella vita e del dolce ozio. Il respiro e il corpo della Balena Bianca non sono altro che una banca in cui riscuotere. Per quello che riguarda me, chiedo soltanto una cosa: lasciatemi la sua anima. D’accordo?»
Il mormorio aumentò, la scelta venne soppesata e volò il primo commento: «Be’, signore, se questo è il genere di scroscio che cade dallo spazio, mi metterò a correre sotto questa pioggia.»
Prontamente giunse in risposta: «Sì! Come bambini che scorazzano sotto gli acquazzoni di primavera!»
E ancora: «Che sia maledetto, signore. Ci sto.»
«Non prima di essermi salvato», riprese Achab. «La salvezza mi sta chiamando. Sentite il suo suono.»
Nessuno osò rifiutare, nemmeno Small che si teneva la testa fra le mani, affranto per il corso che stavano prendendo gli eventi.
«Ebbene», proseguì Achab, voltandosi verso Redleigh. «Dov’è il tuo ammutinamento, ora?»
«Lei li ha comprati, signore.»
«Fai loro una controfferta, allora, e ricomprali», ribatté il capitano.

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Un grazie
per il suggerimento
del brano a
elefrastica
sheyla_2013

 
 
 
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