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Creato da cellulestaminali il 23/12/2008
PROBLEMATICHE DI MEDICINA
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DIARIO DEL TERZO VIAGGIO ALL'XCELL CENTER
Domenica 21 giugno ore 19,35 partiamo da Caselle. Alle 21,05 puntualmente atterriamo a Dusseldorf dove ci attende la macchina dell’XCELL Center, che ci porta all’Hotel NIKKO. Fa freddissimo e ci affrettiamo a coprirci. Mi accorgo che l’albergo prenotato tramite internet e regolarmente prepagato, è giapponese, bellissimo ed elegantissimo. Alla reception una signorina giapponese poco gentile ci impone il versamento di un deposito di 250 euro, ridotto poi a 100 euro, quale cauzione per le eventuali consumazioni che avremmo effettuato durante il nostro soggiorno. Riteniamo la richiesta un po’ anomala perché è la prima volta che dobbiamo subire quello che riteniamo un sopruso.
Pure l’interno dell’albergo è elegantissimo, la camera è bellissima, col consueto televisore 28 pollici circa, dal quale il giorno successivo riusciamo a vedere RAI NEWS 24, trasmissione piuttosto ripetitiva e pochissimo obiettiva (è di sinistra come il nostro canale 3), ma tant’è, è l’unico canale che trasmette in italiano.
Il bagno, piccolo, è lussuoso, ma con un solo lavabo; la vasca con la doccia praticamente non permette di essere usata perché scivolosa e priva di alcun appiglio. Per questo motivo, io e mia moglie durante tutto il breve soggiorno non potremo lavarci, se non il viso e la parte superiore del corpo. Dimenticavo: mancava il bidet.
La colazione, al buffet, è abbondante e varia (dal dolce al salato, agli affettati, ai formaggi, uova, frutta), ma non ci pare freschissima: abbondano i surgelati. Rimpiangiamo l’albergo di Colonia. Qui nessuno conosce l’italiano; se non si sa il tedesco, occorre usare l’inglese o, se si vuole, il giapponese.
Anche in città l’italiano, contrariamente a Colonia, non è conosciuto. I bar della zona, tra i quali abbondano i giapponesi, i coreani, gli spagnoli, ecc., sono piuttosto sporchi. Intanto mia moglie presenta forti disturbi gastrici (vomito, ecc.), che la debilitano, per cui usciamo il meno possibile.
Del resto, contrariamente a Colonia, Dusseldorf non presenta importanti pregi artistici: è prevalentemente una città commerciale.
Pur essendo fine giugno, continua a fare molto freddo.
Nel pomeriggio, abbiamo il nostro primo appuntamento all’XCELL, dove ci porta la consueta macchina del Centro stesso, con un viaggio di circa 15 minuti.
Ci attende la già conosciuta e sempre gentile dr.ssa Dominique Hossner, la quale subito ci informa che la dr.ssa Etou, da me specificamente prenotata sia per il prelievo sia per il trapianto, non c’è, avendo abbandonato il Centro per andare in Giappone insieme col marito, giapponese.
Al suo posto, per il trapianto, ci sarà un chirurgo egiziano, tale dr. Esisi, che, in effetti, risulta essere molto abile. Molto meno abili risultano essere, invece, il chirurgo, che effettua il prelievo, e, soprattutto, l’infermiere, che, per effettuare il preliminare prelievo di sangue dal braccio, me lo scarnifica.
Pure il prelievo delle cellule dal midollo osseo risulta essere abbastanza doloroso, nonostante l’anestesia locale.
Mi vengono dati degli antidolorifici per il giorno successivo.
Il 23 giugno io e mia moglie lo trascorriamo in camera, auspicando che i nostri rispettivi malanni cessino.
Il 24 giugno abbiamo l’appuntamento all’XCELL Center per il trapianto delle staminali, alle ore 13.
Ci sarà il dr. Esisi, che, iniettatami l’anestesia locale, mi fa la puntura lombare, senza alcun dolore.
Intanto, un professore del Centro mi ha esaminato una recente angiorisonanza magnetica, dalla quale non risulta più l’aneurisma vistomi in precedenza. Perciò, mi si dice che ad ottobre potrò fare l’intervento diretto sul cranio per il trapianto delle staminali, intervento decisamente più efficiente di quello tramite puntura lombare.
Al momento del trapianto, si scopre che le staminali che è stato possibile prelevare sono soltanto 897.000. A questo punto, il professore consiglia di rimandare ogni successivo intervento – sia pure tramite puntura lombare – a fra un anno, per dar modo alle mie cellule staminali di rigenerarsi. Dato, però, che la più forte riduzione quantitativa di cellule si è verificata tra il 1° ed il 2° trattamento tra i quali sono trascorsi ben 9 mesi, temo che fra un anno la riduzione risulterà ancora più forte. Temo, infatti, che altre siano le cause della riduzione, tra le quali l’età (70 anni).
Il 25 giugno proviamo ad apprezzare il riso del ristorante dell’albergo, che viene presentato in modo esteticamente apprezzabile e che gustiamo con piacere, tanto che decidiamo di ripetere l’esperienza, pur mutando il menu, il giorno dopo.
Venerdì 26 giugno alle 15,30 riappare la macchina dell’XCELL, che ci riporta in aeroporto, dove sbrigate le pratiche con l’aiuto della dr.ssa Elisabetta Veri, quale interprete, utilizziamo la perfetta e gratuita organizzazione della Lufthansa per l’assistenza ai disabili.
Alle 17,15, in perfetto orario, decolliamo. Alle 18,45, sempre in perfetto orario, atterriamo a Caselle dove, con circa 20 minuti di ritardo, dovuto ad un incidente, giunge l’ambulanza della Croce Azzurra, precedentemente prenotata, che ci riporta a casa.
E, a proposito di assistenza, voglio mettere in evidenza, per concludere, quella fornitami con perfetta ed amorevole efficienza da mia moglie Liliana, che, per tutto il viaggio, si è sempre prodigata per assistermi anche nei momenti in cui era lei ad avere più bisogno di assistenza.
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Inviato da: vaiolin1
il 23/12/2008 alle 23:24