Creato da: SaggiaFollia il 29/05/2006
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Post N° 93

Post n°93 pubblicato il 22 Dicembre 2006 da SaggiaFollia

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A tutti voi TANTI TANTI TANTISSIMI AUGURI di

BUON NATALE!

 
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PACS! Patto Civile di Solidarietà

Post n°92 pubblicato il 10 Dicembre 2006 da SaggiaFollia

“Nessuno mi può costringere ad essere felice a suo modo (come cioè egli si immagina il benessere degli altri uomini), ma ognuno può ricercare la sua felicità per la via che a lui sembra buona, purché non rechi pregiudizio alla libertà degli altri di tendere allo stesso scopo, in guisa che la sua libertà possa coesistere con la libertà di ogni altro secondo una possibile legge universale (cioè non leda questo diritto degli altri)”

(Kant)

E con i PACS, come la mettiamo?

Si definiscono unioni civili tutte quelle forme di convivenza fra due persone, legate da vincoli affettivi ed economici, che non accedono volontariamente all'istituto giuridico del matrimonio, o che sono impossibilitate a contrarlo, alle quali gli ordinamenti giuridici abbiano dato rilevanza o alle quali abbiano riconosciuto uno status giuridico. La classe delle unioni civili è molto variegata nel mondo e comprende un'estrema varietà di regole e modelli di disciplina: in particolare, le unioni civili possono riguardare sia coppie di diverso sesso sia coppie dello stesso sesso; il diritto non è rimasto indifferente all'evoluzione dei costumi ed esiste oggi un gran numero di provvedimenti legislativi che disciplinano le nuove unioni.

Le unioni civili in Europa

La rilevanza statistica delle unioni civili, e l'ampio dibattito sulla parità dei diritti tra eterosessuali ed omosessuali promosso dai militanti gay, ha fatto si che numerosi Paesi si siano dotati, negli ultimi anni, di una legislazione per riconoscere e garantire diritti per i componenti dell'unione. Nell'Unione europea il quadro relativo alla legislazione sulle convivenze è oggi molto variegato:

  • Certi Paesi hanno adottato l'unione registrata, chiamata anche partnership o coabitazione registrata, che garantisce specifici diritti e doveri anche, o solo, alle coppie dello stesso sesso. I diritti e doveri possono essere identici, lievemente diversi o molto diversi da quelli delle coppie normalmente sposate. La registrazione è a volte aperta anche alle coppie etero non sposate; è il caso del Pacs ("Pacte civil de solidarité") approvato in Francia.
  • Altri Paesi hanno scelto di regolarizzare le unioni civili con la coabitazione non registrata, con la quale alcuni diritti e doveri sono automaticamente acquisiti dopo uno specifico periodo di coabitazione. La coabitazione non registrata è valida, quasi esclusivamente, per le coppie etero non sposate.
  • Alcuni Paesi europei - ad oggi Olanda, Belgio e Spagna - oltre ad aver approvato il riconoscimento giuridico delle coppie non coniugate di qualunque sesso, hanno aperto il matrimonio alle coppie dello stesso sesso per realizzare la parità perfetta tra etero e omosessuali.

Paesi europei che non prevedono legislazioni specifiche

I seguenti paesi non prevedono alcuna legislazione specifica per la regolamentazione delle unioni civili:

Albania, Bulgaria, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Cipro, Estonia, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Malta, Macedonia, Moldavia, Monaco, Polonia, Romania, Russia, San Marino, Serbia e Montenegro, Slovacchia, Turchia, Ucraina.

L'Italia non prevede ANCORA alcuna legislazione per la regolamentazione delle unioni civili.

 
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Post N° 91

Post n°91 pubblicato il 01 Dicembre 2006 da SaggiaFollia

Senza... parole.

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Post N° 90

Post n°90 pubblicato il 29 Novembre 2006 da SaggiaFollia

Ascolta...

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"Io ne ho viste cose che vuoi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser... e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. E' tempo di morire".

Roy, da Blade Runner

 
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Il "Questionario Proust"

Post n°89 pubblicato il 28 Novembre 2006 da SaggiaFollia

Il tratto principale del mio carattere

L'irrinunciabile tendenza ad essere sempre me stessa, sempre molto sincera, diretta, poco propensa a tutte quelle mielose tenerezze che di solito fanno molto piacere... restia ai sorrisi falsi e inopportuni.


La qualità che desidero in un uomo.

Quella delicatezza dell'animo che sa di intelligenza, simpatia ed ironia.

La qualità che preferisco in una donna.

Che non pretenda sempre tutto solo perché è una donna.

Quel che apprezzo di più nei miei amici.

L'onestà del sentimento dell'amicizia.

Il mio principale difetto.

Non riuscire a fidarmi subito degli altri. Ma, una volta conquistata, la mia fiducia non ha limite ed è per sempre.

La mia occupazione preferita.

L’Arte, in ogni sua forma.

Il mio sogno di felicità.

Riuscire, qualche notte, a sognare.

Quale sarebbe, per me, la più grande disgrazia:

Guardarmi dentro e accorgermi che non c'è nessuno.

Quel che vorrei essere.

Me stessa, ma migliore di me: una gatta, forse.

Il paese dove vorrei vivere.

Nella “città eterna”.

Il colore che preferisco.

Amo tutti i colori, passionale attrazione per il rosso vino.

Il fiore che amo.

Il tulipano.

L'uccello che preferisco.

La gazza ladra.

I miei autori preferiti in prosa.

Bufalino, Calvino, Moravia.

I miei poeti preferiti.

Petrarca, Leopardi, Montale.

I miei eroi nella finzione.

Il Barone rampante, Uno, Roy.

Le mie eroine preferite nella finzione.

P
ollon, Alice, la signora Minù.

I miei compositori preferiti.

Beethoven, Wagner, Mozart, Strauss.

I miei pittori preferiti.

Giotto, Leonardo da Vinci, Michelangelo, Caravaggio, Picasso, Gauguin, Klimt, Klee, Mondrian, Guttuso (basta, l'elenco è lungo).

I miei eroi nella vita reale.

Coloro che riescono, concretamente, ad aiutare il prossimo, disinteressatamente.

Le mie eroine nella storia.

Tutte le donne che non si sono rassegnate alla loro storia.

I miei nomi preferiti.

Lorenzo/a, Marco, Alessandro/a, Carmen, Laura.

Quel che detesto più di tutto.

L'inaffidabilità, materiale e sentimentale.

I personaggi storici che disprezzo di più.

I Papi e gli Imperatori.

L'impresa militare che ammiro di più.

Il disarmo.

La riforma che apprezzo di più.

Apprezzerei quella sull'abolizione della pena di morte.

Il dono di natura che vorrei avere.

Saper suonare il pianoforte.

Come vorrei morire.

Avendo il tempo di organizzare la mia sepoltura... 

Stato attuale del mio animo.

Guarda al futuro, con speranza e impegno. Salvo imprevisti.

Le colpe che mi ispirano maggiore indulgenza.

Quelle ispirate dai principi in cui si crede.

Il mio motto.

Rem tena, verba sequentur.

 
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Post N° 88

Post n°88 pubblicato il 28 Novembre 2006 da SaggiaFollia

Labbra rosse, sì

... come le ciliege

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Che in silenzio

parlano

di Te

di Me

 
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Post N° 87

Post n°87 pubblicato il 27 Novembre 2006 da SaggiaFollia

Neri immagine
siamo neri dentro e fuori
animali rari
nella notte agili e sicuri.
Neri senza aggiunta di colori
mutabili nel cuore
nella pelle come nei pensieri.
Complicati ed esigenti
scegli bene gli argomenti
trova il senso e la misura
starci dietro é
più che un'avventura.
Neri
é una scelta una dottrina
sfuggiti alla vetrina
a quella luce ibrida e ruffiana.
Veri
da sembrare irreali

gli opposti ed i contrari
di un tormento che non vuole ali
perché come dove e quando
ti risponderai vivendo
mentre il nero ci riprova
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siamo già canzone nuova.
Pazzi siamo pazzi di noi
perfetta intesa che poi
non finisce di sorprenderci
il gioco più avvincente che c'é
é fare l'alba con te
inseguendo un giro armonico.
Neri, siamo neri.
Neri
non potrai sbagliarti tu
di facce così in giro

non se ne vedranno più...

 
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Post N° 86

Post n°86 pubblicato il 26 Novembre 2006 da SaggiaFollia

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Senti che fuori piove
senti che bel rumore.
Sally cammina per la strada sicura
senza pensare a niente
ormai guarda la gente con aria indifferente.
Sono lontani quei momenti
quando uno sguardo provocava turbamenti
quando la vita era più felice
e si potevano mangiare anche le fragole
perchè la vita è un brivido che vola via
è tutto un equilibrio sopra la follia
... sopra la follia!

 
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Post N° 85

Post n°85 pubblicato il 25 Novembre 2006 da SaggiaFollia

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 Pablo Picasso: fu pittore, scultore e incisore, nacque a Màlaga nel 1881 e scomparve a Mougins nel 1973. 

Per la forza creativa che trapela dalla sua opera è ritenuto uno dei massimi artisti del secolo.


                                                                                        

Il realismo spagnolo
Nel 1897 Picasso si legò all'ambiente artistico e letterario del cabaret Els Quatre Gats e iniziò a svolgere attività di illustratore per alcune riviste. Dopo un primo viaggio a Parigi, l'artista condusse le sue prime e positive esperienze artistiche operando nel filone del realismo spagnolo. Dopo un secondo soggiorno a Parigi le opere dell'artista si ispirarono ad aspetti della condizione umana, alla cui resa drammatica contribuirono ricordi di Spagna e l'essenzialità di visione di H. Toulose Lautrec. Egli ricorse all'uso di una contenuta monocromia azzurra che ben si adatta alle sue dolorose e malinconiche immagini e che caratterizza quello che fu definito il "periodo blu", protrattosi fino alla primavera del 1904. In questo periodo creò rilevanti opere tra cui: "Il ritratto di Jaime Sabartés"; "Bevitrice d'assenzio"; "Il vecchio ebreo"; e "Il vecchio chitarrista cieco".

Il mondo del circo
Nella primavera del 1904 l'artista lasciò la Spagna per trasferirsi definitivamente a Parigi, dove trovò studio presso P.Durio a Montmartre, nell'edificio divenuto poi famoso come Bateau lavoir, dove fu attivo uno dei primi gruppi del cubismo. Il mondo del circo fu tema ricorrente della maggior parte delle opere di quegli anni, realizzate con quel morbido color di incarnato caratterizzò tra il 1905 e il 1906 il "periodo rosa". Due opere del suddetto periodo sono: "La famiglia di acrobati" e "La toilette".

La scultura
In Olanda a Schooridam nell'estate del 1905, maturarono i presupposti della prima autentica prova scultorea di Picasso "Il buffone". Numerosi i dipinti di questo periodo, tra cui "I saltimbanchi" e la "Fillette à la boule". La medesima concezione di ricerca di risalto appare documentata nelle opere grafiche di questo periodo. Durante il soggiorno in Spagna Picasso fu il più sensibile a sollecitazioni della primitiva scultura liberica: ne fa fede la concisa e plastica immagine del "Ritratto di Gertrude Stein".  

Il cubismo
Nel 1907 anno di incontro con D.H. Kahnweiler, G. Braque e A. Derain, l'artista realizzò "Les demoiselles d'Avignon". Esso nacque nell'anno in cui si tenne a Parigi la grande retrospettiva di P. Cézanne, la cui opera segnò il punto di partenza del nascente cubismo. Con Braque Picasso ricercò la soluzione al problema della terza dimensione e le tappe di questa ricerca sono segnate nella resa volumetrica dei geometrici e sfaccettati paesaggi eseguiti da Picasso nell'estate del 1908 e La Rue des Bois. I primi e autentici paesaggi cubisti dell'iniziale fase analitica furono quelli eseguiti da Picasso nell'estate del 1909 a Horta de Hebro. Negli anni 1911-12 l'artista nel suo soggiorno a Céret ebbe il momento di maggiore contatto con la pittura di Braque, che di quel movimento fu il teorico più convinto.

Il cubismo sintetico
Nel 1912 fu attivo ad Avignone, a Céret e poi a Sorgues, dove ancora a stretto contatto con Braque diede vita alle maggiori opere cubiste iniziando il collage, invenzione che accanto a quella del papier collé di Braque, ebbe importanti conseguenze nello sviluppo dell'arte dedaista e poi surrealista. Negli anni 1913-14 maturò l'esperienza del cubismo sintetico, per cui l'oggetto tende a essere ricostruito in piani semplificati, ne sono l'esempio queste opere: "Foglio di musica e chitarra", "Donna in poltrona davanti al caminetto", "Bicchiere di assenzio" e "Arlecchino". Il suo fondamentale documento del cubismo sintetico è "I tre musicisti" eseguito nel 1921 ora visibile nel Museum of Modern Art di New York.

Il surrealismo
Nel 1925 esaurita l'ispirazione cubista, Picasso approdò al surrealismo , molto chiaro nell'opera "La danza" composta nel 1925 ed ora nella Tate Gallery di Londra. Le esperienze successive dell'artista, dalle piccole composizioni di acceso cromatismo eseguite nel 1928 a Dinard fino alle creazioni del cosiddetto "periodo dei mostri", in cui eseguì "Donna in riva al mare" nel 1930, questi costituiscono imprevedibili superamenti di un linguaggio artistico destinato a sempre rinnovarsi.

L'espressionismo
Nel 1934 soggiornò in Spagna riprendendo il prediletto tema della corrida. Dopo la parentesi surrealista Picasso fece emergere in tutta pienezza di segno e di colore il suo fondo espressionista con il capolavoro, riassuntivo della moderna interpretazione degli orrori della guerra come "Guernica" nel 1937 dove l'ispirazione fu il bombardamento tedesco del piccolo villaggio spagnolo. Negli anni del dopoguerra l'attività di Picasso si esplicò in molteplici settori. Oltre alla numerosa produzione litografica degli anni 1945-46, particolarmente copiosa e intensa fu la sua opera di ceramista e, non meno importante l'attività scultorea.


Gli ultimi anni
Gli avvenimenti politici dell'inizio degli anni Cinquanta sono documentati nel "Massacro in Corea" del 1951 e dai due pannelli della "Guerra" e della "Pace" eseguiti nel 1952 per la cappella di Vallauris. Seguirono poi i cicli delle variazioni, dalla serie sulle "Donne di Algeri" di E. Delacroix nel 1954-55 a quella su "Las Meninas" di D. Velàzquez nel 1957, fino a quelle dedicate al "Déjeuner sur l'herbe" di E. Manet nel 1960 e al "Ratto della Sabine" di N. Poussin, eseguita nel 1962. Tema costante degli anni Sessanta è la composizione Pittore e modella.

 
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Post N° 84

Post n°84 pubblicato il 24 Novembre 2006 da SaggiaFollia

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Glenn Gould

il pianista

il compositore

l'eccentrico

 
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Post N° 83

Post n°83 pubblicato il 09 Ottobre 2006 da SaggiaFollia
Foto di SaggiaFollia

Bambino di 3 anni compra auto su Ebay

La mamma lascia il computer acceso e il figlio, attratto dal colore dell'auto, la compra per 14.000 euro!

Jack Neal, 3 anni, e' forse il piu' giovane acquirente di automobili al mondo. La madre Rachael, 36 anni, aveva lasciato il suo computer acceso e si era assentata dalla stanza. Aveva anche lasciato aperta la sessione su
Ebay, il piu' grande mercato online del mondo, ossia aveva navigato sul sito accedendovi come utente registrato (tramite il proprio account e' possibile fare acquisti, vendite, tenere promemoria su oggetti interessanti, partecipare alle aste e, soprattutto, acquistare facilmente).

Il bambino si e' limitato a navigare cliccando qua' e la' e, quando ha visto la macchina di colore rosa, ha cliccato il tasto "Compra subito" (e' un'opzione che permette di acquistare immediatamente un oggetto prima che altri utenti rilancino con offerte maggiori). La madre se ne e' accorta solamente controllando la posta, quando ha visto la mail di Ebay che le confermava di essersi aggiudicata l'oggetto, e le elencava le modalita' di pagamento. "Lo shock e' stato forte" ha dichiarato Rachael ".. abbiamo contattato il venditore dell'automobile e fortunatamente ha capito il lato divertente dell'episodio, e ha detto che avrebbe rimesso all'asta l'oggetto"

Per evitare queste situazioni e' sufficiente effettuare il logout ogni volta che terminiamo di utilizzare i nostri account bancari, di
Ebay, della posta elettronica: quello che gli adulti di oggi hanno imparato a fatica e' estremamente facile da capire e da utilizare per i piu' giovani.
Nicholas Negroponte, guru dell'informatica, dichiaro' che nel suo laboratorio di ricerca non voleva dei tester che avessero piu' di 6 anni di eta'... menti fresche, dopo i 6 anni erano gia' troppo vecchi!

Dopo questa vicenda appare sempre piu' indovinato uno degli slogan principali di Ebay:
fare affari su Internet e' facile, basta un click!

 
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Post N° 81

Post n°81 pubblicato il 02 Ottobre 2006 da SaggiaFollia

Pensando a una bambina.

Pensando a migliaia di bambini.

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Haiku

Post n°80 pubblicato il 13 Settembre 2006 da SaggiaFollia



Tra le erbe
un fiore bianco sboccia.
Ignoto il suo nome.
(Shiki)
 
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Ricordando...

Post n°79 pubblicato il 11 Settembre 2006 da SaggiaFollia

Alle 8.45 (14.45 ora italiana) dell’11 settembre 2001 un boeing 767 dell’American Airlines, in volo da Boston a Los Angeles, si schianta contro la torre nord del World Trade Center di New York all’altezza del settantaseiesimo piano.

Alle 9.03, mentre la parte superiore della torre è in fiamme, un secondo aereo si schianta contro la torre sud, è il Boeing 735 dell’United Airlines in volo da Boston a Los Angeles. Quaranta minuti dopo un Boeing 757 dell’American Airlines si abbatte sul Pentagono.

Alle 9.53 tutti gli aereoporti statunitensi vengono chiusi, tutti gli aerei in volo debbono atterrare nello scalo più vicino.

Alle 10.07 crolla la torre sud, seguita, venti minuti dopo, dalla torre nord del World Trade Center. Tutti i voli transatlantici per gli Usa sono dirottati sul Canada.

Alle 10.47 un Boeing 767 dell’United Airlines precipita a pochi chilometri da Pittsburgh.

Alle 18.14, nove ore dopo il primo schianto, il senatore repubblicano Orrin Hatch comunica che le autorità Usa avrebbero elementi che collegano gli attentati all’organizzazione di Osama Bin Laden. Quest’ultimo, già ricercato dall’Fbi, è nascosto tra i monti dell’Afghanistan, ospite del regime dei talebani. Il presidente statunitense George W. Bush, forte delle prove che dimostrerebbero la responsabilità di Bin Laden, organizza una coalizione internazionale contro il terrorismo che decide di attaccare militarmente l’Afghanistan.

Il 7 ottobre le truppe anglo americane attaccano l’Afghanistan, il 13 novembre le truppe dell’Alleanza del Nord entrano a Kabul. Il regime dei talebani è stato sconfitto, ma di Osama Bin Laden e del Mullah Omar, leader spirituale dei talebani, non vi è traccia. Gli attentati di New York hanno provocato 2817 morti.

5 anni dopo, il terrorismo continua...

 
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Post N° 78

Post n°78 pubblicato il 11 Settembre 2006 da SaggiaFollia

LA VITA E' UN DONO
(R. Zero)

Nessuno viene al mondo per sua scelta,
non è questione di buona volontà
Non per meriti si nasce e non per colpa,
non è un peccato che poi si sconterà
Combatte ognuno come ne è capace
Chi cerca nel suo cuore non si sbaglia
Hai voglia a dire che si vuole pace,
noi stessi siamo il campo di battaglia
La vita è un dono legato a un respiro
Dovrebbe ringraziare chi si sente vivo
Ogni emozione che ancora ci sorprende,
l'amore sempre diverso che la ragione non comprende
Il bene che colpisce come il male,
persino quello che fa più soffrire
E' un dono che si deve accettare,
condividere poi restituire
Tutto ciò che vale veramente
che toglie il sonno e dà felicità
Si impara presto che non costa niente,
non si può vendere né mai si comprerà
E se faremo un giorno l'inventario
sapremo che per noi non c'è mai fine
Siamo l' immenso ma pure il suo contrario,
il vizio assurdo e l'ideale più sublime
La vita è un dono legato a un respiro
Dovrebbe ringraziare chi si sente vivo
Ogni emozione, ogni cosa è grazia,
l'amore sempre diverso che in tutto l'universo spazia
e dopo un viaggio che sembra senza senso arriva fino a noi
L' amore che anche questa sera,
dopo una vita intera, è con me, credimi, è con me.

 
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Post N° 77

Post n°77 pubblicato il 04 Settembre 2006 da SaggiaFollia

CIAO A TUTTI E BEN RI-TROVATI!

Da qualche mese vari impegni e significativi eventi sono entrati nella mia vita, scombussolando non poco le mie "sane" abitudini. In questo periodo, che per me è stato molto più che una semplice vacanza estiva, mi hanno costretto ad allontanarmi e trascurare molto (eh siiii... assente dal 31 luglio!) il mio ormai "caro" blog... però non ho nessuna intenzione di mollarlo ehhh!!! Ringrazio chi di voi ha continuato a farmi visita scusandomi se ha trovato solo una pagina "vecchia", e grazie di cuore, ovviamente, anche a chi mi ha lasciato messaggi in privato con saluti o chiedendomi notizie. Allora...da oggi...si continua!

Con un sorriso...

SaggiaFollia

 
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Post N° 76

Post n°76 pubblicato il 31 Luglio 2006 da SaggiaFollia

Ma che bel costumino!... stile minimalista?

 
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Post N° 75

Post n°75 pubblicato il 28 Luglio 2006 da SaggiaFollia
Foto di SaggiaFollia

Estiva
(Vincenzo Cardarelli)


Distesa estate
stagione dei densi climi
dei grandi mattini
dell’albe senza rumore
— ci si risveglia come in un acquario —
dei giorni identici, astrali,
stagione la meno dolente
d’oscuramenti e di crisi,
felicità degli spazi,
nessuna promessa terrena
può dare pace al mio cuore
quanto la certezza di sole
che dal tuo cielo trabocca,
stagione estrema, che cadi
prostrata in riposi enormi,
dài oro ai più vasti sogni,
stagione che poni la luce
a distendere il tempo
di là dai confini del giorno,
e sembri mettere a volte
nell’ordine che procede
qualche cadenza dell’indugio eterno.

 
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Le Mamme

Post n°74 pubblicato il 21 Luglio 2006 da SaggiaFollia
Foto di SaggiaFollia

...Son doni del cielo

Pur essendo una donna tanto approssimativa, una co­sa l'ho imparata: che le madri sono come i senatori a vita. Una volta elette, che tu lo voglia o no, continuano a governarti per sempre. Dal seggiolone fino alle so­glie della demenza. Tua, naturalmente. Con una tena­cia invidiabile. «E stai dritta con la schiena, e mettiti la canottiera, e tagliati la frangia che se no ti rovini la vista, e te l'avevo detto, e assaggia prima di dire che non ti piace, e mastica bene, e bevi piano che è fredda, e non sporgerti dal balcone che la testa è più pesante e cadi giù.» Questi i capisaldi della loro politica sociale.

Per le madri delle femmine si aggiunge: «Ma quand'è che ti compri un bel tailleur?». Mia madre, nonostante io abbia diciannove anni per gamba, quando incontria­mo qualcuno per strada riesce ancora a dirmi: «Salu­ta!». Resta inteso che sia la donna moderna, sia il maschio del 2002 alla madre vogliono comunque un sacco di bene. Le madri son doni del cielo, come i fulmini, i tornadi e la grandine.

Ci sono madri poi che, quando esauri­scono le raccomandazioni classiche, si cimentano con avvertimenti che sfiorano la supplica, pericolosamente vicini a patologie della sfera maniacale. Tipo: «Non scendere dall'aereo prima che sia veramente fermo». Oppure: «Vai pure a giocare a calcio, ma mi raccoman­do: non correre e non sudare». O ancora: «Non aprire il frigo senza il golf addosso che ti prende la polmonite e non stare vicino al camino dalla parte della schiena che ti cuoce il midollo». Il mio amico Marcello, che tutti i giorni per lavoro è costretto a farsi Milano-Bologna in auto, si deve sorbire quotidianamente la preghiera di­sperata della madre che gli raccomanda: «Attento nelle gallerie!». Peccato che quel tratto di autostrada ne sia sprovvista. E poi aggiunge: «E non posteggiare la mac­china dove te la rubano». Che pazienza... La madre di Elvira e Rosella, ossessionata dalla verginità delle figlie, quando sa che escono col fidanzato le minaccia così: «Mi raccomando: aprite gli occhi e stringete il culo». Che classe.

E quando c'è una mamma, c'è sempre nei paraggi una figlia migliore di te con la quale fare laceranti para­goni. Il mio confronto costante era una certa Giosetta, antipatica come la merda. «Guarda Giosetta che s'è fatta i codini!» «Guarda Giosetta che ha già finito i compiti delle vacanze!» «Guarda Giosetta che balla sulle punte!» Poi verso i sedici anni Giosetta ha cominciato a farsi le pere e mia madre miracolosamente ha smesso di fare paragoni. Anzi no. Quando cambio fidanzato mi dice: continua così che fai la fine di Bruc (quella di Beautiful, per capirci).

Poi le madri sono tutte un po' stregone. Fanno diagno­si e prescrivono cure con la sicurezza e la professionalità di un primario delle Molinette non indagato. Mia madre riusciva a sentire se avevo l'alito di acetone a distanza di otto metri e ancora adesso mi dice che quando prude guarisce e mi urla che il naso si soffia prima un buco e poi l'altro. La madre di Bea, quando lei le disse che non rimaneva incinta per via di una tuba otturata, le rispose: «E sturatela!». Formidabile.

Poi c'è la mamma dei miei amici Linuccia e Saverio che è un monumento all'ironia involontaria. Un don­none pugliese vecchio stampo che cucina tutto il gior­no. Ventiquattr'ore su ventiquattro. E la sua unica sod­disfazione è che i figli mangino. Basta. Linuccia fa la dieta ormai dal giorno della sua prima comunione, ma la madre pur avendo sotto gli occhi il fisico della fi­glia, che è sinuoso come un pezzo di torrone Sebaste, non può fare a meno di raccomandarle sempre e quasi in lacrime: «Linu' non dimagrire troppo che poi ti scende il rene». Saverio invece ha gettato la spugna. A oggi pesa centodieci chili. Metà muscoli e metà dolci al cucchiaio. Ma la mamma Zita comunque davanti alle sue betoniere tanto amate, che sono ciccia della sua ciccia, continua con le sue folli raccomandazioni: «E mangia l'insalata che tanto è solo acqua». Che fin lì può anche essere. «E mangia la verdura che tanto è so­lo acqua.» Come faccia la caponata a essere solo acqua, è veramente un mistero. «E mangia il pesce che tanto è solo acqua.» Ora, a rigor di logica, una volta che il pe­sce è pescato, l'acqua non c'è più. E poi lei cucina fritto di mare, mica sogliola al vapore. Quando invece ti ser­ve la carne e si rende conto che dire «è solo acqua» è un po' un azzardo, allora temeraria ripete: «E mangia la carne che tanto è solo carne». Un genio. E quando il figlio la fa arrabbiare? Gli grida così: «lo ti ho dato la vita e io te la tolgo! Era meglio che mi compravo un maiale invece di comprare a te. Almeno a Natale l'am­mazzavo e ci facevo i salami». Insomma. Qualcosa di culinario c'è sempre.

Luciana Littizzetto

E io in questi giorni sto alle prese con la mia...se prendo l'ansiolitico regolarmente tutti i giorni tre volte al giorno forse forse riesco a pazientare per tutte le vacanze...ma le voglio tanto tanto bene!!! ;-)

però... se lei evitasse di svegliarmi alle 7.30 per chiedermi cosa voglio a pranzo e cena, andrebbe sicuramente meglio... non ha ancora capito che prima del caffè sono come un telefonino spento, non raggiungibile?

Ma sono proprio tutte così le mamme? dico...le mamme coi "pargoletti" da 18 in su!

 

 
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Post N° 73

Post n°73 pubblicato il 19 Luglio 2006 da SaggiaFollia

Ciao bloggers!

Io sto qui... distesa sulla sabbia dorata, beh... la sabbia non la vedete, è apparentemente nascosta tra lo scoglio e la vegetazione che dall'alto domina la mia spiaggetta... in beato relax (o quasi)...e ogni tanto penso a voi! Coraggio che fra qualche giorno andrete anche voi in qualche delizioso posticino!

CIAO CIAO

 
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