Creato da fabbri.giancarlo il 08/08/2012
Giancarlo Fabbri giornalista freelance

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Messaggi di Dicembre 2012

Passantino: più no all’idea che… Nord

Post n°129 pubblicato il 29 Dicembre 2012 da fabbri.giancarlo
 

 

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In rosso il vecchio progetto del Passante, in blu quello recente del Passantino

Viabilità bolognese

Slitta ancora ogni decisione sul Passante autostradale nord di Bologna nella versione più corta detta Passantino. Nell’incontro a Roma dello scorso 21 dicembre è stata rinviata ogni decisione al 20 gennaio 2013 per la necessità di Autostrade per l’Italia di approfondire l’esame del progetto con le modifiche richieste dagli enti locali interessati. Data che con ogni probabilità – data la caduta del governo Monti e l’avvio della campagna elettorale – non sarà rispettata rinviando forse di mesi l’incontro tra ministero alle Infrastrutture e Trasporti, Autostrade, Anas, Provincia e Comune di Bologna e gli altri comuni interessati dal tracciato autostradale. Comuni in gran parte contrari al Passantino.
Lo dimostra l’approvazione del consiglio comunale di Castenaso della mozione sul “Passantino Nord” di questo tenore: «Chiediamo che il consiglio impegni il sindaco e la giunta ad adoperarsi per contrastare un’opera che, in mancanza di un iter trasparente, e di coinvolgimento popolazioni interessate e degli enti locali, proseguirebbe una politica di consumo del territorio senza benefici per i cittadini». Mozione presentata al consiglio dalla lista civica di centrodestra “Marchi Sindaco”, che lo scorso 25 settembre ha ottenuto il voto favorevole anche del sindaco Stefano Sermenghi, e di altri Pd, e l’astensione di Laura Da Re poi uscita dalla maggioranza per il gruppo misto.
Infatti sul territorio, nonostante le dichiarazioni ottimistiche del vice presidente della Provincia, Giacomo Venturi, crescono le opposizioni al percorso corto proposto dalla Società Autostrade che ha messo sul piatto 1,4 miliardi di euro con un aut aut: approvare il progetto entro novembre o perdere ogni finanziamento e dimenticare l’idea del Passante Nord. Quell’idea nata oltre una decina di anni fa per aggirare il nodo bolognese che però, per lunghezza e investimento, richiedeva infatti un bando europeo e non l’affidamento diretto. Da qui la proposta di Autostrade di accorciarne il percorso a 32 chilometri aumentando però perplessità e opposizioni. Da fine novembre il termine era poi slittato a metà dicembre e ora non si sa quando.
Lo scorso 30 luglio fu diramato un comunicato di Regione, Provincia, Comune di Bologna e Autostrade annunciante un accordo in tal senso. Ma senza la firma dei sindaci dei comuni interessati dal tracciato che, tra l’altro, non prevede le auspicate tre corsie per senso di marcia e la banalizzazione dell’A14 all’interno della Tangenziale.
Dell’ipotesi di un’autostrada a nord di Bologna si iniziò a parlare tra la fine del 2001 e l’inizia del 2002 con il “Carlino” dell’1 giugno 2002 a riferire del sostegno dei costruttori al progetto da 49,5 chilometri (poi ridotto a 40). Sempre il “Carlino” il 9 agosto 2002 titolava «Bologna, sì al passante» riferendo che: «Dopo anni di trattative (!)» il ministro Lunardi, Errani e Guazzaloca hanno detto il sì definitivo. E quell’anno la Società Autostrade aveva già presentato l’opzione di un tracciato corto che vide il parere contrario dei sindaci. L’allora sindaco di Granarolo, Alessandro Ricci, disse: «Se dovesse passare la proposta di Società Autostrade sul passante autostradale a nord (a 34 chilometri) ci stenderemo sul selciato insieme ai nostri concittadini». E ora, dopo dieci anni, si è allo stesso identico punto di prima.
Nel frattempo il comitato di cittadini (www.passantenord.org), già contrari al Passante, hanno indetto varie assemblee pubbliche per dire no anche al Passantino. E la lista civica sanlazzarese “Noi Cittadini” critica il nuovo tracciato che, partendo dalla Colunga, inciderà anche sul territorio di San Lazzaro. Con comitati, liste civiche e ambientalisti che sollecitano il completamento delle opere già avviate (Complanare, Lungosavena, Nodo di Rastignano e Trasversale di Pianura) che nei fatti renderebbero inutili Passante e Passantino.
Con sindaci, Marco Monesi di Castel Maggiore e Andrea Tolomelli di Argelato, a dire che se si fa il Passantino sia però con tre corsie, per senso di marcia, più quella di emergenza con la banalizzazione del tratto interno alla Tangenziale. A loro si è infine aggiunto l’assessore regionale Alfredo Peri che non ha risparmiato critiche al progetto di Autostrade. Ma è probabile che gli amministratoti locali alla fine debbano acconsentire più per motivi politici che per vera utilità.

 
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Sabato 5 gennaio a teatro “Al sburziglen dla nona”

Post n°128 pubblicato il 29 Dicembre 2012 da fabbri.giancarlo
 

 

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Ozzano dell’Emilia (Bologna)

A Ozzano (Bologna) sabato 5 gennaio con la recita della commedia brillante in dialetto, “Al sburziglen dla nona”, prende il via il calendario 2013 di spettacoli teatrali nella sala Primavera di via Garibaldi 36. Si avvia così la seconda parte della fortunata rassegna di teatro comico e dialettale “Inverno a Teatro”, promossa dal circolo Arci-Uisp e dal sindacato Spi-Cgil, che proseguirà nel 2013, con altre recite il 19 gennaio, e il 9 e 23 febbraio, con note compagnie teatrali.
“Al sburziglen dla nona”, un due atti con testo e regia di Romano Danielli, viene messo in scena dalla compagnia teatrale I Cumediant Bulgnis. Sipario alle 21 con ingresso 8 euro. Per prenotazioni posti: 051.796417; 051.799322; 339-7219810. La rassegna teatrale ozzanese è stata organizzata, per l’Arci-Uisp di Ozzano, da Erminia Chiusoli in collaborazione dell’istituzione culturale comunale “Anna Frank”.
La storia è quella di nonna Carolina quando, un bel giorno, gli è tornato un certo voglino; antichi ardori ormai sopiti hanno consumato la brina che li copriva e, in una situazione che non bisogna rivelare, hanno procurato non pochi inconvenienti in famiglia. Ma nonna Carolina, all’aprirsi del sipario, è nella sua stanza sul letto ma con quattro ceri agli angoli. Per sapere il perché bisogna vedere la recita.

 
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Ultimi giorni per ammirare i dinosauri

Post n°127 pubblicato il 26 Dicembre 2012 da fabbri.giancarlo
 

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San Lazzaro (Bologna)

Questi che stiamo trascorrendo fino al 6 gennaio 2013, compreso, sono gli ultimi giorni per ammirare la mostra “Dai dinosauri all’era glaciale” allestita nel giardino del Museo della Preistoria “Luigi Donini” di San Lazzaro (Bologna). Esposizione di fedeli ricostruzioni di molti animali preistorici, in grandezza naturale, che dall’apertura, nell’agosto scorso, è già stata visitata da oltre 28 mila persone.
Animali, dal gigantesco Diplodocus longus al Tyrannosaurus rex, dallo Spinosaurus aegyptiacus al piccolissimo Anurognathus ammoni, vissuti in epoche talmente lontane da non essere concepibili: Giurassico superiore (155-145 milioni di anni fa), Cretacico superiore (100-65 milioni), Oligocene (37-22 milioni), eccetera, estintisi molto prima della comparsa degli ominidi, e dell’Uomo, sul nostro pianeta.
Per tanti di questi visitatori è stata anche l’occasione per entrare per la prima volta nel museo sanlazzarese dedicato proprio alla preistoria. E quindi di vedere, oltre ai dinosauri e ai reperti, anche il PreistoPark con le riproduzioni fedeli di altri animali grandi, come il mammut, e piccoli presenti nell’area locale all’epoca dell’ultima era glaciale. Ed è stata la tanta partecipazione indurre l’assessore alla cultura Roberta Ballotta, e i promotori della mostra sui dinosauri, a prorogarne la durata, prevista fino al 4 novembre, fino al 6 gennaio 2013 compreso.

 
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Il 4 gennaio all’Arcipelago concerto al nuovo anno

Post n°126 pubblicato il 24 Dicembre 2012 da fabbri.giancarlo
 

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Alcuni degli artisti che prenderanno parte alla serata dell’Arcipelago

Pianoro (Bologna)

Dopo il concerto del 23 novembre scorso, con incasso a favore delle popolazioni terremotate dell’Emilia, la sala Arcipelago di Pianoro (Bologna), in via Resistenza 201, ospita ancora Zoran Skontra e i suoi amici. Il nuovo appuntamento è per le 20 di venerdì 4 gennaio per una serata di musica dal vivo con cena compresa a 10 euro a persona.
Per questa serata raddoppia il numero dei cantanti che saliranno sul palco con il cantautore Milko (Zoran) Skontra; pianorese di origini croate con la passione per la musica folk e country. Oltre ai cantanti Alex, Marco Proto e Melissa, del concerto precedente, si sono infatti aggiunti anche Mary Boschi, Sonia Mazzarino, Serenella Occhipinti e Michela Vazzana. Per info: 338-9971524; m.skontra@gmail.com.

 
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Quando arriva il 13 a Rastignano?

Post n°125 pubblicato il 24 Dicembre 2012 da fabbri.giancarlo
 

 

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Pianoro (Bologna)

«Speriamo di poter avere, in tempo per l’inizio dell’anno scolastico 2014-2015, il nuovo filobus per Rastignano». Lo ha scritto il 20 dicembre il “Carlino” fa riferendo la soddisfazione del sindaco di Pianoro (Bologna), Gabriele Minghetti, per la firma dell’accordo di progetto, avvenuta lo scorso 18 dicembre, tra Tper (già Atc), Regione, Provincia e comuni di Bologna, Pianoro e San Lazzaro. Tutto bene? Forse. E’ quel «speriamo» iniziale che, dopo vent’anni che se ne parla, lascia molte perplessità come poi vedremo in seguito.
Anche perché il sindaco pianorese, da noi interpellato in proposito, smentisce assolutamente di aver fissato tale obiettivo nel corso di un’intervista telefonica. «Il nostro auspicio, infatti – precisa Minghetti –, è quello di avere il filobus a Rastignano in tempo “per l’inizio del prossimo anno scolastico”; ossia per il settembre 2013. All’inizio della prossima primavera inizierà la rimozione della copertura in eternit e la successiva demolizione del vecchio capannone che è di fronte al Ponte delle oche. Dopo l’eliminazione del fabbricato inizierà, in ogni caso, la realizzazione della rotatoria. Se da Tper hanno detto al giornalista che ci vorranno due anni, per la realizzazione della linea aerea, questo è un altro discorso. Ma non credo che per prolungare la linea aerea del filobus di poco più di un chilometro ci voglia tanto tempo».
Come aveva riferito il “Carlino” con la firma dell’accordo era stato definito il programma che prevede, nel 2013, la conferenza dei servizi che dovrà esprimersi sul prolungamento della linea 13 fino al Ponte delle oche a Rastignano. Con il problematico incrocio tra le vie Costa (Sp 65 “della Futa”), De Gasperi (Fondovalle Savena) e Marzabotto che verrebbe finalmente sostituito da una rotatoria. Nel 2013 dovrà poi giungere il parere favorevole dell’ufficio ministeriale per i trasporti a impianti fissi (Ustif) ma non dovrebbero sorgere problemi.
Se tutto va bene, quindi, i lavori (posa dei pali, realizzazione della rete elettrica, della rotatoria e del capolinea) potranno infatti iniziare, forse, entro il 2013 e concludersi «nell’inverno 2014». Non ci dovrebbero essere nemmeno problemi sui finanziamenti delle opere inserite nella ridestinazione dei fondi della metrotramvia. Tper le finanzierà con 985 mila euro, la Regione con 444 mila e il Comune di Pianoro con altri 300 mila euro. Si spera perciò che abbia ragione Minghetti dato che di prolungare la linea 13 fino a Rastignano se ne parla da trent’anni.

 
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