Creato da fabbri.giancarlo il 08/08/2012
Giancarlo Fabbri giornalista freelance

Area personale

 

Tag

 

Archivio messaggi

 
 << Ottobre 2018 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31        
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 3
 

Ultime visite al Blog

paulin600chemicalcentersncmike.08fabbri.giancarloun.fumettoinsteppopop2marcosalvettihalpertantonio.nugfast1970lauravalle98caterella0maurolorenz2005Haruaki.Yachi
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

Messaggi del 11/04/2018

Giochi di strada, domenica 15 aprile, al Museo di Arti e Mestieri

Post n°1095 pubblicato il 11 Aprile 2018 da fabbri.giancarlo
 

A Giochi 01 Strada

Pianoro (Bologna)

Domenica 15 aprile, dalle 15 alle 19 circa, al Museo di Arti e Mestieri “Pietro Lazzarini” di Pianoro, in via del Gualando 2, tornano “I giochi di strada” tradizionali che una volta davano spazio all’agonismo, alla fantasia e alla creatività di bambini e ragazzi. E anche in questa nuova occasione festosa tutti: bimbi, ragazzi, genitori e nonni (ovviamente di ambo i sessi) sono invitati a cimentarsi nei giochi di una volta con fionde, tirini, cerbottane, archi, fucili a elastico, o in altri di destrezza. I bambini potranno poi sfidare la fortuna cercando di colpire, bendati, la pentolaccia, mentre i più grandi si potranno divertire con gare di zacâgn (piastrelle di sasso), tiro alla fune e corsa nei sacchi. Attorno alle 19 ci saranno premi per i vincitori e una merenda per tutti.

L’evento, in quest’epoca di giochi tecnologici, elettronici e digitali, intende avvicinare i giovani a un mondo della cultura popolare fatto di giochi e giocattoli in cui i bambini ne erano spesso costruttori e, a volte, inventori con varianti di attrezzi già usati dai bimbi in epoche antiche. Infatti in passato, fino al boom economico, poche famiglie potevano permettersi di acquistare giocattoli per i propri bimbi. Da qui la necessità di doverseli costruire utilizzando materiali di recupero.

E qui cogliamo l’occasione di ricordare ancora una volta un ragazzo d’altri tempi che per tutta la vita ha creato, collezionato e insegnato a bambini e ragazzi a costruire i giochi di una volta, Armando Borelli. «Quando incontrai per la prima volta Borelli, e i suoi giocattoli, rimasi incantato. Ricordi d’infanzia sepolti nella memoria si materializzarono davanti ai miei occhi: il cerchio, il tirino, lo schioppetto, la fieba… e il volto di Armando Borelli mi parve noto, antico». Parole dello scrittore Adriano Simoncini, consulente scientifico del museo, come incipit alla presentazione del libro di Anna Busacchi: “Alla ricerca dei giochi perduti” (Cappelli, 1992) con illustrazioni di Massimo Borelli, figlio dell’indimenticato Armando che ha donato parte della sua collezione al museo pianorese. E in tema di libri sui giochi di strada citiamo: “Giocattoli creativi” di Roberto Papetti e Gianfranco Zavalloni, con illustrazioni di Vittorio Belli, edito dalla Macro Edizioni.

Per info: 051.776927; 051.6529105; info@museodiartiemestieri.it; www.museodiartiemestieri.it; facebook.com/museodiartiemestieri.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso