Creato da fabbri.giancarlo il 08/08/2012
Giancarlo Fabbri giornalista freelance

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Rastignano in festa nel parco della fontana

Post n°1105 pubblicato il 12 Maggio 2018 da fabbri.giancarlo
 

Giardino 08 Nuovo

Il parco della fontana a Rastignano

Pianoro (Bologna)

Oggi e domani, 12 e 13 maggio 2018, Rastignano in festa nel parco della fontana al centro della frazione pianorese. Una festa di tutti, associazioni, commercianti, imprese, parrocchia e residenti, e per tutti, grandi e piccini. Festa che prenderà il via oggi pomeriggio, sabato 12, alle 16.30 con un concerto musicale dedicato al sociale con il rapper Son Voi e tanti altri solisti e gruppi fino alle 23.30.

Il programma di domenica 13 maggio, in parrocchia (via Costa 65) in caso di maltempo, prevede dalle 14 alle 20 crescentine e tigelle per tutti, dalle 14.30 alle 15.30 un torneo di minibasket, dalle 15.30 alle 16.30 una caccia al tesoro seguita da una festa del baratto aperta a chiunque abbia oggetti da scambiare. Nel frattempo già dalle 14.30 sono aperti i gazebo delle associazioni e degli operatori commerciali, le gare di briscola e burraco, le esecuzioni musicali, le esibizioni di baby dance e tanto, tanto altro. Dalle 19.30 alle 20 ci sarà l’estrazione dei premi offerti dai commercianti delle botteghe di Rastignano.

La festa è occasione di iniziative benefiche, di stare insieme in allegria e amicizia, di accogliere nuovi residenti, di essere e sentirsi comunità. Il parco è pubblico, l’ingresso è libero e gratuito, e se ci sono steccati (reali o immaginari) facciamo di tutto per eliminarli e dimenticarli.

 
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In 32 pagine le tante iniziative culturali di Juvenilia Club

Post n°1104 pubblicato il 07 Maggio 2018 da fabbri.giancarlo
 

Collage 05 2018

San Lazzaro (Bologna)

Il prossimo sabato 19 maggio l’associazione culturale “Juvenilia Club” accoglie amici e soci nel prestigioso Savoia Hotel Regency, in via del Pilastro 2 a Bologna, per la tradizionale “Grande festa di chiusura”. Una festa in abito scuro, con colonna sonora le musiche del duo Adriana e Mauro, per salutare in modo piacevole la conclusione della 28esima stagione sociale 2017-2018, che come sempre è stata piena di iniziative. E anche per salutare gli amici e i soci prima della fuga dalla città per villeggiature e vacanze estive. Juvenilia Club ha infatti superato i 29 anni di età, e di attività, ma con ancora tanta voglia di divertirsi e, soprattutto, vivere. La stessa voglia che hanno i soci: medici, ingegneri, imprenditori, liberi professionisti, eccetera.

Feste, cene, balli, conferenze, corsi, concerti con varie serate gratuite per i soci, e tanto altro, è infatti il nutrito programma di iniziative per il 29esimo anno sociale (2018-2019) dell’associazione Juvenilia Club di San Lazzaro. Occasioni ci spiega la presidentessa Paola Tabacchi Malaguti, elencate in un libretto di 32 pagine, dove trovarsi insieme con tanta voglia di fare, imparare, e divertirsi con stile ed eleganza in luoghi di prestigio del bolognese. E in gran parte proprio nel Savoia Hotel Regency di Bologna che ne è diventato un po’ la seconda casa.

L’associazione culturale, con sede e laboratori in via Risorgimento 35 a San Lazzaro, organizza vacanze termali, gite e viaggi culturali in Italia e all’estero, visite a musei, corsi di inglese e di computer, laboratori artistici (ceramica, vetri Tiffany, scultura e pittura), scrittura creativa, concorsi letterari, serate di burraco, cineforum e un gruppo teatrale per allietare serate sociali o a fini benefici. «I nostri soci – spiega Paola Tabacchi – sono persone socievoli con voglia di divertire, divertirsi e sentirsi ancora giovani. Proprio per questo apriamo le porte delle nostre iniziative anche ai giovani di età, oltre a quelli di spirito, perché siamo convinti della necessità di ampliare il nostro raggio d’azione che non è limitato a San Lazzaro e Bologna».

Per informazioni e adesioni – l’associazione di promozione culturale Juvenilia Club è aperta a chiunque abbia voglia di stare insieme, dare un calcio alla noia e fare nuove amicizie – rivolgersi a: paola.tabacchi@libero.it; 051.464293.

 
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Dal 4 al 6 maggio, all’Arci, secondo round col “Pesce a primavera”

Post n°1103 pubblicato il 03 Maggio 2018 da fabbri.giancarlo
 

A Staff 05 Sagra

L’imponente staff di sala in una delle scorse edizioni

San Lazzaro (Bologna)

Dal 4 al 6 maggio nella “Sala 77” del circolo Arci di via Bellaria 7, a San Lazzaro, si terrà il secondo round della ventitreesima edizione della sagra gastronomica “Pesce a primavera” discendente del tanto imitato “Festival del Pesce di Mare”, che prese il via nel lontano 1988. La sagra 2018 ha preso il via lo scorso 27 aprile, per il primo round, ma i tanti volontari dell’Arci sono già pronti, per preparare, cucinare e portare a tavola, quintali di gamberetti, polipi, sogliole, code di rospo, cozze e vongole, e altri doni del mare. Con la cucina che si aprirà soltanto alle 19 venerdì 4 e sabato 5 maggio, e anche alle 12 domenica 6 maggio, con asporto sempre disponibile negli orari di apertura della sagra; per informazioni e prenotazioni per gruppi: 051.6279931.

Come sempre gli chef volontari hanno proposto un menù con ampia possibilità di scelta: insalata di mare, cozze alla tarantina e fantasia di carpaccio per antipasti, risotto alla marinara, spaghetti alle vongole o allo scoglio, strozzapreti al pesto gamberi e zucchine, e tagliatelle col ragù per chi non ama il pesce. Poi un piatto unico con zuppa di pesce, sorbetto e, per secondo grigliate, spiedini o fritti misti, l’alternativo con salciccia e patate, infine contorni vari, bevande e vini selezionati.

Come nelle edizioni scorse la sagra, che impegnerà in cucina e fra i tavoli un centinaio di volontari, sarà allietata da serate danzanti nella Sala Paradiso. La sagra “Pesce a primavera”, come sempre, non ha fini di lucro ma quello di finanziare i gruppi sportivi che qui svolgono la loro attività dilettantistica e amatoriale: ciclismo, podismo, pesca, bocce, biliardo, ballo, eccetera. Non per nulla il circolo Arci di San Lazzaro ha oltre seimila soci ed è uno dei più grandi d’Italia.

I prossimi appuntamenti sono per la “Sagra della Lasagna”, con menù tradizionale, che si terrà nella stessa sala dal 25 maggio al 3 giugno, poi il “Festival del Pesce di Mare” tra settembre e ottobre e, infine, la “Sagra dei Sapori” tra ottobre e novembre. E buon appetito a tutti.

 
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Misteri della Croara, i miracoli “laici” della Madonna dei Boschi

Post n°1102 pubblicato il 30 Aprile 2018 da fabbri.giancarlo
 

Collage 02 Mingozzi

In alto due foto scattate nel 1937 da Estenio Mingozzi, in basso due sugli stessi temi scattate qualche anno fa

San Lazzaro (Bologna)

Pensandoci bene non è consueto, considerando i molti oratori di San Lazzaro pochi noti e molti ignoti, che quello della Croara dedicato alla Madonna dei Boschi abbia un fascino particolare con l’icona della madre allattante venerata da due parrocchie. Forse la sua collocazione in un gradevole ambiente tra affioramenti selenitici, accanto a una quercia plurisecolare ora morta, e cinta da un bosco di roverelle.

Anche il poeta, giornalista, docente e uomo politico bolognese Enrico Panzacchi (1840-1904) ne fu affascinato dedicandole una lunga poesia a titolo “Madonnina dei Boschi e Prete Santo” di cui i primi versi sono: «D qui la vedo: una chiesetta antica,/mezzo ascosa nel bosco dei quercioli,/e una piccola grotta in cima al monte./In certi dì, nella stagione estiva/ella vien fuori dal suo cheto ostello e muove a visitare il Prete Santo». Infatti nei mesi estivi, in giugno per la parrocchia di Santa Cecilia della Croara e in settembre per quella di San Pietro di Rastignano (ma in luglio fino a prima della seconda guerra mondiale), l’immagine identica a quella dell’affresco dell’oratorio ornata da una infiorata veniva portata in processione nelle due chiese. Sennonché il Panzacchi era dichiaratamente laico, liberale moderato, e vicino alla massoneria anche se non ne fu mai materialmente affiliato. Sapendolo, come mai questo poetico sentimento verso quella Madonna?

E perché mai due persone, dopo la seconda metà degli anni ’90 del secolo scorso, si diedero da fare affinché venisse avviato il recupero e dell’oratorio tra l’altro invisibile da chi passa nella sottostante via Madonna dei Boschi, e il restauro dell’affresco della “Virgo Lactans”? E dire che quelle erano: una un agnostico vagamente panteista (per dirla alla Guccini) e l’altra un amico ateo convintamente socialista. Il primo, allora collaboratore de “il Resto del Carlino”, venne a sapere della donazione dell’oratorio al Parco regionale dei Gessi da parte della nota famiglia Artelli. Ne accennò all’amico architetto, poeta e scrittore socialista Estenio Mingozzi (1921-2015) che fu colto da immediato entusiasmo. «E’ una notizia bellissima che mi riporta alla giovinezza» – confidò all’amico giornalista – «Pensa che nel 1937, avevo 16 anni, mi fu regalata la prima macchina fotografica e scattai le mie prime foto in occasione di una festa con processione proprio all’oratorio della Madonna dei Boschi. Un luogo suggestivo che amo tuttora. Fammi una cortesia, riferisci ai dirigenti del Parco che se ci sono problemi nel reperimento delle risorse sono disponibile già oggi, gratuitamente, a eseguire i rilievi tecnici e fotografici, e a elaborare anche i progetti preliminare ed esecutivo per recuperi e restauri».

Ovviamente l’amico giornalista si recò subito alla sede del Parco dei Gessi, nell’ex scuola elementare di Idice, ma non fu creduto. Più volte fece il pendolare tra architetto e Parco finché finalmente si misero in contatto tra loro con grande soddisfazione dell’anonimo giornalista. Anche quello fu, forse, un miracolo “laico” della Madonna dei Boschi.

 
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Colombazzi alla scoperta dei castelli della Val di Savena

Post n°1101 pubblicato il 24 Aprile 2018 da fabbri.giancarlo
 

Collage Colombazzi

Pianoro (Bologna)

Alle 16 di domenica 29 aprile la sala eventi del Museo di Arti e Mestieri “Pietro Lazzarini”, in via del Gualando 2 a Pianoro, ospiterà la presentazione dell’ultimo libro di Romano Colombazzi, “Alla scoperta dei Castelli perduti nella Valle del Savena”, con la partecipazione dello scrittore e storico Adriano Simoncini. Libro edito dall’associazione culturale “Il Nido della Valle”, di Scascoli, e dal Gruppo di studi “Savena Setta Sambro”, di Monzuno, che è possibile acquistare in alcune edicole della Valle del Savena o riceverne copie in contrassegno facendone richiesta a: romanocolombazzi@virgilio.it. Il costo del volume è di 20 euro a copia.

Successivamente il libro di Colombazzi sarà presentato, con la partecipazione dell’assessore alla cultura del Comune di Monzuno Ermanno Manlio Pavesi, alle 16 di venerdì 4 maggio a Bologna nella biblioteca “La casa di Khaoula” in via di Corticella 104. E alle 17 di sabato 26 maggio nella biblioteca di Loiano, al piano terra del municipio, con l’assessore del Comune di Loiano Karmen Ogulin.

Nel libro grazie a una paziente ricerca dell’autore sarà possibile scoprire il nome e la collocazione di ventitré castelli sull’ampio territorio della Vallata del Savena. Il primo di cui si racconta è il Castello di Miserazzano, a sud di Bologna, dopo il ponte di San Ruffillo. Percorrendo le strade che costeggiano il torrente Savena si arriverà infine a Castel dell’Alpi nell’alta Valle del Savena. Di ciascun castello l’autore racconta l’affascinante storia, ripercorrendola sui testi classici che ne hanno trattato. Una serie di carte topografiche e di foto d’epoca corredano il libro e documentano i luoghi. Luoghi dove c’erano antichi castelli che i lettori hanno la possibilità di ritrovare.

 
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