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Setoseallegorie

BLOG DI SILVIA DE ANGELIS

 

PER UN ISTANTE DI VITA

Post n°1742 pubblicato il 19 Novembre 2019 da das.silvia

 

 

Si fa grigio vago

quel gesto fallace

affondato in argille

che non più possano delineare

i toni del bianco o del nero

Dispersi nel rigurgito del vento

solo ne restano

accenti afoni

che imbandiscano una terra arida

ove un gelido luccichio metallico

intagli uno spicchio di luce

curva d’un sogno

che s’avveri per un istante di vita…

@Silvia De Angelis

 

 

 

 
 
 

A N D A R E

Post n°1741 pubblicato il 15 Novembre 2019 da das.silvia

 

Quel trasmigrare d’emozioni che va e viene e si riflette sui miei pensieri del giorno,ha una notevole influenza sulle mie decisioni….infatti è incredibile quanta importanza abbia “quel cumulo” di vissuto d’amore sull’espressione momentanea della mia vita…

Mi fa essere di vedute ampliate e mi forgia di particolare dolcezza nei confronti del  contorno, anche se, in passato,  qualche evento sgradevole ha oscurato giorni di sole…

L’amore è imprevedibile e talvolta sembra decidere lui per noi, con i suoi colpi di testa  e i suoi impulsi irrevocabili,  ai quali non possiamo fare a meno di star dietro…

Ci prende di sorpresa con la sua irresistibile elettricità, per condurci in una dimensione illusoria  e irreale,  che ci blinda fortemente per un periodo imprecisato, fino a liberarci gradualmente  della sua morsa, facendo sbollire il suo ardore e costringendoci a ritrovare noi stessi,  forse un po’ sfibrati, ma pronti a rimetterci in discussione in un andare diverso e innovativo…  si perché ogni evento che viviamo ha un inizio e un termine e non possiamo sottrarci a questa oggettività, che dà un senso delineato al nostro essere, nato per rigenerarsi e muoversi in continuazione…

@Silvia De Angelis

 

 
 
 

NEL POZZO

Post n°1740 pubblicato il 11 Novembre 2019 da das.silvia

 

Sensazioni slacciate

nei fotogrammi di te…

Senza ritegno

abbagliano la ragione

alla ricerca d’un mito

che snodi resistenze d’amore

nel pozzo oscurato

da un orlo mancato di luna

@Silvia De Angelis

 

 
 
 

TINTEGGIO

Post n°1739 pubblicato il 07 Novembre 2019 da das.silvia

 
 
 

IL RUMORE DEL SOLE

Post n°1738 pubblicato il 03 Novembre 2019 da das.silvia

 

Quel rimare incessante

di giorni insulsi

ove la mente

fissa

remoti giochi riusciti

Sono ancorati

a talentuoso letargo

mentre una vibrante musica

battibecca

su pelle inaridita

alla ricerca di curve di fianchi

soggiogate dal rumore del sole

 @Silvia De Angelis

 

 
 
 

AL COSPETTO DEL MARE

Post n°1734 pubblicato il 22 Settembre 2019 da das.silvia

 

Ognuno di noi al cospetto del mare prova delle sensazioni diverse.A volte sono profondamente nostalgiche, altre sono di grande energia interiore. In ogni caso la mossa d’onde, così ritmica, è in grado di intervenire sul nostro inconscio, costringendolo, in qualche modo a sognare, o a tornare indietro nel tempo, come per un’imprendibile magia.

Le correnti marine creano un diverso scenario, modulato su morbidaspuma che s’infrange, in modo estroso sulla battigia, spesso ornata di sciupati fossili, nei quali, talvolta, è riportato il fruscio del mare.

La carezza del sole imprime allo scenario un fascino inusitato del quale è impossibile non subire l’attrattiva.

Profumi di salsella si diffondono nell’aria donando, ancor più incanto, a un palcoscenico mobile, che in qualsiasi stagione dell’anno soffonde impressioni epidermiche di speciale pregio, e irripetibili nel loro genere.

Un virtuosismo particolare è dato, al mare, anche dall’influsso della luna, sempre strategica, nelle sue apparizioni provocanti, e romantiche al tempo stesso.

@Silvia De Angelis 2018

 

 
 
 

ANIMAZIONE

Post n°1733 pubblicato il 17 Settembre 2019 da das.silvia

 

   

Dentro la fantascienza

d’un’idea astrusa

si interpongono

eventi già vissuti

ai quali si vorrebbe dare

un saggio epilogo

E in quel creativo puzzle

di irreali simulazioni

s’accresce l’ego

interprete assoluto

e ginnasta

d’un’ animazione del pensiero

@Silvia De Angelis

 

 
 
 

IN GREMBO ALL'OMBRA

Post n°1732 pubblicato il 12 Settembre 2019 da das.silvia

 

Dentro la nebbia senza data

là dove poggia un altro cielo

sfumano

remote cadenze adamantine               

Asciugano la notte negli occhi

lasciando trapelare

lontane pantomime d’essenziali sguardi

e vesti immaginarie di parole…

instillate sottovoce

in grembo all’ombra

@Silvia De Angelis 2019

 

 

 
 
 

ALLUSIONE IN ROSSO

Post n°1731 pubblicato il 08 Settembre 2019 da das.silvia

 

 

 

Nell’immediatezza

d’un soffio di paura

spargo dubbi di nebbia

prima del salto di frontiera

Preme l’alluce

per accelerare il passo

non più agile

nelle piume

che intralciano il moto indeciso

E’ l’animosità d’un’idea

a creare

attraente collusione d’intenti

vibranti nella nullità del vuoto

colmato dallo scalpore

d’una morbida ‘allusione in rosso

@Silvia De Angelis

 

 

 
 
 

GRANDEZZA DEL CIELO

Post n°1730 pubblicato il 04 Settembre 2019 da das.silvia

 

E’ incredibile quanta energia possa trasmettere all’individuo un evento ritenuto positivo dalla  mente….è come se tutte le cellule dell’organismo, si rigenerassero, e fossero dotate di un nuovo imput per intraprendere mansioni vincenti e del tutto innovative, rispetto a tutto quanto sia già avvenuto in precedenza.

La voglia di cimentarsi in una circostanza inedita, farà crescere, vivere esiti del tutto sconosciuti, che andranno ad aggiungersi al bagaglio già in essere nel sè, rendendolo più congruo e vitale alle esigenze, che man mano si presenteranno nel cammino.

I cromatismi della giornata, si presenteranno, in quel frangente, più nitidi e le lorosfumature, faranno da piacevole contorno all’intensità del pensiero, ampliato di geroglifici e toni assai convincenti, in relazione ad attimi di irripetibile emotività.

E’ caratteristica della vita, che definisco spesso “un’imprevedibile avventura” riservare a noi mortali  sorprese “e non” di cui non ci aspetteremmo mai di essere i protagonisti. Ed è bello addentrarsi in questo safari sconosciuto per assaporarne, attimo per attimo la densità….

Una densità che ci fa crescere, giorno per giorno, introducendoci in una dimensione che si fa sempre più nitida e avvincente forgiando quell’interiorità alla ricerca di sbocchi ,certi ed essenziali, che sentiamo vibrarci dentro, senza tregua.

Eppure non tutti sono consapevoli dell’immenso valore della vita e si prestano a squallide gestualità mentali “ribassando” la qualità e il valore della stessa nella sua valida interezza….del resto a ognuno è dato un libero arbitrio, che potrà amministrare nel modo che più si confarrà al suo sentire, e, in ogni caso arriverà il momento in cui un flash renderà consoni, questi individui, del discapito di cui  si sono fatti portatori.

Osserviamo intensamente il turchino, vediamo oltre quel tono azzurrato e cerchiamo di immedesimarci in esso con tutti noi stessi, perché il tempo, giorno per giorno, abbrevia questa grande possibilità e non è , da tutti, capirne la grandezza

@Silvia De Angelis 2014

 

 
 
 

M O D E L L O

Post n°1729 pubblicato il 29 Agosto 2019 da das.silvia

 

Modello

con dolcezza

implosioni d’avorio

espanse sullo sconcerto

d’un vagheggio oltremare

Adagio la chiglia della vela

su un tentennar cheto

rendendo soffice

il pensiero

nel dondolio rincuorante

sfuggenze d’un enigma

lontano dalla meta…

@Silvia De Angelis

 

 

 
 
 

LAMIERE DI STERNO

Post n°1728 pubblicato il 24 Agosto 2019 da das.silvia

 

Martella

il mio cuore

lamiere di sterno

disgregando quasi

il battito pulsante.

Accade sempre

quando all’angolo ci sei tu

traboccante d’amore

nell’eccellenza d’un’emozione

sia impalpabile

sia rude

mentre squarci il sentiero

di muscoli sull’attenti

per addolcire

il rumore d’uno spasmo.

@Silvia De Angelis

 

 
 
 

AL DI LA' DELLO SGUARDO

Post n°1727 pubblicato il 19 Agosto 2019 da das.silvia

 

Incedono

su cadenze di giorni

spietate identità di mente

Varcano il confine

di logiche designate

sconcertando

d’irreparabile

il solco di vite

ignare d’un fato temerario

aldilà dello sguardo

d’occhi mandorlati

@Silvia De Angelis 2018





 

 

 

 

 
 
 

MESSAGGI DEL CORPO

Post n°1725 pubblicato il 24 Aprile 2019 da das.silvia

 

Di tanto in tanto, il nostro corpo ci trasmette dei dolori fortissimi, in un suo punto focale, che mai ci aveva dato delle noie.

Rimaniamo sbalorditi, per l’ intensità di quel cruccio, e difficoltosa ricerca della cura che possa estinguerlo in via definitiva. Infatti in quel determinato periodo ci sentiamo quasi invalidi, privati della nostra vita di sempre, perché non riusciamo a debellare il problema alla radice.

Allora ci rendiamo davvero conto di quanto “la macchina corpo” sia delicata, e quanto basti poco a renderla inefficiente.

In età giovanile ci si riprende in breve tempo da qualsiasi fastidio, ma al susseguirsi delle stagioni di vita, malesseri strani, e mai conosciuti prima, fanno capo a una serie di interrogativi che mai ci eravamo posti prima.

Piccoli disequilibri delle vertebre, fastidi della digestione, qualche attico di panico e così via….fino a toglierci, quella sicurezza spavalda, che aveva accompagnato i nostri precedenti giorni e che ora, al contrario, ci vede  più vulnerabili.

La calma e la positività, sono i migliori alleati, per sostenere questi allarmanti momenti di vita che vorremmo cancellare dal nostro menù quotidiano, ma sembra sia impossibile farlo….quindi armiamoci di pazienza ed ascoltiamo tutti i messaggi di “questo sconosciuto” cercando  di assecondare tutte le sue richieste……

@Silvia De Angelis

 

 

 
 
 

SOLO DONNA

Post n°1724 pubblicato il 21 Aprile 2019 da das.silvia

 

E’ temerario

l’approccio femmineo d’esistenza

in un multiforme sentore

Ella risveglia argomenti sopiti

e silenzia

con dolcezza

ambiguità turbanti

Racchiude in sé

inquietanti dilemmi

nei giorni senza aliti di vento

Diviene screziata marea

con dermiche sfumature

e frasi sussurrate

nella gramigna di memorie

risvegliata

da un sogno senza voce

nella veste immaginaria di parole

@Silvia De Angelis 2019

 

 

 

 
 
 

ORIGINI DELLA PASQUA

Post n°1723 pubblicato il 18 Aprile 2019 da das.silvia

 

La Pasqua è forse la più importante delle feste cristiane. Presente in tutte le confessioni, ricorda e festeggia la Resurrezione di Gesù. Le sue origini si perdono nel tempo e in essa sono affluite reminiscenze e riti appartenenti non solo alla Pasqua ebraica, ma anche ad antichi culti pagani. Pensiamo soprattutto alle simbologie legate alle uova o ai coniglietti pasquali, che si rifarebbero a celebrazioni che inneggiavano al ritorno della primavera, o al nome stesso della festa.

Il nome inglese della Pasqua (Easter) potrebbe derivare da quello di Eostre o Ostara, una divinità pagana legata al culto della primavera e della fertilità, o da Ishtar, madre-moglie di Tammuz, antico dio babilonese, da lei riportato in vita dopo la morte. Per celebrare la sua festa, più di 2000 anni prima della nascita di Cristo, si decoravano le case con immagini di fiori e coniglietti, si dipingevano le uova e si nascondevano per farle ritrovare ai bambini, e si mangiavano dolci caratteristici.

I culti pagani in tutto il mondo sono ricchi di celebrazioni della morte e resurrezione, spesso connesse con quelle dedicate alla fertilità. È quindi plausibile che la Pasqua come noi la conosciamo e festeggiamo abbia profonde radici pagane.

Per quanto riguarda la tradizione biblica, è curioso constatare che nelle Sacre Scritture non si fa menzione del fatto di dover festeggiare la Resurrezione. Si parla della Pasqua, ma intesa come Pasqua ebraica, o Pesach (pasa’, in aramaico), che commemorava la liberazione degli Ebrei dall’Egitto. Il sacrificio dell’agnello rimandava ai segni tracciati col sangue sulle porte degli israeliti per far sì che l’Angelo della morte inviato da Dio risparmiasse i loro primogeniti, uccidendo invece quelli egiziani. Nella Pasqua cristiana Gesù, Agnello di Dio, prende il posto dell’agnello dell’Antico Testamento. Mangiando il pane e il vino, corpo e sangue di Cristo, i cristiani rinnovano il sacrifico dell’Agnello a primavera, infondendo in essa un significato nuovo e profondo.

Anche l’osservanza della Quaresima potrebbe rifarsi a tradizioni pagane. Infatti un periodo di quaranta giorni di astinenza caratterizzava i culti di diverse divinità pagane, come Osiride, Adone e Tammuz.

Le uova di Pasqua deriverebbero dal culto della fertilità nelle antiche civiltà. Venivano appese nei templi Egizi come emblema della vita e offerte in sacrificio, in Egitto, Cina e Babilonia, per celebrare la primavera, stagione della rinascita terrestre e celeste. Per i cristiani le uova rappresentano la tomba di pietra da cui Gesù risorge a nuova vita.

Il coniglietto pasquale infine nasce dalle tradizioni della fertilità pre-cristiana. Non ha un vero simbolismo religioso, ma è diventato nel tempo un emblema della Pasqua caro soprattutto ai bambini.(WEB)

 
 
 

MANI CHE SI TOCCANO

Post n°1722 pubblicato il 16 Aprile 2019 da das.silvia

mi piego su di te
ingorda dei tuoi scolpiti zigomi di pelle
fanno violare celate regressioni
d'antichi mosaici nei sotterfugi dell'anima
smorzano fragili echi mormoranti
cromano anse di desiderio
nell'inclinazione di pensieri spigolosi
levigati d'ascolto sottovoce
giochi d'amore s'intrecciano
nei capelli scomposti
mentre ondate di luce soffusa
inarcano piccole risa
smarrite nell'eco d'una musa
avvolgente dentro le mani che si toccano

@Silvia De Angelis

 
 
 

FASCINO NOTTURNO

Post n°1721 pubblicato il 11 Aprile 2019 da das.silvia

 

 

E’davvero magico quell’istante della sera in cui, si muovono a raffica i pensieri nella nostra mente, ma siamo in uno stato abulico, quasi  di seminconscenza, primadi addormentarci.

Sembra di cavalcare, con estrema dolcezza, le onde del mare per lasciarsi andarein una misteriosa corrente, che ci trasporterà in una dimensione anomala, in cuiaccadono le cose più impensate.

Naturalmente i sogni hanno molto a che vedere col nostro inconscio, e gli scenariche viviamo nella vita reale, influiscono notevolmente quel creativo palcoscenicoche gestiamo di notte.

Le immagini che ci appariranno saranno cruente e angosciose, se stiamo attraversando  un periodo disagiato e quel difficile labirinto da attraversare, nelle ore d’inchiostro, ci trasmetterà un’ansia davvero terrificante, fino al nostro risveglio, che ci troverà stanchi e con poca voglia di fare.

Del tutto diverso, sarà, il tragitto notturno, se la nostra esistenza è serena e gratificante.

In quel caso saremo protagonisti d’una fiaba incredibile con immagini e coloristraordinari, messi a punto dalla nostra più spiccata fantasia per temprare di bello il nostro io, sempre alla ricerca di nuove emozioni

@Silvia De Angelis

 

 
 
 

BREZZE

Post n°1720 pubblicato il 07 Aprile 2019 da das.silvia

 

in quei confini esaltanti di lei
ove scorie esistenziali amano disperdere
un senso di malessere
assillante ruvido tratto d'espressione
logori frammenti osano ammutinarsi
dilaniando la consistenza
di un dolce sollievo interiore
(lacrime amare di una sorniona luna
eludono attimi fuggenti)

e in un desueto replicare cocci di vetro
sembra perdersi l'irrequieta emotività
precipitata in un dirupo infinito
ove fossili incrinati riecheggino
lontani spasmi di brezze assetate d'anima

@Silvia De Angelis

 
 
 

EVENTI NO

Post n°1719 pubblicato il 04 Aprile 2019 da das.silvia

 

 

Esistono dei particolari eventi che ci hanno segnato dentro, e nonostante si facciadi tutto per non riapprodarvi con la mente, essi di tanto in tanto, riaffiorano innoi, trasmettendoci un senso di disagio per quanto, faticosamente, abbiamo dovutoaffrontare.

Anche durante le ore notturne, nel sogno, compaiono momenti del passato chevengono travisati e modificati dal nostro inconscio, ottimo registratore,  di quantopasso, passo,  abbiamo vissuto.

Effettivamente il nostro cervello è una delicatissima macchina, in grado di fornircidati e sensazioni precise,  dai quali dedurre come, la nostra personalità, sia motivatae reagisca nell’arco delle stagioni.

Probabilmente si tende a soffermare il pensiero su avvenimenti che ci hannogratificato, traendo da quelle osservazioni un senso di benessere e pace interiore,

che vorremmo si ripetesse all’infinito nell,’arco della nostra esistenza.Eppure quei dati fastidiosi, che vorremmo far giacere nel nostro letargo personale si riaffacciano con insistenza, forse per fortificare la nostra personalità e far crescere quella pulsione chiamata “esperienza”, che tanto ci aiuta a camminare meglio, cercando di non farci ripetere quegli errori o orrori di cui tanto vorremmo fare a meno.

@Silvia De Angelis

 

 
 
 
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