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Setoseallegorie

BLOG DI SILVIA DE ANGELIS

Messaggi di Aprile 2019

MESSAGGI DEL CORPO

Post n°1725 pubblicato il 24 Aprile 2019 da das.silvia

 

Di tanto in tanto, il nostro corpo ci trasmette dei dolori fortissimi, in un suo punto focale, che mai ci aveva dato delle noie.

Rimaniamo sbalorditi, per l’ intensità di quel cruccio, e difficoltosa ricerca della cura che possa estinguerlo in via definitiva. Infatti in quel determinato periodo ci sentiamo quasi invalidi, privati della nostra vita di sempre, perché non riusciamo a debellare il problema alla radice.

Allora ci rendiamo davvero conto di quanto “la macchina corpo” sia delicata, e quanto basti poco a renderla inefficiente.

In età giovanile ci si riprende in breve tempo da qualsiasi fastidio, ma al susseguirsi delle stagioni di vita, malesseri strani, e mai conosciuti prima, fanno capo a una serie di interrogativi che mai ci eravamo posti prima.

Piccoli disequilibri delle vertebre, fastidi della digestione, qualche attico di panico e così via….fino a toglierci, quella sicurezza spavalda, che aveva accompagnato i nostri precedenti giorni e che ora, al contrario, ci vede  più vulnerabili.

La calma e la positività, sono i migliori alleati, per sostenere questi allarmanti momenti di vita che vorremmo cancellare dal nostro menù quotidiano, ma sembra sia impossibile farlo….quindi armiamoci di pazienza ed ascoltiamo tutti i messaggi di “questo sconosciuto” cercando  di assecondare tutte le sue richieste……

@Silvia De Angelis

 

 

 
 
 

SOLO DONNA

Post n°1724 pubblicato il 21 Aprile 2019 da das.silvia

 

E’ temerario

l’approccio femmineo d’esistenza

in un multiforme sentore

Ella risveglia argomenti sopiti

e silenzia

con dolcezza

ambiguità turbanti

Racchiude in sé

inquietanti dilemmi

nei giorni senza aliti di vento

Diviene screziata marea

con dermiche sfumature

e frasi sussurrate

nella gramigna di memorie

risvegliata

da un sogno senza voce

nella veste immaginaria di parole

@Silvia De Angelis 2019

 

 

 

 
 
 

ORIGINI DELLA PASQUA

Post n°1723 pubblicato il 18 Aprile 2019 da das.silvia

 

La Pasqua è forse la più importante delle feste cristiane. Presente in tutte le confessioni, ricorda e festeggia la Resurrezione di Gesù. Le sue origini si perdono nel tempo e in essa sono affluite reminiscenze e riti appartenenti non solo alla Pasqua ebraica, ma anche ad antichi culti pagani. Pensiamo soprattutto alle simbologie legate alle uova o ai coniglietti pasquali, che si rifarebbero a celebrazioni che inneggiavano al ritorno della primavera, o al nome stesso della festa.

Il nome inglese della Pasqua (Easter) potrebbe derivare da quello di Eostre o Ostara, una divinità pagana legata al culto della primavera e della fertilità, o da Ishtar, madre-moglie di Tammuz, antico dio babilonese, da lei riportato in vita dopo la morte. Per celebrare la sua festa, più di 2000 anni prima della nascita di Cristo, si decoravano le case con immagini di fiori e coniglietti, si dipingevano le uova e si nascondevano per farle ritrovare ai bambini, e si mangiavano dolci caratteristici.

I culti pagani in tutto il mondo sono ricchi di celebrazioni della morte e resurrezione, spesso connesse con quelle dedicate alla fertilità. È quindi plausibile che la Pasqua come noi la conosciamo e festeggiamo abbia profonde radici pagane.

Per quanto riguarda la tradizione biblica, è curioso constatare che nelle Sacre Scritture non si fa menzione del fatto di dover festeggiare la Resurrezione. Si parla della Pasqua, ma intesa come Pasqua ebraica, o Pesach (pasa’, in aramaico), che commemorava la liberazione degli Ebrei dall’Egitto. Il sacrificio dell’agnello rimandava ai segni tracciati col sangue sulle porte degli israeliti per far sì che l’Angelo della morte inviato da Dio risparmiasse i loro primogeniti, uccidendo invece quelli egiziani. Nella Pasqua cristiana Gesù, Agnello di Dio, prende il posto dell’agnello dell’Antico Testamento. Mangiando il pane e il vino, corpo e sangue di Cristo, i cristiani rinnovano il sacrifico dell’Agnello a primavera, infondendo in essa un significato nuovo e profondo.

Anche l’osservanza della Quaresima potrebbe rifarsi a tradizioni pagane. Infatti un periodo di quaranta giorni di astinenza caratterizzava i culti di diverse divinità pagane, come Osiride, Adone e Tammuz.

Le uova di Pasqua deriverebbero dal culto della fertilità nelle antiche civiltà. Venivano appese nei templi Egizi come emblema della vita e offerte in sacrificio, in Egitto, Cina e Babilonia, per celebrare la primavera, stagione della rinascita terrestre e celeste. Per i cristiani le uova rappresentano la tomba di pietra da cui Gesù risorge a nuova vita.

Il coniglietto pasquale infine nasce dalle tradizioni della fertilità pre-cristiana. Non ha un vero simbolismo religioso, ma è diventato nel tempo un emblema della Pasqua caro soprattutto ai bambini.(WEB)

 
 
 

MANI CHE SI TOCCANO

Post n°1722 pubblicato il 16 Aprile 2019 da das.silvia

mi piego su di te
ingorda dei tuoi scolpiti zigomi di pelle
fanno violare celate regressioni
d'antichi mosaici nei sotterfugi dell'anima
smorzano fragili echi mormoranti
cromano anse di desiderio
nell'inclinazione di pensieri spigolosi
levigati d'ascolto sottovoce
giochi d'amore s'intrecciano
nei capelli scomposti
mentre ondate di luce soffusa
inarcano piccole risa
smarrite nell'eco d'una musa
avvolgente dentro le mani che si toccano

@Silvia De Angelis

 
 
 

FASCINO NOTTURNO

Post n°1721 pubblicato il 11 Aprile 2019 da das.silvia

 

 

E’davvero magico quell’istante della sera in cui, si muovono a raffica i pensieri nella nostra mente, ma siamo in uno stato abulico, quasi  di seminconscenza, primadi addormentarci.

Sembra di cavalcare, con estrema dolcezza, le onde del mare per lasciarsi andarein una misteriosa corrente, che ci trasporterà in una dimensione anomala, in cuiaccadono le cose più impensate.

Naturalmente i sogni hanno molto a che vedere col nostro inconscio, e gli scenariche viviamo nella vita reale, influiscono notevolmente quel creativo palcoscenicoche gestiamo di notte.

Le immagini che ci appariranno saranno cruente e angosciose, se stiamo attraversando  un periodo disagiato e quel difficile labirinto da attraversare, nelle ore d’inchiostro, ci trasmetterà un’ansia davvero terrificante, fino al nostro risveglio, che ci troverà stanchi e con poca voglia di fare.

Del tutto diverso, sarà, il tragitto notturno, se la nostra esistenza è serena e gratificante.

In quel caso saremo protagonisti d’una fiaba incredibile con immagini e coloristraordinari, messi a punto dalla nostra più spiccata fantasia per temprare di bello il nostro io, sempre alla ricerca di nuove emozioni

@Silvia De Angelis

 

 
 
 

BREZZE

Post n°1720 pubblicato il 07 Aprile 2019 da das.silvia

 

in quei confini esaltanti di lei
ove scorie esistenziali amano disperdere
un senso di malessere
assillante ruvido tratto d'espressione
logori frammenti osano ammutinarsi
dilaniando la consistenza
di un dolce sollievo interiore
(lacrime amare di una sorniona luna
eludono attimi fuggenti)

e in un desueto replicare cocci di vetro
sembra perdersi l'irrequieta emotività
precipitata in un dirupo infinito
ove fossili incrinati riecheggino
lontani spasmi di brezze assetate d'anima

@Silvia De Angelis

 
 
 

EVENTI NO

Post n°1719 pubblicato il 04 Aprile 2019 da das.silvia

 

 

Esistono dei particolari eventi che ci hanno segnato dentro, e nonostante si facciadi tutto per non riapprodarvi con la mente, essi di tanto in tanto, riaffiorano innoi, trasmettendoci un senso di disagio per quanto, faticosamente, abbiamo dovutoaffrontare.

Anche durante le ore notturne, nel sogno, compaiono momenti del passato chevengono travisati e modificati dal nostro inconscio, ottimo registratore,  di quantopasso, passo,  abbiamo vissuto.

Effettivamente il nostro cervello è una delicatissima macchina, in grado di fornircidati e sensazioni precise,  dai quali dedurre come, la nostra personalità, sia motivatae reagisca nell’arco delle stagioni.

Probabilmente si tende a soffermare il pensiero su avvenimenti che ci hannogratificato, traendo da quelle osservazioni un senso di benessere e pace interiore,

che vorremmo si ripetesse all’infinito nell,’arco della nostra esistenza.Eppure quei dati fastidiosi, che vorremmo far giacere nel nostro letargo personale si riaffacciano con insistenza, forse per fortificare la nostra personalità e far crescere quella pulsione chiamata “esperienza”, che tanto ci aiuta a camminare meglio, cercando di non farci ripetere quegli errori o orrori di cui tanto vorremmo fare a meno.

@Silvia De Angelis

 

 
 
 

                                                      

 

 

 

 

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