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ABUSI.. Sui Bambini..
Post n°85 pubblicato il 05 Dicembre 2007 da Spiritbry59
Molto spesso ci siamo chiesti quali possano essere le cause scatenanti gli abusi sui bambini..quando questi ,poi,sono ad appannaggio dei genitori,diventa ancor più incomprensibile ed oltremodo schiaccianti tanto da compromettere l'intera esistenza delle vittime.. Ho trovato a riguardo le spiegazioni (semmai possibili!) dello psicologo..e ve le posto posto sperando di sensibilizzare l'opinione pubblica su un argomento poco attenzionato ma sempre e da sempre presente all'interno di tante "famiglie". Nelle famiglie che abusano i figli "solo" psicologicamente, le necessità materiali del piccolo sono soddisfatte e non ci sono episodi di abuso fisico e sessuale. Tuttavia, il bisogno del bambino di esser amato e accettato per quello che è, non viene accolto. Il bimbo viene accettato nella misura in cui soddisfa i desideri dei genitori. Le dinamiche familiari sono le stesse rispetto al maltrattamento: sul figlio vertono delle aspettative irrealistiche che il bambino non può assolutamente soddisfare. Al figlio viene chiesto di compensare le carenze dei genitori e il loro senso di inferiorità. Un padre, che ha sognato di diventare un famoso calciatore, per esempio, può costringere il figlio a giocare a calcio, anche se quest' ultimo non manifesta il minimo interesse per lo sport e umiliarlo per il suo scarso talento. Dal momento che le aspettative dei genitori sono così esagerate e pressanti, il figlio si sentirà continuamente controllato, giudicato e non all'altezza. Il genitore abusante, soprattutto se è dello stesso sesso del figlio, considererà inaccettabili i difetti del bambino perché in essi vedrà lo specchio dei propri fallimenti, limiti e debolezze. Dato che le famiglie abusanti sono caratterizzate da rapporti insoddisfacenti tra marito e moglie, non è raro che uno dei genitori usi il figlio come sostituto emotivo del coniuge. Al figlio, anche in giovane età viene chiesto di fornire appoggio, consigli e sostegno. A volte, questo tipo di comportamento, degenera nell'abuso sessuale vero e proprio. Molti abusi sessuali vengono compiuti dal padre della vittima. Le famiglie incestuose sono caratterizzate da un rapporto fra i coniugi freddo e insoddisfacente. Il figlio come capro espiatorio Ciascuno dei membri di questa coppia ha affrontato il matrimonio con aspettative irrealistiche , aspettandosi dal partner un amore e una dedizione totale e incondizionata. Ognuno degli sposi cerca nell'altro un aiuto, ma ottenendo dall'altro solo una richiesta di attenzione, tende ad esprimere il disappunto sotto forma di continue critiche e accuse all'altro (senza nessuno spazio per l'autocritica). Ben presto il matrimonio entra in crisi: le aspettative romantiche vengono deluse ed entrambi i coniugi cominciano a sentirsi irritati e non apprezzati. In genere, l'abuso viene compiuto da solo un genitore , ma da parte dell'altro genitore c'è sempre una complicità. Il genitore non abusante sembra non accorgersi delle difficoltà del partner e farà poco o niente per proteggere il figlio. E' il membro della coppia che si sente più frustrato, quello che scarica la sua rabbia e la sua insoddisfazione per i problemi matrimoniali sul figlio, trascurandolo, criticandolo in continuazione o picchiandolo. Inoltre punire il figlio (o trascurarlo) può assumere il significato di una vendetta indiretta nei confronti del partner. Punire o criticare il figlio diventa un modo per punire e criticare il coniuge. Alcuni genitori abusanti , sentono a un livello inconscio una profonda invidia per l'innocenza dei loro bambini, innocenza che è stata loro sottratta troppo presto nella vita. Ricordiamo che chi abusa i bambini, ha alle sue spalle un infanzia e un adolescenza ricca di carenze affettive e di abusi: usando violenza ad un bambino, l'adulto si vendica , sia pure inconsciamente , del male ricevuto. I problemi sessuali sono comuni fra le persone che hanno subito abusi sessuali, ma si possono riscontrare anche fra le persone che hanno subito degli abusi fisici o emotivi. In genere chi è stato abusato fa fatica a stabilire un relazione di fiducia e intimità e non si sente a suo agio con il proprio corpo. Molti adulti che hanno subito degli abusi tendono a evitare il sesso, ma anche quando il sesso c'è, è in genere poco soddisfacente : sono comuni disturbi come l'anorgasmia, il vaginismo e la difficoltà a mantenere l'erezione. Non è raro inoltre, che durante l'attività sessuale la persona sperimenti improvvisi flashback della violenza subita. Alcune persone non riescono a dire di no e hanno rapporti sessuali anche quando non lo desiderano , ricavandone pochissimo piacere. Il sesso per loro diventa l'unico modo per sentirsi confermate e oggetto di attenzioni da parte di qualcuno. Se l'abuso includeva l'uso della violenza, la vittima potrebbe aver associato il sesso con la violenza e , una volta adulta essere attratta da pratiche sessuali violente e degradanti. Masturbazione compulsiva e fantasie sessuali ossessionanti sono altri mezzi che la mente utilizza per padroneggiare il trauma subito. L'incertezza sulla propria identità sessuale è un'altra conseguenza dell'abuso. Alcuni ragazzini sedotti dal padre o da un altro adulto significativo, hanno provato del piacere fisico nell'esperienza. E per tale motivo hanno finito per credersi omosessuali. Esiste però un'altra forma di omosessualità che riguarda l'avversione per le persone dello stesso sesso dell'individuo che ha commesso l'abuso. Per esempio, la ragazza abusata dal padre, può sviluppare una profonda sfiducia negli uomini, e per tale motivo, preferire come partner le donne. Molte vittime d'abuso hanno imparato a dirigere verso se stesse la rabbia che sentivano (ma non potevano esprimere!) nei confronti dell' abusante. Questo meccanismo di difesa unito alla scarsa autostima , può portare la persona ad avere dei comportamenti autodistruttivi. Per comportamenti autodistruttivi si intende qualsiasi comportamento conscio o inconscio che non ti permette di avere successo nella vita. Chi è stato abusato tende a danneggiare se stesso e le persone care in molti modi. Molto spesso chi ha subito delle violenze tende a mettersi nelle condizioni di essere di nuovo una vittima, scegliendo situazioni lavorative,sentimentali, pericolose eo insoddisfacenti.
Per guarire da questo atteggiamento distruttivo,è importante diventare sempre più consapevoli di quali azioni nella tua vita quotidiana distruggono la tua felicità, la tua soddisfazione, la tua produttività. ...........................................CONTINUA In genere chi abusa del proprio figlio/ a è una persona immatura, e psicologicamente disturbata incapace di avere una relazione alla pari con un altro adulto. La relazione con il bambino /a è vissuta come più facile in quanto il minore è in una posizione di sottomissione e di dipendenza affettiva. Inoltre chi abusa il proprio figlio/a , in genere è stato a sua volta abusato : usare violenza verso il bambino/a può essere un tentativo di vendicarsi del male ricevuto e di padroneggiare il trauma, diventando da soggetto passivo (vittima) a un soggetto attivo. Le stesse dinamiche psicologiche scattano nel caso in cui l'abusante sia una persona estranea alla famiglia. Sebbene, molti pedofili cerchino di far passare una violenza come un rapporto "d'amore", a livello inconscio, provano una profonda invidia per l'innocenza del bambino. Innocenza che loro desiderano deturpare, come a suo tempo, fu deturpata la loro. |
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