Post n°107 pubblicato il 07 Gennaio 2008 da Spiritbry59
I ricordi sono parte del nostro essere. Essi ci mostrano il nostro passato, ma soprattutto ci mostrano come abbiamo agito di fronte a certe situazioni, le nostre reazioni, stati d'animo ecc... i ricordi servono all'uomo per crescere, per imparare, per vivere! La nostra mente registra ogni singolo attimo della nostra vita, dal momento in cui il centro della memoria (il cervelletto) entra perfettamente in funzione, quindi già in tenera età.... ma, oltre a registrare, la mente porta anche a selezionare. Pensate da un momento all'altro di ricordare tutta la vostra vita nei minimi dettagli... uno ne uscirebbe sconvolto, non reggerebbe tale peso!!! E secondo quale criterio la nostra mente ci porta a "dimenticare" o tenere vivo un ricordo?
Spesso i ricordi più dolorosi (o viceversa) vengono, in un certo senso, messi da parte... o almeno sono quei ricordi che apparentemente sembrano innoqui ma ci hanno in qualche modo colpito particolarmente portando ad un "cambio di vita". Quei ricordi che sembrano inaccessibili vengono rievocati tramite pratiche piuttosto "violente", come l'ipnosi. E proprio su questi ricordi che gli psicologi e psicanalisti si appoggiano per trovare soluzione al problema del paziente.
Gli altri ricordi, per così dire meno dannosi, sono rievocabili facilmente, ma indipendentemente dalla persona. E ciò avviene per un fattore esterno, cioè un odore, sapore, oggetto, persona, animale, una situazione che stiamo vivendo, un emozione... qualsiasi cosa può far scatenare un flash back riportandoci ad un passato che si pensava da anni perso nei meandri della mente...
E i ricordi che ricordiamo? Sono segni del nostro passato che ci vogliamo tenere molto stretti... ricordi negativi o positivi che siano, servono a noi stessi per stare bene, per realizzare tramite i dolori e i piaceri del passato in che modo siamo arrivati fino ad ora, quali cambiamenti abbiamo fatto nell'arco della nostra vita, quali sono le cause dei nostri cambiamenti... in poche parole sono utili per capire come si è evoluto in nostro essere...
L'errore secondo me sta nel fatto di voler in tutti i modi scordare certi eventi della propria vita, oppure l'opposto, cioè legarsi talmente tanto ad un ricordo (o più). Nel primo caso arriveremo a domandarci "come mai agisco, mi comporto, sono in questo modo? cosa ha determinato ciò?", senza trovare una risposta, rimanendo sembre nel dubbio. Dall'altra parte cadremmo nell'annularci nel ricordo, nel rivivere (o voler rivivere) quel momento del passato, non preoccupandoci del presente.
Cito qui una strofa di una canzone di De Gregori(Viaggi e Miraggi):
Bella ragazza, begli occhi, bel cuore, bello sguardo da incrociare, sarebbe bello una sera doverti riaccompagnare. Accompagnarti per certi angoli del presente, che fortunatamente diventeranno curve nella memoria. Quando domani ci accorgeremo che non ritorna mai più niente, ma finalmente accetteremo il fatto come una vittoria.
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