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Creato da simona_77rm il 08/10/2008

IL MIO MONDO BLOG

Fatti, curiosità e varia umanita'

 

Coronavirus, quella misteriosa esercitazione militare a Wuhan nel settembre 2019

coronavirus

Spunta un episodio anomalo delle cronache cinesi o per lo meno, da quanto trapela. Secondo quello che risulta da Tgcom24, ben prima dell'epidemia internazionale legata al coronavirus poi chiamato Covid-19 ci fu un'esercitazione militare proprio a Wuhan. Le autorità chiesero all'esercito di organizzare per settembre delle operazioni di soccorso simulando un pericolo batteriologico. L'esercitazione fu programmata in vista dei Giochi delle Forze Armate cinesi in programma il mese successivo a Wuhan. Casualmente il nemico da battere fu chiamato "coronavirus". E qua la coincidenza: due mesi dopo a Wuhan fu registrato il "paziente zero", cioè il primo caso di contagio da coronavirus.


Il 18 settembre scorso le autorità cinesi avrebbero organizzato anche la simulazione di un piano di risposta d'emergenza per l'aeroporto Tianhe di Wuhan nel caso si fosse riscontrato un passeggero colpito dall'infezione di quel nemico chiamato coronavirus. Ma come mai, tra tutte le possibile infezioni che possono colpire gli esseri umani, si scelse proprio il "coronavirus"?


E sono proprio le tempistiche quelle che hanno creato un alone di mistero intorno allo scoppio dell'epidemia. Ne è un altro esempio la mail spedita il 2 gennaio dall'Istituto di virologia di Wuhan al personale dei suoi dipartimenti. "Il comitato sanitario nazionale richiede esplicitamente che tutti i dati sperimentali dei test, i risultati e le conclusioni relative a questo virus non siano pubblicati su mezzi di comunicazione autonomi - si legge nella lettera che prosegue specificando - "non devono essere divulgati ai media, compresi quelli ufficiali e le organizzazioni con cui collaborano. Si chiede di rispettare rigorosamente quanto richiesto". Segreto militare oppure il virus è sfuggito al controllo dei laboratori?


In sostanza, leggendo quelle parole in controluce, il mondo non deve sapere. Non dimentichiamoci che il primo medico che lancio' l'allarme venne minacciato e messo a tacere dalle autorita' cinesi, lo stesso medico che in seguito è morto contagiato dal coronavirus...

 
 
 

Travolto dallo scandalo! Si ritira il candidato di Macron a sindaco di Parigi

Post n°1472 pubblicato il 15 Febbraio 2020 da simona_77rm
 

macron-griveaux


Parigi - Benjamin Griveaux, candidato di République En Marche alla poltrona di sindaco di Parigi, nonché fedelissimo del presidente Emmanuel Macron, ha deciso di ritirarsi dalla corsa alle elezioni municipali del prossimo marzo. Il motivo? La diffusione di un video con immagini intime e di carattere sessuale che lo riguardano in prima persona e che, dopo la loro diffusione, Griveau ha definito «attacchi ignobili».


A rivendicare la diffusione del video hot è stato il performer russo Petr Pavlenskij, che già in passato aveva manifestato contro Putin e contro Macron. Secondo il quotidiano Liberation, l'artista avrebbe chiamato la redazione rivelando di aver ricevuto il video da una fonte anonima, una ex che avrebbe avuto in passato una relazione con Griveau.


Dopo la diffusione del video, dalla classe politica francese è arrivato un fiume di reazioni di sostegno a Griveaux, con commenti che vanno da "Macchina del fango" ad "abominevole", a "clima inquietante". Metodi "indegni" e una "minaccia per la democrazia". "Questo torrente di fango mi ha colpito, ma ha ferito soprattutto le persone che amo – ha commentato Griveaux - La mia famiglia non lo merita. Nessuno dovrebbe mai essere sottoposto a tale violenza". Si dimette perchè prima di tutto viene la sua famiglia.

Una attenuante gliela concediamo.
Pare che il video sia stato girato prima del matrimonio.

 
 
 

Sanremo2020 nella bufera! Rai sotto inchiesta della Corte dei Conti. Salini resta sotto assedio

fiorello-e-fabrizio-salini-ad-rai

Non basta il pieno di share e di spot fatto con Sanremo per fare stare tranquillo l'AD della Rai, Fabrizio Salini. Anzi, al Settimo Piano di Viale Mazzini, cuore del potere aziendale, c'è chi dice: "Lui sarebbe prontissimo a dire ciaone e ad andarsene via da questo ingestibile inferno. È solo che deve trovare un altro posto dove andare... Per ora resta in "stato d'assedio". Molti lo vedono in uscita, ma chissà. Certo è che il nuovo amministratore delegato non solo si è reso conto dell'estrema difficolta di rendere operativo il suo Piano industriale su cui ha investito tutto se stesso ma soprattutto è finito nel mirino del Pd.


I parlamentari Pd sono decisi a non dargli tregua, tanto da annunciare un'interrogazione al ministro dell'Economia Gualtieri per sapere se è a conoscenza e se ritiene di intervenire sull'azienda circa il numero record di dirigenti Rai in trasferta al Festival di Sanremo e dei relativi costi, come riportato da alcuni organi di stampa. E via con le polemiche! Chi li ha autorizzati? Quanto è costata la loro trasferta? Era necessaria la presenza di tutti quei dirigenti? Quanto è stato speso per queste trasferte? 


Chi ha seguito il Festival nei giorni scorsi avrà visto in prima fila all'Ariston la presenza fissa dell'Amministratore Delegato e del Presidente della RAI Marcello Foa. Ma, come riportano gli organi di stampa, nelle poltrone e poltronissime di prima fila c'erano non solo i vertici e i dirigenti Rai in trasferta con i rispettivi staff (cosa mai verificatasi nelle passate edizioni del Festival) ma anche mogli, figli, parenti, accompagnatori e accompagnatrici. 

 

Allora? Era davvero necessaria una tale presenza record di dirigenti? Quanto è stato speso per queste trasferte, visto che il bilancio della Rai (che è una Azienda di Stato, ricordiamolo!) segna un meno di oltre 65 milioni di euro? 

 
 
 

Idea furbetta a Londra: distributore al bancomat di Prosecco italiano!

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Si chiama “Apm”, acronimo che sta per “Automatic prosecco machine” ed è una "scatola" gialla posta fuori da una vineria nel centro di Londra, con lo scopo di distribuire automaticamente calici di Prosecco, la amatissima "bollicina" italiana di cui si teme la riduzione nel Regno Unito del dopo-Brexit. 


Si tratta dunque di un distributore automatico di comune vino alla spina in calici di plastica (!) che è stato installato all'esterno di una vineria della catena «Vagabond Wines» nel quartiere di Grace Church, a poca distanza dal «Monument» la colonna che ricorda il Grande incendio di Londra del 1666. Giusto in quel punto fino a qualche tempo fa c'era proprio il bancomat di una banca. 


Quello che potrebbe sembrare un tentativo di promozione «smart» per il bianco frizzante veneto-friulano non è piaciuto ai produttori trevigiani del fortunato vino. Il Consorzio di tutela del Prosecco Doc lo ha reputato una frode nei confronti dei consumatori inglesi, oltre che un serio danno di immagine alle eccellenze italiane, una distribuzione che non rispetta il disciplinare legato alla Doc. Il Consorzio si è attivato con i propri legali e agirà in tutte le sedi contro chiunque, in Italia e all’estero, continuerà a somministrare del vino alla spina vendendolo come “Prosecco”.

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Alla faccia dei nostri migliori prodotti italiani!

 
 
 

Harry e Meghan, la security si lamenta: noi trattati come domestici

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Nuove accuse per il principe Harry e Meghan Markle

L'ultimo attacco lo lancia il 'Sun'. Gli uomini della sicurezza, incaricati di proteggere la coppia anche nella loro nuova vita in Canada, verrebbero mandati a fare la spesa per i duchi del Sussex. "Queste commissioni non fanno parte delle nostre mansioni" avrebbe detto uno dei bodyguard al tabloid. "Sono compiti che esulano dal consueto lavoro che spetta alla Security". La gente del posto li vede spesso mentre fanno la spesa in un negozio di alimentari che Meghan adora, scrive il giornale. Altre volte i bodyguard vanno ad una nota caffetteria ("Tim Hortons") a ritirare le ordinazioni, insomma trattati come domestici.


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Gli agenti di protezione sono bodyguard esercitati a difendere da vicino una persona e sarebbe molto pericoloso se dovesse accadere qualcosa. Le guardie del corpo non possono permettersi di essere nel posto sbagliato al momento sbagliato. Si tratta di 15 agenti di sicurezza, alcuni del luogo e altri provenienti dall'Inghilterra.


Il costo del servizio oscilla tra i 2 e i 6 milioni di sterline. In  Canada varie associazioni non vogliono che i costi ricadano sui canadesi ed hanno cominciato a protestare, avviando una raccolta firme...

 
 
 
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«Finalmente ora la Libia e' uno Stato libero
Giorgio Napolitano, 2011



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