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Thriller e Noir medievaliCandace ROBB, La donna del fiume
Post n°118 pubblicato il 22 Novembre 2007 da marialberta2004
Tag: ROBB CANDACE Dal sito spigolature.it -Maria Alberta Faggioli Saletti Candace Robb, La donna del fiume (The Kings bishop), traduz. di A. ROMEO, Piemme Pocket, Casale Monferrato (Al) 2004, € 4.90. Anno del Signore 1367, nella città di York. Owen Archer, capitano degli arcieri reali di Lancaster, passato al servizio dell’arcivescovo di York (è divenuto “guercio”), affronta un mistero che si sdipana in 28 capitoli ed Epilogo, seguiti dalla ‘Nota dell’autrice’ e dal sintetico, utile ‘Glossario’ (sul sito “spigolature” è pubblicata la recensione a La rosa del farmacista, il primo romanzo della Robb edito in Italia). L’accortezza dell’autrice statunitense, studiosa di storia e letteratura medievale anglosassone, fa trovare al lettore, fin dalle prime pagine, le cartine di York, di Windsor e quella dell’Inghilterra, per coinvolgerlo nella localizzazione del cadavere di Daniel, paggio del castello di Windsor. Di questo delitto viene incolpato Ned, spia del duca di Lancaster, amico di Owen (p. 26). Ma Ned è incolpato anche dell’uccisione della sua amata Mary, al servizio di Alice, favorita del vecchio re Edoardo III, la quale vive nello stesso castello di Windsor. Intanto l’arcivescovo di York, grande amico del re, affida ad Archer una nuova missione, pretesto per andarsene insieme (Archer e Ned) da York. Trame di religiosi con mire politiche (diventare cancelliere reale), intrighi e segreti della corte del sovrano d’Inghilterra, persone rese miserabili dalle proprie ambizioni compongono il nucleo oscuro dell’avvincente narrazione, il cui finale è tanto semplice quanto imprevedibile. Un romanzo storico e poliziesco. Un intreccio sapiente, con narrazione scorrevole, per rendere credibili gli avvenimenti, e affascinanti gli approfondimenti storici, offrono al lettore efficaci quadri di vita quotidiana, come le descrizioni di cortese ospitalità, da parte di poveri pastori “…non avevano trovato nessuno ad aspettarli, ma i loro ospiti avevano lasciato la legna per il fuoco, acqua fresca, carne salata e pane secco” (p. 117), o del ricco arcivescovo “la tavola era già stata coperta con una tovaglia ricamata e apparecchiata con i pregiati calici italiani, con le posate e i piatti d’argento e con la boccia di erbe profumate…Adam dispose sulla tavola diverse bottiglie, del formaggio stagionato e una pagnotta di pane bianco ” (p. 215). E non manca l’omaggio al grande poeta inglese Geoffrey Chaucer (p. 387). I numerosi personaggi rappresentano bene la società del tempo. Spicca Lucie “dagli occhi blu”(pp. 31-36), l’abile farmacista accettata dalla corporazione di York, che, rimasta vedova senza figli, ha sposato Owen per amore (p. 414), ma si distingue anche Marta, esperta guaritrice, un tempo levatrice, la quale vive fuori dalle mura e sa tutto di tutti (p. 179). Marta è “la donna del fiume”, soprannome che dà il titolo del romanzo. Il thriller medievale, con i suoi segreti resi scottanti dalle implicazioni politiche, anche per merito di Candace Robb, è ormai un genere narrativo appassionante e interessante.
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