Kathy Reichs, Morte di lunedì, Milano, BUR, 2005, € 8,40 La regina delle ossa e del thriller, “uno dei più clamorosi fenomeni editoriali degli ultimi anni”, nel dicembre 2007, è venuta in Italia per ricevere il Premio Internazionale Grinzane Cavour, sezione Noir. Ecco perché ho deciso di renderle omaggio, recensendo Morte di lunedì, il suo “quarto libro” (sul sito “spigolature.it” è già pubblicata la recensione a Ossario, il suo “ottavo libro”). Kathy Reichs, come scrittrice, si occupa di ossa, ma è anche una dei soli cinquanta antropologi forensi (specialisti dello scheletro umano) dell’Accademia americana di Scienze Forensi: una scienziata, come la protagonista Tempe Brennan, abituata a esaminare in Laboratorio resti umani, per scoprire come certe persone sono morte, aprendo così la “porta”, ai numerosi lettori, sui vasti territori della realtà “nera” (gang giovanili, sette, psicopatici, “uomini che detestano genuinamente le loro spose”…; omicidio, stupro tortura, smembramento di cadaveri…). “Anche se quel caso è ormai chiuso, mi capita ancora di pensare a quelle ossa. E mi intristisce il pensiero dei tanti cadaveri dimenticati in qualche anonima cantina, mentre i vivi continuano indifferenti la loro (→)
vita al piano superiore” (p. 413).
Con queste parole, la Reichs ci introduce ad un’inquietante vicenda in cui il ritrovamento di ossa che si credono di animali, o di persone morte tanto tempo prima, quindi di scarso interesse per l’esame forense, perché l’assassino è sicuramente già morto, si rivelano tre scheletri sepolti sotto una pizzeria di Montréal. Con l’occasione, la scrittrice ricorda ai suoi lettori che la Storia è fatta di testimonianze materiali, ma anche di uomini di cui restano gli scheletri o solo i fragili resti di poche ossa che però dicono chi erano e da dove venivano. Si tratta infatti di vittime giovani, tra i 15 e i 20 anni, un caso sul quale “i media si buttano come un cane sull’osso” (p. 53). Altri cadaveri orribili, come pure gli indizi più importanti, e anche certi rischi per la dottoressa investigatrice, arrivano di lunedì: ecco spiegato il titolo. Così Tempe si trova costretta a testimoniare sulla depravazione e sul male in cui è stata coinvolta. (p. 407) Per rendere più complesso l’intreccio, non mancano le note dell’umanissima, benchè poco toccante, storia d’amore tra Tempe, che lavora per l’obitorio, e il detective Andrew Ryan, tenente della squadra omicidi, con lo sguardo “azzurro Irlanda” (p. 41), e neppure la vicenda riguardante Anne, forse la migliore amica di Tempe, giunta a Montréal perchè il suo matrimonio e' in crisi e ha bisogno di una mano per capire come andare avanti. Purtroppo però le pagine che riguardano emozioni e sentimenti procedono a colpi di scena come tutto il racconto. La preparazione professionale dell’autrice offre un solido contributo all’informazione scientifica. Risulta perciò veramente interessante, anche per lettori specialisti come gli antropologi e i medici legali, il capitolo che contiene la richiesta di Tempe al suo capo di procedere al costoso esame del Carbonio 14, che riesce a dare una datazione alle ossa, associato al calcolo dello stronzio che consente di individuare la zona di appartenenza di un cadavere e i suoi eventuali spostamenti dal luogo d’origine al luogo del decesso. (pp. 77-81). L’attuale boom dei thriller fa prevedere l’impennata delle vendite di tutti i romanzi di Kathy Reichs, durante le festività conclusive dell’anno 2007. |
Inviato da: marialberta2004
il 30/05/2013 alle 20:34
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il 30/05/2013 alle 18:27
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il 14/04/2010 alle 12:30
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il 14/04/2010 alle 12:25
Inviato da: marialberta2004
il 17/09/2008 alle 12:23