Creato da yululunga il 02/07/2012

GatesOf SilentMemory

controinformazione politica e ipocrisia istituzionalpopolare

 

 

Ad Aleppo una nuova Dien Bien Phu, una nuova Huè per Francia, Stati Uniti e alleati europei.

Post n°77 pubblicato il 19 Dicembre 2016 da yululunga
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Il Tentativo di trasformare colla Jihad la Repubblica Democratica Siriana in una nuova Libia è fallito !

Il popolo siriano e il suo glorioso e antico esercito Assiro hanno sconfitto il tentativo di destabilizzazione imperialista delle cancellerie occidentali guidate dal Pentagono, tese a trasformare la Siria nella portarei per la successiva aggressione all'Iran.

Le milizie jihadiste non vogliono rinunciare ai loro scudi umani, bambini, donne e vecchi, utilizzati al pari loro dai media borghesi imperialisti colla EIAR di Stato (Rai) italiana in primo piano nella ideologizzazione confessionale e Coranica delle masse lavoratrici e disoccupate in Italia, impedendo la loro liberazione che li conduce ai loro fratelli e sorelle Siriani.

Festeggiamo il Santo Natale Colla musica sotto e Auguri alla Siria e ai Siriani uniti.

 

 
 
 

il malcontento cresce e l'Elite corre ai ripari. Storia (breve) della collaborazione (di sinistra) di classe ! Che fare ?

Post n°76 pubblicato il 07 Dicembre 2016 da yululunga
Foto di yululunga


Dopo la trambata referendaria (data o presa), "la sinistra revanscista" al pari del Piddì democristiano ("...la mia formazione negli scout..."), si stanno dando da fare per capire come capitalizzare 24 milioni di voti, i primi, e 13 milioni i secondi.

Voto subito, quasi subito o poi ? Questo sembra essere il vero dilemma.

Pisapia, l'uomo di sinistra buono per tutte le stagioni, scoperto da quel grande talentscout che fu Bertinotti (altro che Buoncompagni, scusate l'ironia), della trasmissione post bolognina. "Mamma non è il PCI", ex avvocato del povero presidente Curdo Abdullah Ochalan (seppellito vivo dal regime fascista turco nell'isola di Imrali, a cui dopo due infarti non ha fatto avere nemmanco gli arresti domiciliari), qual cosa gli ha procurato una notevole fama di sinistra tanto che d'allora il borghesone milanese ha fatto parecchia carriera politica, ebbene, SEMBRA che questo prode difensore dei diritti dei più deboli stia cercando di mettere assieme la SINISTRA in italia !

Progetto non nuovo per la verità, che guardacaso si ripresenta ogni volta che la pancia del Paese brontola, non quei piccoli ed impercettibili brontolii precordiali, ma qualcosa di più grande, abnorme, mostruoso, proprio adesso che ci eravamo distesi nel clichè dell'antipolitica e della vittoria a bassa affluenza stile ballottaggio 23 vs 18%. La partecipazione spaventa i borghesi, i mercati, la EIAR (che non riesce a conquistare i cuori e le menti ora non più assonnate e vendere la App RAI PLAY tanto che ci fa due coglioni cosi di reclame ogni 10 minuti), spaventa i vecchi leader dell'Elite politica, che non sono certi di potersi fidare dei propri bracci destri e sinistri (sicuro che sei sicuro ?), spaventa l'eurogruppe che chiede stabilità proprio adesso che essa stessa era garantita dalla bassa intensità, spaventa gli industriali proprio nel momento in cui era loro garantita la massima invasione di mano d'opera disperata a basso costo. Spaventa il santo Padre Misericordioso e le opere per i poveri. Il nobel è a rischio.

Sia chiaro, non che i disoccupati italiani siano meno disperati, ma i Padroni erano rassicurati dall'Elite politica, erano sicuri di poter contare sull'apatia, sulla noia che prepara la bassa affluenza, la non partecipazione, hanno contato sullo stolkeraggio mediatico, il martellamento di coglioni della Tv di Stato e dei giornali della borghesia e di Standard end Poor. Ma non è bastato.

Spaventano il Potere dello Stato borghese quei 3 milioni e mezzo di disoccupati che fino ad ora se ne stavano buoni sui PC per ore e ore a cercare lavoro inutilmente. Ora si sono messi pure a votare! Non l'avevano mai fatto prima ! Eccheccazzo si sono messi in testa questi ? Ecco allora recuperata la vecchia ricetta.

Come si fa a riunire e stemperare, o meglio come si faceva una volta e come si fa ancora oggi, il malcontento dispiegato attraverso il voto referendario (che solo in piccola parte, 4-5 milioni è riconducibile al centro destra e ai suoi cespuglietti Lega compresa ? 20 milioni sono citadini disillusi e ricondotti all'inattività politica (antipolitica), che brancolano tra il non voto e il movimento dei dilettanti allo sbaraglio chiamato 5 stelle, sono quelli che la EIAR di Stato chiama gli indecisi, ma sono comunque 20 milioni che vorrebbero più giustizia politica e sociale (più sinistra) dai partiti politici della cosidetta sinistra, domanda da questi disattesa, sbeffeggiata, oltraggiata a partire dagli anni 90. Come si intuisce un grande gregge da pascolare (e mungere per benino).

Ma sono anche 20 milioni di persone e storie che sono stufi di farsi prendere per il culo da nuovi (e vecchi) profeti del welfare, sono stufi di abboccare agli specchietti per le allodole della “sinistra” all’italiana.

Ed ecco che dallo sfaldamento di quel poco, pochissimo di "sinistra" che rimaneva nel PD (la cosidetta minoranza interna paternalista, i vecchi dirigenti dell'Ulivo rottamati), l'assenso della CGIL, ancora saldamente controllata dai rottamati, piu tutta una serie di personaggi da Civati, dal segretario dei metalmeccanici in carica ai vecchi segretari come Cofferati, insomma da ciò che rimane del circo Barnum che fu Rifondazione, e quindi SEL più tutti i gruppettari della galassia parlamentarista di "sinistra" e, udite, addirittura i Socialisti di Nencini (Ciliegina questa, che ha sostenuto con annesso sottosegretariato, il governo Renzi e il Si al referendum). Stiamo parlando dell'incoerenza più totale, assoluta insomma in linea colla storia vecchia e nuova della collaborazione di classe che si prefigge, si è sempre prefissa di sconfiggere gli scontenti portandoli sul binario morto dell’ineluttabilità, del vuoto politico assoluto. Insomma un carrozzone nello stile e nella storia della sinistra Stalinista che ha sempre badato alla ricomposizione sociale sbandierando ovviamente lo scontro nel mimetismo parlamentarista tipico del compromesso storico tra capitale e lavoro.

Ma purtroppo per questi buontemponi tromboni i disoccupati, i giovani pagati coi buoni pasto, gli schiavi delle agenzie di lavoro che subappaltano il lavoro, gli sfrattati in competizione nelle graduatorie e quelli che hanno perso i risparmi di una vita colle slot machine di Stato, la plebe che coltiva giorno per giorno l'odio di Classe verso i Padroni e i loro mandarini politici, studiano e imparano velocemente dai loro errori che sono in essere e furono e difficilmente abboccheranno nuovamente all'esca di questi professionisti tromboni della politica, per dirla come Trotzky in “le masse sotto i colpi” esse nel loro sottosviluppo politico e culturale mantenuto in essere e divenire dalla cultura borghese e dallo stile di vita borghese (di cui tra l’altro godono sempre più in meno), apprendono velocemente e si addestrano interiormente riscoprendo quell’odio primordiale, animale, primitivo, liberatorio, anarchico, il fuoco giacobino della comune di Parigi, il santo Graal che permise ai lavoratori abbagliati dalla borghesia nata dalla 1 rivoluzione industriale del Capitale, in combutta con Franco, Hitler e Mussolini e prima ancora da Bismark, Chamberlain, Joffrè e Cadorna, di porre fine a 2 guerre mondiali di massacro del roletariato.

Presto o tardi gli indignati che strisciano per arrivare a fine mese abbandonati completamente soli di fronte alla crisi, soli a pagarne le conseguenze anche nelle generazioni che succederanno ed esclusi forzatamente dal PIL, messi in competizione scientifica con sventurati attirati loro malgrado, che appena si rendono conto che il paradiso dell'occidente decadente non è quello che sembrava dalle trombe degli arcangeli e dal passa-parola dei gesuiti in Africa e Medioriente, del Papa Misericordioso e dalla reclame degli Industriali come Giovanni Rana .

Presto questa accozzaglia (questa si caro Renzino), informe di straccioni questa masnada di morti di fame si porrà un compito inedito, mai sperimentato prima, mai inserito nel programma dei Partiti della cosidetta "Sinistra" affetta dalla tara genetica che fu dei Partiti Comunisti Stalinisti in Italia ed Europa. La QUESTIONE DEL POTERE: L'abbattimento del potere borghese e del suo terziario parassitario (le cooperative bianche e rosse, le prime beneficiarie dei soldi dei cittadini e di quelli dei lavoratori costretti dalla fame ad associarvisi).

Che Fare ? LA FINE DELLA GRANDE PROPRIETA’ PRIVATA E IL PROGRAMMA SOCIALISTA SOVIETICO.

La questione del potere passa attraverso una profonda trasformazione della società e il programma Socialista del Nuovo Stato, come previsto da Marx, deve imparare dagli errori del passato (tragici errori commessi proprio per una errata concezione e applicazione del marxismo interpretato dal campo Stalinista e post-Stalinista), attraverso una profonda revisione concettuale dei compiti del Partito che al contrario avrà solo un target di indirizzo politico, mentre tutto il potere decisionale, sarà esclusivamente nelle mani dei Soviet, da quello comunale, su a quello regionale fino al Soviet supremo di Stato una sorta di federalismo Sovietico dove il Partito è come l’attuale Presidente della Repubblica, vigile e arbitro nelle controversie, mentre il Soviet Supremo a stragrande maggioranza popolare legifera e decide in base alla volontà del popolo attraverso i suoi membri cittadini eletti a turno (Studiare, Imparare e crescere civicamente), dalla più piccola frazione di paese fino al comune capoluogo e su ancora fino alla Regione parte della federazione, fino al Soviet Supremo. Per evitare la formazione di una casta e una cricca di privilegio in seno al Partito ed evitare fenomeni di dittatura termidoriana estranei al comunismo marxista, come avvenuto in passato, i membri del Partito saranno sottoposti ad elezione e rotazione come gli altri cittadini eletti, con esclusione dei 3 membri del Presidium cioè i Padri della Patria, cioè coloro che si saranno particolarmente distinti durante la lotta per la presa del Potere ai borghesi e nei compiti di direzione delle masse popolari durante questa delicata fase.

Essi saranno eletti con suffragio universale dal popolo intero nelle prime elezioni successive alla presa del Potere, nella nuova Repubblica Democratico Popolare Italiana. Essi avranno compiti di controllo del Partito e della linea Politica ma essi stessi costituenti il Presidium, ad ulteriore garanzia e protezione da eventuali degenerazioni nella linea medesima, potranno essere rimossi dal Partito eletto in unione di intenti col Soviet Supremo eletto. Tutti gli organi decisionali del nuovo Stato, a garanzia della più assoluta trasparenza dovranno avere rotazione nella composizione, almeno biennale, con eccezione dei tecnocrati che non avranno però compiti decisionali ma meramente tecnico-giuridico legislativi (pur potendo esprimere il loro voto in democrazia).

All’esproprio della Grande proprietà privata sul suolo nazionale, come quella dei Riva per intenderci ma anche quella con sede fiscale fuori dal territorio nazionale (come FCA, per intenderci o le multinazionali straniere presenti sul territorio nazionale con Head quarter in Italia o all’estero), non seguirà l’esproprio della Piccola proprietà privata come le abitazioni (sempre che rispettino i parametri di impatto ambientale, giacchè le unità abitative singole scompariranno) o le piccola impresa non ridondata ad alto valore aggiunto.

Misura importante e urgente di economia di giustizia e sviluppo umanistico e democratico sarà la fine del cooperativismo parassitario nell’impresa e nella produzione di servizi all’impresa. La loro sostituzione e il rientro del lavoro appaltato o sub-appaltato esternamente attraverso la fine delle gare nel settore privato e pubblico, con la conseguente fine della corruzione. Con ciò la questione della Mafia e del suo entrismo nel tessuto sociale borghese verrà risolta con apposita legislazione speciale, il cancro mafioso che ha goduto di zone che si è ritagliato all’ombra della borghesia industriale e politica, immaginiamo gli affari delle ecomafie, verrà estirpato su due piani. Quello militare e quello culturale, dovendo recuperare generazioni di cittadini mantenuti dal dopoguerra, nelle ristrettezze e nel sottosviluppo socio-economico, terreno di coltura ottimale per la borghesia predatrice, e dovendo annientare militarmente e psicologicamente attraverso una legislazione speciale e detentiva e rieducativa politica, il mafioso e il suo protettore imprenditoriale o politico.

La fine dell'evasione delle tasse attraverso la riunificazione del piccolo commercio bottegaio dell'artigianato ridondato e della sua logistica nella grande distribuzione e produzione Socialista, il rientro del lavoro delocalizzato fuori dai confini nazionali, la fine delle buone uscite ai dirigenti e delle truffe finanziarie sui risparmiatori attraverso la nazionalizzazione di tutte le banche nella Banca d'Italia Unificata attraverso una redistribuzione di personale e filiali capillare in ogni paese e frazione di paese per dare prestiti etici di 1X1,1 ai cittadini e 1X2 alle imprese private ma anche alle strutture locali consigliari che sostituiranno le amministrazioni pubbliche comunali sopra citate (Soviet comunale), provinciali e regionali (Soviet Regionale). Esse saranno composte da 1/4 di tecnocrati esperti e 3/4 da cittadini delle comunità locali.

Si porrà fine alla figura del politico di professione proprio dei collegi della borghesia politica lobbistica e la loro precessione equinoziale per discendenza o appartenenza- Essi saranno sostituiti da semplici cittadini che a rotazione verranno distaccati temporaneamente dal loro lavoro con conserva del posto per un periodo di due anni e percepiranno quello che avrebbero preso nella loro attività se impiegati eletti, o, con il medesimo trattamento economico, se piccoli imprenditori privati eletti non in conflitto d’interesse (un imprenditore nelle energie rinnovabili, grande questione ambientale nella battaglia contro il capitale fossile. può essere eletto ma non puo farsi promotore di leggi, o parteciparvi alla stesura, che prevedono un beneficio per se o persone collegate a se).

 

 

 

……continua

 
 
 

Con Snowden di Oliver Stone, si squaglia la verginità IUesEI !

Post n°75 pubblicato il 02 Dicembre 2016 da yululunga
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Finalmente  !!! Dopo che i libri di Storia della scuola Borghese, la cultura letteraria e i letterati Borghesi, la Stampa e i Media  Borghesi ci hanno fatto due coglioni cosi colla "Più Grande Democrazia del Mondo", colla bontà ancestrale verso i deboli, e l'eroismo e il sacrificio e l'esportazione della democrazia, finalmente, gli Stati Uniti escono sverginati e a nudo nel nuovo film del grande Oliver Stone.

Il regista che ha portato sullo schermo la disperazione e la sofferenza di un'intera generazione mandata di forza, deportata dai banchi di scuola e dalle strade nelle trincee a morire a decine di migliaia di Km da casa per ideali inesistenti all'atto pratico, costruiti dalla propaganda e dal "Sistema Democratico Borghese", ha centrato nuovamente nel segno. Nonostante tutta la paccottiglia generata nella fabbrica dei sogni in California (Stone è fieramente fuori dal tritacarne hollywoodiano), perchè come diceva Mussolini, "la cinematografia è l'arma più forte", Secoli di Superuomini (come non citare Wayne, Reagan, Stallone e milioni di altre pippe del grande scherno a stelle e strisce), al servizio di una Supergiustizia, di un SuperFineUltimo, Supremo, una pax et justitia falsa e tendenziosa esattamente come la favola di Abramo Lincoln e della liberazione dei negri schiavi. Nonostante tutto questo, OGGI veri eroi e non di cellulosa ma in carne ed ossa, portano a conoscenza del Mondo intero ciò che si cela realmente dentro le pieghe della propaganda. Uno, Snowden, potrebbe essere definito un americano che ha aperto gli occhi sulla realtà, ha cercato di cucirsela addosso, di difenderla, come la sua bandiera. Ma è arrivato infine ad un punto di non ritorno... Tacere, obbedire e far finta di nulla come molti suoi colleghi, forse un po meno sensibili, oppure prendere posizione e denunciare che la democrazia e le libertà, alla fine, hanno un prezzo altissimo. Il costo equivale al beneficio anzi, questi viene subordinato al costo e quindi non esiste l'Altro, Oliver Stone, sempre più documentarista, una sorta di filmaker d'inchiesta, sempre meno amato in Patria!

Perchè Libertà e Verità viaggiano parallele e hanno un costo salato che consiste nella libertà e verità stesse.

 

LE VITE DEGLI ALTRI.

I regimi totalitari cattivi vengono sconfitti nella guerra fredda da regimi anch'essi totalitari, ma sorretti da una facciata democratica formale, e perciò buoni.

Chi non si ricorda un Film e un regista che definire ridicoli è riduttivo, ovvero il pluridecorato al congresso degli Oscar hollywoodiani Florian Henckel Von Donnersmarck (Henkel, mai nome fu sarcasticamente più apprezzato da Chaplin, in termini libertari), che nel 2006 pensò di lasciare traccia di sè negli almanacchi cinematografici, partorendo una pellicola in cui si sciorinava il tormento interiore di un agente comunista della STASI nella repubblica democratica tedesca, prossimo al pentimento, intrappolato tra il dovere che sentiva sempre meno suo e i "metodi", il sacrificio dell'intimità, e della privacy del cittadino della strada nella DDR che il Molock Partito esigeva sull'altare della lotta alla controrivoluzione.

Un luogo comune in una tesi comune nel campo borghese, che tentava e tenta ancora tutt'oggi di distinguersi, di dimostrare macchiavellicamente, anche attraverso la letteratura, il teatro e il cinema, che è il fine la cosa più importante, mentre i mezzi sono solo dettagli trascurabili (perchè se è vero che il nemico non è più il comunismo è anche vero ch'esiste ed esisterà sempre un'establishment che detiene il Potere e lo amministra come meglio crede come un tritacarne passando sopra tutto e tutti, e una parte di società che non vuole allinearsi).

Due "metodi" uguali, identici nella prevaricazione possono cambiare, divenire più accettabili, meno forieri di scrupoli se a praticarli sono soggetti che aspirano ad un fine migliore, per l'umanità intera. Sopratutto se sorretti da un'adeguata propaganda.

 

 

umilmente roberto 

 

P.S.:....la propaganda borghese in questo come in tantissimi altri film e libri non si ferma neanche d'avanti a Berthold Brecht, usato in chiave critica del sistema comunista, (ironia della sorte, lui Spartachista che del "pranzo di gala rivoluzionario" avrebbe voluto riempire di borghesi le fosse comuni......)

 
 
 

I Governi e i capi di Governo passano, il debito rimane ! Storia di un fantasista della coperta....

Post n°74 pubblicato il 10 Novembre 2016 da yululunga
Foto di yululunga

Le elezioni negli USA dimostrano ancora una volta, ve ne fosse il bisogno, quanto l'Establishment, l'Elite, L'inntellighenzia, Le Classi Dirigenti, la Cultura compresa quella mediatica (i Padroni per intenderci), irti sul sul loro piedistallo swarowsky, siano lontani anni luce dalla gente comune, anonima, degradata, perifericarizzata, messa in competizione nella nuova (e vecchia) lotta di classe, architettata ora per mettere le classi subalterne in lotta tra loro.

La deep america è ormai ovunque, in Inghilterra, in Italia, Grecia, Francia e Spagna, Turchia, in ogni luogo ed ad ogni latitudine, ma l'Elite dei Padroni, coloro che governano e dispongono del Pianeta morente, la derubricano, la marginalizzano attraverso la voce del Padrone (la stampa borghese), sdoganando il malessere che monta sempre più come antipolitica, come populismo, esattamente come farebbe il raffinato, colto e arguto Kulako col plebeo della gleba.

Anche da noi in Italia l'Elite è lontana, lontanissima, e sa bene di esserlo, infatti essa crea le sue cerchie presenziali e autoreferenziali per sostenersi a autocompiacersi nella retorica borghese, con alti Ufficiali delle Armi, alti Prelati, Cavalieri del Lavoro e ovviamente Giornalisti, siano Essi a Cernobbio, in una stazione ferrotranviaria fiorentina ristrutturata, oppure una sala del Quirinale, o della Camera dei deputati, o ancora in un cinema o in un hotel fittato.

Il Capo dell'Elite, l'ex rottamatore si compiace e si specchia coi sorrisini, ammicca nei grandangoli delle telecamere che lo immortalano ora a cena con Obama, ora a Bruxelles a fare la voce grossa. Saluta colla manina come Kennedy, le folle della middleclass italiana che ha un lavoro, fatta di neo mammine e papini borghesi che paudono ai suoi bonus, alla sua buona scuola e al tempo indeterminato.

Ma il disoccupato che si trattiene dal delinquere grazie alla sua schiena dritta anche se piegata dalle difficoltà, l'operaio in scadenza dell'amortizzatore elargito benevolmente da Tito Boeri, le centraliniste e i precari che si ritrovano in mezzo alla strada per le esternalizzazioni, masticano amaro e accumulano l'odio, quell'odio che il presidente e capo del Partito della Nazione, troppo semplicisticamente relega a Paese che rema contro, che non capisce che le riforme sono per il bene di tutti (ma proprio tutti), sono il pane della democrazia borghese, un pane che sfama come la manna di ebraica memoria in mancanza del pane vero.

La deep Italia potrà mai credere a questo venditore di fumo a questo imbonitore, a questo piazzista (l'ennesimo), di retorica fuffa ?

Un giullare che mostra i muscoli con l'Europa (spalline piccole a onor del vero, stia attento a non trovarsi a tu per tu con l'Ustascia Orban) e utilizza la tragedia dell'immigrazione con maestria per ottenere sia manodopera a basso costo da mettere direttamente in competizione con i diseredati italiani per abbassare salari e diritti (Padoan: gli immigrati sono un'opportunità...) sia, ma sopratutto, per giocare sul bilancio e ottenere maggiore flessibilità da Bruxelles, cioe FINANZIARE LA CRESCITA AUMENTANDO IL DEBITO (TANTO CHEMMEFREGA LO HANNO FATTO TUTTI DALLA DC A BERLUSCONI, azzi di chi verrà dopo maremma bucajola), per finanziare i Padroni cioè Confindustria, le Banche e la Chiesa aumentando di fatto il debito italiano (si veda il mio post dell'anno scorso sul progredire del debito nei confronti dei creditori stranieri). Come dire canto e porto la croce e magari ci scappa pure un leone o una palma, un pallone o una corona d'oro della regia accademia di svezia e diventi pure un premio nobel perche sarai ricordato come l'uomo che salvò centinaia di migliaia di profughi (peccato che colla Francia hai finanziato i terroristi della Jihad siriana per destabilizzare Assad e hai contribuito a creare i profughi, imperialista tu e il tuo gatto e la volpe Gentiloni/Pinotti) .

Questo venditore di fandonie è passato da Casa Italia (progetto ambizioso nato non prima della passerella referendaria a milano e al suo politecnico) , di mappatura delle costruzioni in Italia che dovrebbe portare, a rigor di logica, il 95% delle imprese edili italiane ar gabbio, si veda la tromba d'aria nel Lazio, ad un più modesto ma non meno importante, progetto di edilizia scolastica (pubblica o privata ?), denominato la buona scuola MkII (la prima versione ha visto alcuni alunni soprvavissuti ai calcinacci ed un'intera classe all'intero soffitto, grazie all'udito delle insegnanti).

                                      L'EUROPA DEI BUROCRATI E DELL'AUSTERITY

L'Europa dei Burocrati e della Austerity è la stessa di prima. Che cosa è cambiato o cosa pensa di poter cambiare Mr. Muscolo ? Niente, è il gioco dei tre bicchierini.

Siamo passati dalla TAV e dal ponte sullo stretto al non riuscire neanche a fornire col carrozzone denominato Protezione Civile, a due mesi dai terribili eventi sismici, moduli prefabbricati per poter ricoverare le attività produttive o almeno che diamine, le stalle e i loro addetti.

Una potenza Mondiale, economica e militare, come l'Italia made in Renzi e Pinotti, dovrebbe poter ricoverare in 48-72 ore delle bestie, che in quanto bestie possono e devono rimanere all'addiaccio e loro badanti, oppure No ?

La Russia, Gli USA, ci riuscirebbero sicuro ! Come pertanto è facile intuire, il Veto che Mr.Muscolo vorrebbe porre al bilancio europeo, solamente perchè gli scaltri Falchi Moscovici e Dombrowsky non si fermano a farsi abbindolare come noi italiani, al banchetto dei tre bicchierini, e una butade propagandistica in chiave referendaria. L'Italia non può porre nessun Veto semplicemente perchè nessun Paese europeo la sosterrebbe, sia perchè nessun Paese vuole giocare col fuoco dell'immigrazione cosi come lo sta giocando l'Italia (soccorsi ormai portati a ridosso delle coste col cui governo libico, ormai è chiaro, esiste un tacito accordo altrimenti non si capirebbe perchè sparano sui pescherecci e non su navi, anche militari, che stazionano stabilmente ormai all'interno delle acque territoriali libiche), sia anche perchè nessun paese vuole attirrare l'inimicizia e l'attenzione sui propri compiti a casa, della temutissima Commissione Europea.

Pertanto ormai l'orizzonte strategico di Mr.Muscolo spazia tra il "vorrei" e il non posso.

"Vorrei" perchè ricordiamo a tutti che L'Italia giocò in primissimo piano a livello diplomatico e politico con Renzi e Ledy Pesc, per convincere un riluttante Tsipras, nei giorni del default Greco (non stiamo parlando di secoli fa, nè), ad accettare proprio quell'Austerity che oggi l'imbonitore dice di voler combattere a parole.

C'è grande confusione sotto il Cielo diceva un assennato Mao, e Il rottamatore dei rottamatori, "rottama" Equitalia (l'ennesimo duplicato istituzionale che, ATTENZIONE, non elimina affatto, come col Senato, ma più semplicemente ingloba, questo si che è risparmio), che faceva lo stesso lavoro di riscossione come l'Agenzia delle Entrate, anche qui con un tempismo che fa pensar male in chiave referendum, giacchè i suoi addetti passano all'Agenzia medesima, con buona pace del debito che cresce e che pagano e pagheranno i lavoratori e i disoccupati compresi gli immigrati.

Qualche migliaio di SI in più varranno pure un Veto, o no ?

Nell'attesa che il nostro modesto, piccolo timoniere, diventi il nostro piccolo dittatore borghese, il nostro Trump con la Camera e il NUOVO Senato alle sue dipendenze,

Auguri a tutti noi .

 

 

 

 

umilmente Roberto.

 
 
 

Pasolini il genio scomodo mal sopportato dai lacchè dei poteri di Stato

Post n°73 pubblicato il 02 Novembre 2016 da yululunga

Pier Paolo Pasolini nella sua grandezza e nel suo estro ancora ineguagliati nel panorama Nazionale e Internazionale era mal digerito dalle “Furie”, le Clitennestre ecclesialnazionali che, con la sua arte scritta e dipinta (giacchè non possiamo palare di Film, di immagini, ma di veri e propri dipinti in movimento), combatteva nella perfetta solitudine che ha contraddistinto il suo grandioso e inarrivabile percorso artistico (osteggiato anche dl PCI stalinista).

Su Pasolini ancora oggi, a 41 anni dal suo assassinio, esiste una cappa di ostracismo, bandito dalle scuole, rimosso dalla cultura, dimenticato dalla Storia, eccezzion fatta per l’anniversario che puntualmente riempie i 2-3 minuti del palinsesto informativo della EIAR (la tv borghese di regime che dopo il ventennio divenne RAI), dove, anche qui puntualmente, ci ingessano i coglioni colla “verità” processuale del Pasolini stupratore di ragazzini sottoproletari.

Una Verità vera quella sbandierata, come lo sono tutte le verità, eccettuati rarissimi casi comunque incompiuti nell’esercizio della giustizia, del Potere giuridico di Stato (molto simile a quello di Al Sisi in Egitto, come dire la Giustizia dei Padroni per intenderci), che hanno contraddistinto le pagine più nere della storia di questa “repubblica” (e aggiungo, mai colore fu più azzeccato).

Ma nonostante tutto, quantunque il regime, grazie a quei pochi che in questo paese e anche fuori, continuano a celebrare la sua arte e il suo messaggio che sopravvive al tempo e ai tentativi di cancellazione, il lascito di Pasolini resta inattaccato dagli acidi e dagli anticorpi viscidi come il titanio. Attualissimo per l’oggi e per il domani.

Perché la grettezza dell’animo umano e la prevaricazione poterista sono attuali oggi e, nostro malgrado, ancor di più domani.

Grazie Pier Paolo

 

Roberto.

segue: Profezia dedicata a Sartre

 
 
 
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