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Alcune considerazioni sulla violenza maschile e la tragedia di Corigliano - Un saluto a Fabiana con poesia
Post n°19 pubblicato il 30 Maggio 2013 da yululunga
A qualche giorno di distanza dalla tragedia di Corigliano calabro che ha visto morire un’altra ragazzina vittima di quella “ossessione malata“ psicotica che i media bollano, minimizzandola, come omicidio passionale, credo che sia doveroso fare alcune considerazioni su questa follia che sembra stia allargandosi a macchia d’olio tra gli uomini e i ragazzi maschi.
Intanto sgomberiamo il campo dal possibili interpretazioni errate del significato etimologico di “passionale” che se è vero che deriva da pati - sopportare, patire - tardo latino passio, passionis - cioè cosa negativa, riferibile a sofferenza è pur vero però che invece nella lingua italiana “passionale” sia riferito in termini positivi a interessi, inclinazioni o predilezioni molto spiccate e nella letteratura amorosa o poetica in genere a intensi e travolgenti sentimenti amorosi (amore folle).
“Ti amo alla follia“, chi di noi non ha mai pronunciato queste parole, sottendendo l’essere disposti a fare qualunque cosa, in senso amorevole ovviamente, per compiacere la persona amata ?
Da ciò a presentare questo Feroce, per le modalità e la premeditazione, assassinio come delitto passionale ce ne corre.
Qui l’amore non c’entra proprio nulla è rimasta solo la follia.
Ma forse, in questo caso, si è andati anche oltre.
L’efferatezza nel bruciare il corpo ancora vivo della “amata” , ipotizzando il tentativo inutile (nell’era tecno-scientifica delle indagini medico legali), probabilmente, di cancellare le prove delle coltellate, ci svelano un profilo psicotico orrendo e inumano riscontrabile solo in un soggetto estremamente violento e lucido.
La brutalità è consapevolezza. Essa non è mai un raptus, un momento di ottenebramento della ragione tale da poter essere chiamato ad attenuante.
Nessuno, con un briciolo di ragione e umanità in corpo avrebbe potuto ideare o anche solo sopportare una tale scena davanti ai suoi occhi.
Quale può essere la spiegazione a tanto orrore ?
Demandiamo la risposta a questo quesito ai psicologi e agli studiosi delle dinamiche sociali, certo è che le statistiche ci indicano che il fenomeno degli assassinii di ragazze e donne è in continuo aumento e sembra essere correlato, per certi versi, all’inizio della crisi, del declino socio-economico e del suo progredire nei paesi capitalisti dal 2007. Per quanto concerne il fenomeno tra i giovani forse siamo di fronte al fatto che generazioni abituate a consumare tutto anche i sentimenti, di fronte ad un diniego, fosse anche di qualcosa alla propria portata nella sfera della "propria proprietà" come la “propria donna”, si lasciano andare troppo facilmente alla violenza e alla codardia.
La fine di un amore, di una storia è quasi sempre un momento di dolore, il dolore del distacco, ma proprio perché siamo esseri umani e non bestie (anche se va detto che le bestie forse in merito potrebbero insegnarci qualcosina), dovremmo controllare maggiormente le nostre pulsioni perché non c’è raziocinio nel fare del male a qualcosa che hai tanto amato (ammesso fosse amore, certo).
Io personalmente punterei il dito anche contro la spazzatura cinematografica e televisiva psico-horror che la produzione yankee vomita ogni anno sull’europa. Film come Hostel e compagnia bella, obbiettivamente, non dovrebbero essere finanziati, figuriamoci distribuiti e proiettati ai giovani.
Per ultimo un pensierino alla povera Fabiana, nella speranza che nulla della sua giovane vita sia perduta nel luogo dove si trova ora, A Lei va il mio augurio che possa vivere la sua gioventù così barbaramente spezzata in questa nuova dimensione che certo non si è scelta ma che spero sia migliore e pià libera.
Questo è quello che io mi auguro, ciao Fabiana,
Per il resto, solo carcere a vita.
R.
Poesia per la piccola Fabiana Emily Dickinson traduzione molto umile roberto
C'e un mattino invisibile agli uomini
le cui fanciulle su un prato remoto
festeggiano il loro Maggio serafico
e tutto il giorno con giochi e balli
e capriole che non potrei mai dire
passano la festa
qui ad un ritmo lieve vanno i piedi
che non camminano più per la via del paese
ne si incontrano presso l’albero
qui sono gli uccelli che cercano il sole
quando la conocchia dell'anno scorso oziò
e le chiome dell'estate furono avvinte
mai vidi scena così mirabile
mai un tale cerchio su un tale prato
mai vesti così serene
quasi le stelle una notte d’estate
alzassero i loro calici di crisolito
fino al mattino in festa
come te danzare
come te cantare
O popolo sul mistico prato
io chiedo, ogni mattina di Maggio
aspetto le tue campane vaghe, fantastiche
che mi annunceranno in altre valli
ad una diversa aurora !
there is a morn by men unseen
whose maids upon remoter green
keep the seraphic May
and all day long with dance and game
and gambol I may never name
employ their holiday
here to light measure move the feet
which walk no more the village street
nor by the wood are found
here are the birds that sought the sun
when last years distarf idle hung
and the summer's brans were bound
ne'er saw I such a woundrous scene
ne're such a ring on such a green
wor so serene array
as if the stars some summer night
should swing their cups of chrysolite
and revel till the day
like thee to dance
like thee to sing.
people upon that mistic green
I ask each new May morn
I wait thy far fantastic bells
anouncing me in other dells
Unto the different down !
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