Creato da Tamboccina il 08/10/2006

Tamboccina

............ La vita vista da un metro e sessantadue centimetri ............

 

 

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Post N° 60

Post n°60 pubblicato il 15 Dicembre 2006 da Tamboccina

Quindici Dicembre Duemilasei

Ribadisco il concetto.
Non ho parole.
Episodio surreale... o meglio, realissimo ma con un finale da commedia dell' assurdo.
E bè, l' esperienza non è mai troppa quindi farò tesoro di quanto mi accadde non più tardi di cinque ore fa....

Era una sera buia (diciassetteequarantacinqueminuti) e non tempestosa.
Dopo aver fatto rotolare circa una tonnellata di valigie giù per tre rampe di ripidissime scale, anzichè aspettare la macchina che mi avrebbe riportato a Ravenna nella tromba delle scale, ho avuto una sfavillante idea.
Aspettare con le valigie dentro e io fuori sotto il portico, ma a cavallo del portone... il solito portone bulgnàis.
E così, me ne stavo a lumare il passeggio porticoso e la gente alla fermata del bus... avanti e indietro, su e giù... con le mie solite cuffie... pensando ai massimi sistemi: "Cosa ci sarà per cena?", "Io a quelli là che mi dicono "amicaamica" (ma poi chi li sente più?) non li chiamo neanche per isbaglio!!", "Cosa regalo a mio cugino per Natale", "Avrò bevuto troppo tè prima del viaggio?"... ecc... ecc... quindi fondamentalmente mi facevo gli strafattacci miei... ad un tratto, con il mio occhio di lince, vedo uno che si avvicina sorridendo e mi levo la cuffia sinistra, pronta a dare informazioni sull' ora o sul numero del bus.
Dunque, il soggetto era di un età indefinita tra i 50 e i 60 anni, capello indecente, occhio acquoso, tutto vestito di beige... il colore avrebbe già dovuto mettermi in guardia.
Il classico colore da maniaco... vedi impermeabile.
Si avvicina.
Riconosco il dopobarba: "Eau de Vin", circa 14 gradi... ahia, qua si mette male... vabbè...
Il tipo mi prende per un braccio, mi dice cose che non ho ascoltato e cerca di appoggiare il suo pingue panzone al mio trippino appenaappena accennato. Avvicina pure la facciaccia.
Perchè parlava sottovoce.
Non mi scompongo e, con la mia bella manina, gli tiro uno spintone "Stia lontano..."...
Non molla il braccio, glielo levo io.
Si allontana poi si riavvicina... piglia l' ennesimo spintone.
In tutto ciò c'è stato un dialogo che non ricordo... ma ricordo la frase a effetto.

Con l'aria di uno scolaretto, il luridone mi fa : "Ce l'ho duro!!!!"... ...
... ... E io cosa dico???... ...
... Qui comincia la commedia:...
(La gente alla fermata che guardava...) 
... ... ... "NON E' UN PROBLEMA MIO."
Il tipo rimane colpito da cotanta arguzia e si allontana, domandandomi "Tu non ci puoi fare niente?"
Risposta: "Si rivolga a qualcun altro!".
Scatta l'ilarità, mi dice "Come un "altro"???"
Finale mio: "Si vabbè, un altro, un'altra, faccia lei!!".
Il panzoneporconeluridone se ne va ridendo felice come un orso con le mani cosparse di miele.

Ora, tralasciando il fatto che avrei dovuto cominciare a strillare istericamente, prenderlo a borsettate e tirar ginocchiate, anzichè interagire brillantemente, tralasciando la mia successiva interpretazione socio-cultural-patologica del fenomeno "luridone", tralasciando che alla fine non è successo niente altrimenti non sarei qui a scherzarci, tralasciando tutto...
Ma porca paletta, sarà mai che io riesca a far ridere allegramente pure i maniaci pervertiti?
Che grande dono.
Meglio sdrammatizzare, valàvalà...

 
 
 
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TAMBOCCINA? COSA ESSERE TAMBOCCINA?

Tamboccina: dicesi di bambina, ragazza o donna che non superi il metro e sessantacinque centimetri. Per essere tamboccine non bisogna essere troppo esili; un pò di sane manigliette sono condizione imprescindibile dell'essere tamboccina. Ed è fondamentale quel tanto che basta di pura scioccaggine... o scioccheria... vabbè... Da ultimo: non vedrete mai una tamboccina musona (se non per motivi gravi o per un'inevitabile momento di sconforto e comunque non troppo a lungo). Avvertenza:una tamboccina che si rispetti è VERAMENTE permalosa. Avvertenze speciali: non deludetela mai; una tamboccina non vi perdonerà! Precauzioni d'impiego:se notate un certo nervosismo in una tamboccina siate cauti, soppesate le parole che le dite e, se non ve la sentite, allontanatevi lentamente...Interazioni: in genere la tamboccina è socievole, si adatta alla baracca (ma senza esagerare perchè è consapevole dei suoi limiti... quasi sempre!) ma quando prende in antipatia una persona non c'è verso, non la vuole vedere, al massimo può sopportare di incontrarla di sfuggita! Dose, modo e tempo di somministrazione: mooolto variabile, da valutare giornalmente.
Sovradosaggio: a volte può capitare che la tamboccina sia scassapalle... ma senza cattiveria!
Effetti indesiderati: alla tamboccina piace parlare, parlare, parlare...Istruzioni per l'uso:trattatela come si deve e farà di tutto per voi; al contrario: kaputt!

N.B. La versione maschile (il tamboccino) non esiste...

 

TAMBOCCINA'S EVOLUTION

Intamboccirsi o Intambocciarsi: mettere su qualche chiletto. Versione autocritica "Mi sono intamboccita...". Versione acidulo-cattivella: "Guarda quella come si è intamboccita!!"...

Intamboccinarsi: capitombolare, perdere il filo...
(Usquè..grazie della concessione!!)

 

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