| « CONFUSIONE TOTALE! | DOMENICA SERA! » |
IL DIAVOLO VESTE...ARMANI!
Post n°12 pubblicato il 22 Ottobre 2006 da trandyno
Ieri sera, serata tranqilla, come spesso il mio sabato sera mi induce a fare con un cinema tra amici; film: "Il diavolo veste Prada". Un pò scettico, ho una certa curiosità di andare a vedere se effettivamente, come già anticipatomi in ufficio dai miei più tempestivi colleghi, ci sono delle scene che in qualche modo combaciano con la mia vita lavorativa di tutti i giorni. Mentre guardo il film in effetti mi accorgo che i riferimenti alla mia vita di tutti i giorni sono sempre più evidenti e cinicamente veri!!! Bel film, ironico, cinico ma molto più vero di quanto si possa immaginare....ed, all'uscita, iniziano a venirmi in mente delle scene del film che associo ad aneddoti molto simili a quelli che vivo quotidianamente!! Tutti i miei amici mi chiedono: "Ma è veramente così?", altri mi dicono"...beh, però, alcune volte vorrei avere un pò di vivacità in ufficio proprio come quella che si vede nel film, un pò di tensione, di adrenalina....!" E allora capisco molte cose dalle facce che mi circondano: per me è quasi tutto ironicamente normale, tanto è vero che mi sembra più un film "auto-ironico", ma mi accorgo che non è per niente scontato che io sia li, a fare quello che faccio, a contatto con Re Giorgio, che tra l'altro è una grande persona.... Per me risulta abbastanza routine il fatto di aspettare le sfilate durante l'anno, anche se io poco centro in questo, ma il tempo aziendale viene proprio scandito da questo: come i quadrimestri a scuola! E dietro un evento di 20 minuti circa, si sviluppano idee che uno neanche si immagina: le campagne pubblicitarie, le produzioni di capi per milioni di pezzi, gli eventi e purtroppo anche le aperture dei negoozi, che si tende sempre ad accorpare all'evento della sfilata, per dare più enfasi, per far si che molte più persone vedano molte più cose riferite ad un'unica persona! L'unica differenza tra il film e la realtà è che il film è incentrato sulla potenza di un giornale che sembra gestire le carriere dei più importanti stilisti del mondo: in realtà, in accordo con una cultura un pochino più europea e soprattutto italiana, è il contrario: è chiaro che i mass media abbiano la loro importanza, ma di certo non influenzano l'estro di uno stilista.....ce ne sono già tante di situazioni che contaminano il suo prodotto....!!!! E dopo alcune scene in cui ci sono colleghi che si squadrano per come sono vestiti ogni santo giorno dell'anno e te lo fanno capire anche solo con una battuta, altre in cui ognuno sta attento se mangia carboidrati a pranzo e proteine a cena, mi accorgo del vero senso del mio lavoro e del mondo in cui mi trovo: c'è una scena in cui la protagonista, dopo mille peripezie per un posto che nemmeno le piace arriva quasi a gradire il fatto di andare a Parigi per le sfilate dell'alta moda di cui sei mesi prima non sapeva nemmeno dell'esistenza! E per di più inizia a piacerle il mondo in cui si trova, tra personaggi mitici e famosi in tutto il mondo (conosce Valentino!): li mi accorgo di come venga percepita da una parte di paesi stranieri l'arte del Made in Italy e della moda italiana (come se non l'avessi già capito abbastanza!); mi vengono in mente scene del recente passato in cui a Londra, dopo un progetto di un negozio aperto a tempo di record con uno sforzo lavorativo impressionante, il mio grande Capo arriva a due giorni dall'inaugurazione entra nel negozio e appena mi vede mi stringe la mano e mi dice: "Ciao! Tutto bene?! Ho saputo che avete fatto una grande corsa!..."; io dopo che ho nel mio piccolo diretto il progetto per due mesi, dapprima da Milano e poi da Londra, mi sono sentito cmq al sicuro; al sicuro del fatto che comunque fosse andata la sua visita, in un cantiere con mille problemi, con un tempo per la realizzazione minimo, Lui aveva capito e sapeva dello sforzo che era stato fatto....credetemi, in un mondo così anche una piccola frase del genere non è per niente scontata nè dovuta; da questo punto di vista mi potrei sentire come la protagonista del film che piano piano entra a fare parte di un team di lavoro e inizia a lavorare per un obiettivo comune e ci inizia a credere, a prescindere da quale sia poi l'obiettivo (non si sta di certo parlando di disinnescare bombe atomiche!). Inoltre c'è l'aspetto goliardico delle feste che come "premio" sembra essere una cosa inarrivabile, ed in cui io mi sono trovato l'ultima sera a Londra con da una parte Kevin Spacey e dall'altro Leonardo Di Caprio....e io mi dicevo: ma io che ci faccio qui?!?! Tornando al discorso degli obiettivi comuni, reputo di averlo sempre avuto con me: grazie agli sport di squadra ho sviluppato molto il senso di lealtà e di lavoro insieme per il raggiungimento del traguardo collettivo. E quindi non posso negare di essere ormai in qualche modo "plagiato" dalla vita lavorativa che faccio.....e in qualche modo di questo mi dispiaccio perchè, come alla fine del film emerge, mi rendo conto che migliaia di persone vorrebbero essere ai nostri posti di lavoro, ma le cose importanti alla fine sono altre! Conciliare questi due aspetti contrapposti della mia vita sta diventando alquanto difficile perchè, oltre ad essere un problema di quantità di lavoro, subentra il problema del tempo che rimane per me e per tutto il resto che non sia lavoro, come le persona fuori, i familiari, gli amici, gli hobby, e perchè no, anche l'amore! Avvicinare le due sponde della mia vita in questo momento sembra impossibile: sembra che le due sponde siano semovibili e che se uno prima pensava di costruire un ponte lungo 100 metri, adesso si accorge che ce ne vuole uno lungo 1000 metri! Fortunatamente il lavoro che faccio mi piace e mi appaga (purtroppo non a livello economico, ma su quello ci stiamo lavorando... Allora posso solo fare una cosa: prendere tutto quello che di buono arriva da questa esperienza, da una persona come Re Giorgio, dalle situazioni di ufficio così concitate e frenetiche cercando di non dimenticare o di non mettere più a fuoco quello che per me ha più valore....ma forse questo è impossibile: vorrebbe dire dimenticare chi sono io!
|
AREA PERSONALE
CONTATTA L'AUTORE
|
Nickname: trandyno
|
|
|
|
Età: 50 Prov: MI |
....FORSE PRIMA ERO UN PESCE...
MENU
FAI IL MIO TEST!
Questo test è in continua evoluzione, proprio come me!
Prova a farlo.....LE FAREMO SAPERE!!!
![]()


Inviato da: akemi.veg
il 07/09/2010 alle 18:21
Inviato da: volpe_nera
il 16/06/2008 alle 11:40
Inviato da: dolcerosanera
il 19/07/2007 alle 13:48
Inviato da: trandyno
il 24/04/2007 alle 10:09
Inviato da: dolcerosanera
il 24/04/2007 alle 09:31