TheMasterplan
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CONTRORDINE
Stasera avevo pensato ad un post che sulla mia agenda (che in realtà è più un diario di bordo di tutta la mia vita :)) è accennato in una bozza scritta a mano. Poi, stasera, dopo averle registrate con cura le scorse sere in cui ero a scuola, ho visto la fiction "Nassiryia". E così....
Vivo le mie cose con l'anima...Non a caso, mi chiamo...Soul!
La fiction, diretta dal mio regista preferito, Michele Soavi, ed interpretata dal mitico (nonchè fighissimo!) Raoul Bova è il monito che serviva a svegliare un po' di testoline addormentate o quelle cerebralmente morte di chi va urlando alle manifestazion lo squallore di: "10, 100, 1000 Nassiryia".
Non voglio lodare il prodotto per pura esaltazione delle mie figure di riferimento nel mondo del cinema, ma è stata una delle cose che mi ha fatto aprire gli occhi su uno dei dilemmi che mi affliggeva ogni giorno.
E' giusto mandare le persone a combattere e/o morire per quello che qualcuno tende a chiamare pace?
La risposta ancora non ce l'ho, però le idee iniziano a riordinarsi. In fondo una risposta universale non esiste. Premetto che la versione televisiva dell'impresa degli uomini di Nassiryia rende perfettamente l'idea delle emozioni senza dare un giudizio nè sulla guerra, nè sulla missione, ma soltanto sul significato della parola "AIUTARE". Chiunque...Chi è in difficoltà, chi non sa come fare per mangiare, per bere.
Gli sceneggiatori non hanno nascosto un fattore di cui molti parlano: c'è qualcuno che "ci va per I SOLDI".
Un po' squallida come battuta, no? Ci sono famiglie che pagano il mutuo, che devono mantenere dei malati che costano una fortuna, figli e coppie che hanno il desiderio di sposarsi...Ecco a cosa servono "I SOLDI". Che parola, sporca eh? ....I SOLDI....Eppure è così: i soldi servono anche a fare qualcosa di buono.
Ma aldilà di quello. Parti dall'aeroporto di Ciampino con un obiettivo e arrivi lì che le tue idee sono completamente stravolte. Altro che "Peacekeeping" (mantenimento della pace), lì si fa "la guerra". La guerra contro la corruzione, contro l'acqua che manca, contro l'ignoranza di un popolo che non ha mai conosciuto la democrazia perchè un dittatore che ora brucia all'inferno non gliel'ha mai fatta conoscere.
E soprattutto, questa fiction, non fa passare i 19 morti in Iraq come dei martiri o come degli eroi, ma semplicemente come dei "poveri Cristi" proprio come noi che hanno avuto in più soltanto il "pelo" di andare fino là e trovarsi la gente che gli spara addosso. Anche se l'hanno scelto, non è comunque semplice.
Ma tanto non serve osannare nessuno. Sarebbe bastato guardare la grande opera quale è effettivamente questa fiction che, a differenza di quanto si pensa, non è una cronaca minuto per minuto della vicenda, ma ha la finezza di narrare ciò che è accaduto fino al termine della missione "Antica Babilonia" con nomi fittizi e con avvenimenti narrati lungo il sottile confine tra la realtà e la verità-scenica.
A breve penso ne uscirà anche il DVD e lo consiglio a tutti quanti visto che non è una polpetta, è girato come un bellissimo film di guerra, ma soprattutto serve a qualcosa per la nostra testolina un po' vagante alle star di Hollywood e i loro film del.....
ok lo dico...E i loro film del CAZZO! Aaaaaaah! Me sò sfogato!
Un abbraccio affettuoso a tutti, specialmente a chi ha commentato, sollevandomi, il penultimo post di TheMasterplan (compreso il mio amico Heart) !!
Ciao a tutti!!
Soul
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C'è un magnifico silenzio qui.
Qui abita Soul.

