TheMasterplan
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NON VOGLIO MORIRE COSI'...
L'altro giorno, curiosando tra i contatti MSN di un mio collega, tra i non in linea, ne notai uno con un nome davvero strano, ma simpatico...
"E questo qui?" gli ho domandato
"E' un ragazzo che è morto - mi ha risposto - ma non ho il coraggio di toglierlo..."
Mi è salito un brivido leggero e ho preferito non andare oltre. Sono venuto poi a sapere di un incidente stradale. Il conducente dell'auto aveva bevuto tre tequila una dopo l'altra appena tre quarti d'ora prima di mettersi in macchina.
Un anno fa, mese più, mese meno, Heart ha perso un grande amico ed io uno dei compagni dell'adolescenza passata a tirare calci ad un pallone sognando magari di diventare grandi come Baggio. Una Punto (modificata, tengo a precisare) sparata a 195 all'ora su Corso Francia, tra Collegno e Rivoli. Per chi abita a Torino, è inutile rammentare quanto in questo tratto di strada sia particolarmente facile appesantire il piede sull'acceleratore, specie se i semafori lampeggiano e l'orologio segna le 2 di notte di un qualunque venerdì sera in cui la strada è praticamente deserta.
L'amico Kursal ha pubblicato sul blog una lettera che vuole essere di sensibilizzazione, la quale, stando a quanto recita il post, è stata scritta da un giornalista che ha raccolto le ultime parole di una ragazza morente a causa di un incidente stradale. Moltissimi passaggi di questo racconto, mi hanno fatto pensare che si tratti di un'invenzione o comunque di un fatto "romanzato". Se tutto questo, però, serve per svegliare qualche zucca vuota, ben venga anche una storia ricamata o inventata di sana pianta.
Nulla togliendo a chi ha pubblicato questo tipo di post (ci mancherebbe altro..), preferisco portarvi la testimonianza di fatti realmente accaduti e che ho vissuto in prima persona con infinito dispiacere.
I complimenti fatti da alcuni nei commenti del post precedente sono la risposta ad un'educazione attenta al senso della vita, all'insegnamento del rispetto verso gli altri (mettersi al volante sversi denota anche una mancanza di rispetto verso chi non beve ed ha il terrore di mettersi alla guida ubriaco) e ad una buona raccomandazione prima di uscire di casa che mi riecheggia ogni qualvolta supero i 70 all'ora ed i 120 in autostrada.
Tutto questo non perchè mi sento un predicatore o qualcuno che vuole dare l'esempio, anche perchè non penso di essere tagliato per questo ruolo.
La verità è che non voglio morire così...
Soul
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Qualunque sia il motivo della tua visita, sei il benvenuto.
Rispetta le mie parole e, più di ogni altra cosa, cerca di comprenderle a fondo, di gustarle. Fanno parte di me.
E quando andrai via, per favore, fa' piano e non sbattere la porta.
C'è un magnifico silenzio qui.
Qui abita Soul.

