
Mi piacerebbe poter parlare del ciclismo corso sulle strade, delle vittorie di Rebellin all Freccia Vallone e di Di Luca alla Liegi, ma a tener banco in questi giorni è la triste vicenda di Ivan Basso. Per chi non lo sapesse, il varesino ha rescisso il contratto con la sua squadra, la Discovery Channel, dopo esserne stato escluso per il riaprirsi del processo che lo riguarda.
In questa sede non vorrei difendere nè accusare Ivan, ma fare solo una riflessione... Il problema nasce da alcune sacche di sangue ritrovate nel laboratorio del dottor Fuentes nell'operazione Puerto condotta in Spagna. Questo sangue serviva per fare delle emotrasfusioni ai corridori durante le corse, pratica vietata poichè assimilata al doping. Ora, il problema da risolvere sembra semplicissimo: comparare le sacche di Fuentes con il sangue di Basso. Una sorta di prova del 9. Ma l'iter burocratico, strano a dirsi, è complesso e Ivan non da il consenso a farlo, forse perchè ha la coscienza sporca (forse..) o forse perchè teme qualche manipolazione. Lo stesso è successo ad Ullrich in Germania, ma lì la magistratura ha richiesto il test del DNA e il ciclista tedesco è risultato colpevole. Speriamo si faccia chiarezza anche da noi per dare un volto pulito a questo fantastico sport, con l'augurio che Ivan Basso sia innocente e che possa fare almeno il Tour.
Inviato da: Anonimo
il 23/03/2008 alle 15:30
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il 25/12/2007 alle 21:41
Inviato da: mohamed21
il 20/10/2007 alle 14:12
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il 30/09/2007 alle 15:36
Inviato da: cateviola
il 07/09/2007 alle 18:20