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Venticinque dischi per il 2011
Post n°182 pubblicato il 08 Gennaio 2012 da syd_curtis
Intendiamoci, non è un disco memorabile e considerati i sette anni di attesa (Real Gone, 2004, ultimo album vero e proprio, mentre Orphans del 2006 era una collezione -incredibile per quantità e qualità- di vecchi inediti) era forse lecito aspettarsi qualcosa di più di una sorta di sinossi del musicista che abbiamo conosciuto e stra-adorato. Bad As Me non è altro che un passo di lato, cammino in un territorio già noto, senza slanci in avanti o particolari sorprese.
25.
E' un Dente piuttosto diverso da quello che conoscevamo, che se non rinuncia a ironia e calembour, li spende con sottile parsimonia e quasi li nasconde nella filigrana dei brani. Scelta che aiuta a raccontare con consapevole levità e tono agrodolce un microcosmo variegato _ fatto da un lato di sentimenti traditi, storie andate a male, solitudine, incertezza, difficoltà di relazione, dall'altro di quadretti apparentemente pacificati (Casa Tua, il singolo Saldati, Pensiero Associativo) _ e conferisce peso specifico e spessore letterario a Io tra di noi, il suo lavoro più maturo. Il cuore nel pop melodico dei sessanta/settanta, tastierine giocattolo qua e là, aggiunta di fiati e pianoforte appena accennati, ritmica pacata, archi ben calibrati e mai invadenti e una concessione bizzarra, nel finale, al samba di Rette Parallele: arrangiamenti prima d'ora mai così curati, tanto che vien fatto di pensare al lavoro di un gruppo di musicisti, più che di un eccentrico solista. Per quel che mi riguarda, altra prova del suo talento. Vale l'ascolto.
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