Creato da: Andrea130384 il 14/07/2005
LA TERRA DEGLI U2

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//23 LUGLIO 2005: UNA DATA INDIMENTICABILE PER I FANS GIUNTI A ROMA

Post n°7 pubblicato il 25 Luglio 2005 da Andrea130384
Foto di Andrea130384

Semplicemente maestoso. Sono queste le uniche due parole che mi vengono in mente per descrivere ciò che ho visto e sentito la sera del concerto. Uno show incredibile, vicino quasi alla perfezione raggiunta 13 anni fa con lo Zoo Tv Tour. Sono questi gli U2. Un gruppo capace di tirar fuori una grinta pazzesca sul palco. Un gruppo senza eguali quando si tratta di esibirsi dal vivo. Un gruppo che da 25 anni calca le scene musicali internazionali. Con una scia incredibile di successi.

Al concerto erano presenti anche coloro che non si dichiarano innamorati della band. Questo, infatti, non è stato un evento solo per i fans. Ma un incontro con un gruppo storico. Uno di quelli che ogni appassionato di musica non può lasciarsi scappare.

Che piacciano o no, è un orgoglio poter dire: "ho visto gli U2".

Ecco la scaletta suonata allo stadio Olimpico di Roma:

Vertigo
I Will Follow
Electric Co.
Elevation
New Year's Day
Beautiful Day
I Still Haven't Found What I'm Looking for
All I Want is You
City of Blinding Lights
Miracle Drug
Sometimes You Can't Make it On Your Own
Love and Peace
Sunday Bloody Sunday
Bullet The Blue Sky
Miss Sarajevo
Pride (in the Name of Love)
Where the Streets Have No Name
One

Zoo Station
The Fly
With or Without You

All Because of You
Yahweh
Vertigo

Mini-diario della giornata.

Incontro con altri amici alle 9:00 (a Poggio Mirteto) e partenza per Roma.
Arrivo nei pressi dello stadio verso le 10:30.
C'è già molta gente accampata davanti alle entrate per la curva ed il prato, mentre la situazione per quanto riguarda la tribuna Tevere è un po' più vivibile.
Il caldo si fa sentire, ma tutto sommato poteva andare peggio, poichè qualche nuvola ha fortunatamente impedito al sole di ridurre la folla in acqua..!
Verso le 11:30-12:00 parte il soundcheck. All'interno dello stadio il gruppo prova qualche canzone, e di fuori inizia il primo delirio: la gente canta le 2-3 canzoni appena accennate dagli U2, e già si respira aria di concerto. L'apertura dei cancelli era prevista per le 15:00, ma l'organizzazione romana (tutt'altro che impeccabile) ha ritardato le operazioni di più di un'ora, e vi assicuro che con quel caldo ogni minuto trascorso era una vera e propria sofferenza.

Poi finalmente dentro.

Il palco era impressionante. Anche di giorno. E spento.
Le ore trascorse sulle gradinate, tutto sommato, sono volate. Tra un bagno e l'altro (grazie all'acqua sparata dagli idranti dei Vigili del fuoco), tra una bevuta ed un panino, tra due chiacchiere ed un pisolino (per i più stanchi, provenienti da molto lontano) ci siamo trascinati fino alle 18:40 quando i Feeder hanno aperto le danze. 5-6 canzoni, poi arrivano gli Ash, che ne eseguono altrettante.

Ed infine....

Ed infine arrivano le 21:00... le luci dell'Olimpico si abbassano, ed una musichetta particolare si diffonde all'interno della struttura. E, come per magia, compaiono gli U2 sul palco.

Lo stadio esplode.

UNO, DUE, TRE... e parte Vertigo.

C'è chi urla, c'è chi canta, c'è chi salta, c'è chi fa tutte le cose insieme... Il delirio raggiunge livelli quasi preoccupanti. L'evento musicale dell'anno è iniziato.
Alla nona canzone, City of Blinding Lights, si accende completamente il palco, con il suo maxi-schermo (e dire maxi è quasi riduttivo). Il bagno di luce è quasi più rinfrescante di quello d'acqua nelle ore pomeridiane. I brani volano, il tempo corre in fretta, sembra quasi di assistere ad un sogno.. uno di quelli che, al risveglio, lasciano solo piccoli ricordi sfocati.

Dovrei scrivere così tante cose che renderebbero il blog illeggibile, e dato che non voglio farvi scappare (poichè un "muro" di lettere non invita certo alla lettura) mi sembra giusto finire così. D'altra parte certi eventi non si possono descrivere bene con le sole parole. Vanno vissuti. E basta.

23 luglio 2005. Non lo scorderò mai.

P.S.: mi spiace di non poter inserire le foto che ho scattato.. Sono un po' troppo grandi. Cercherò di trovare un rimedio in tempi brevi. Intanto guardatevi The Edge all'opera in un concerto americano.

 
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