
ALL YOU KNOW IS WRONG.
E' con questo "motto" che Achtung Baby, il capolavoro indiscusso della band, prende forma nel mondo U2.
TUTTO CIO' CHE SAI E' SBAGLIATO.
Ma a cosa si riferisce la band con quell'affermazione?
Nel 1987, con il meraviglioso The Joshua Tree, gli U2 divennero la formazione più famosa del pianeta. Grazie a singoli come With or without you, Where the streets have no name e I still haven't found what I'm looking for il disco vendette 12 milioni di copie. Il gruppo diventò un mito. Ma anche un bersaglio per la critica, che tentò di bastonare, l'anno dopo, l'album successivo (Rattle & Hum), senza però riuscirci. Perchè di copie ne vendette addirittura 14 milioni.
Ridimensionare il mito non sarebbe stato facile.
Le crescenti pressioni finirono quasi per annientare la band. Qualcuno finì addirittura per mettere in discussione l'impegno civile che già all'epoca distingueva il gruppo. C'era bisogno di un cambiamento. Radicale.
Pensavate di aver inquadrato gli U2? E di averli etichettati? Ecco a voi Achtung Baby. Ecco ciò che non ti saresti mai aspettato dalla band.
Lo stesso Bono ammette: "Achtung Baby è il suono di quattro ragazzi che fanno a pezzi The Joshua Tree". Effettivamente le sonorità sono contrastanti. Dal rock'n'roll classico, sguaiato e con sfumature country, c'è un brusco passaggio ad uno stile più elaborato, tecnologico e moderno. Anche i membri del gruppo subiscono una deformazione: diventano spavaldi, ironici, pazzi. Bono che si traveste da daivolo (McPhisto) o da Mosca (celebri le immagini del cantante con gli occhialoni neri). Cambiano anche i temi trattati nelle canzoni. Mentre The Joshua Tree parla dell'America (con i suoi pregi e difetti), in Achtung Baby compaiono argomenti radicalmente diversi. E' difficile dire con precisione di cosa parli l'album. Di tradimento, forse. O di amore. Di fede. Di moralità.
L'album inizia con Zoo Station. Il nome prende spunto dalla stazione metropolitana di Berlino nei pressi dello zoo, nonchè porta d'accesso per l'est nel periodo della Guerra Fredda. La band era in giro per la capitale tedesca in quei tempi. Il muro era caduto da poco tempo, e davanti agli occhi dei quattro musicisti si spalancò uno scenario deprimente: la città stava quasi scomparendo, gli uomini d'affari sembravano essersi dati appuntamento per acquistarne ogni singolo metro quadrato. La canzone è la giusta introduzione all'album della rivoluzione sonora: dimenticate i precedenti punti di riferimento. State per imbarcarvi in un viaggio verso l'ignoto. Nel caos. "Il tempo è un treno, rende il futuro passato. Ti lascia ad aspettare alla stazione, con il viso premuto contro il vetro".
Poi inizia Even better than the real thing. Anche meglio della realtà. Il brano parla dei modo in cui le persone vivono attualmente. "La gente non cerca più esperienze di verità: cerca esperienze vere, legate al momento. Non è più ossessionata dalla domanda: cos'è la verità? Vuole sapere: qual'è il punto essenziale?" dice Bono. Non è altro che l'inizio dell'opportunismo che prospera oggi. Tutto si basa attorno ai soldi ed al modo di guadagnarli il più velocemente possibile. Non devi sapere cosa stai facendo. Fallo e basta.
Dopo un'inizio all'insegna della critica, arriva una canzone d'amore. LA canzone d'amore: One.
Il pezzo parla di relazioni. Di sensi di colpa. "Tu dici: l'amore è un tempio, l'amore è una legge suprema... L'amore è un tempio, la legge suprema.. Mi dici di entrare e poi mi fa strisciare. Ed io non posso aggrapparmi a ciò che hai, se tutto ciò che hai è solo dolore". Universalmente riconosciuta come una delle canzoni più belle di tutti i tempi, One è stata la grande conferma per il gruppo esploso ai tempi di The Joshua Tree.
Il simbolo del tradimento è il brano seguente, Until the end of the world. Il tema era nell'aria: il matrimonio di The Edge stava ormai andando a rotoli, come quello di un amico del gruppo. Inoltre, con il sempre più frequente uso di loop ritmici, Larry (premiato più volte, negli anni '80, come miglior batterista del mondo, grazie ai sondaggi di Rolling Stone) cominciò ad avvertire un senso di scontentezza sempre più pesante. Si sentiva quasi tradito dalla band. Ed ecco che nella canzone compare un pezzo chiaramente ispirato al tradimento di Giuda: "In the garden I was playing the tart... I kissed your lips and broke your heart".
Segue poi Who's gonna ride your wild horses, altro bellissimo brano d'amore, basato sulla passione, sulla complicità che scorre in una coppia e sulla gelosia sessuale: "Sì, tu l'hai rubato perchè avevo bisogno di contanti.. E l'hai ucciso, perchè cercavo vendetta.. Mi hai mentito, perchè te l'ho chiesto".
So cruel è un altro pezzo di straordinaria intensità. Anch'esso vagamente ispirato al triste momento di The Edge, parla della crudeltà dell'amore. Della difficoltà di sostenersi a vicenda. La gente, ormai, non riesce più a sopportare i momenti difficili. Ci si arrende di fronte agli ostacoli, invece di prendersi per mano per poterli scavalcare insieme. "Andiamo alla deriva, ma siamo ancora a galla.. Io cerco di tener duro solo per vederti affondare...amore mio".
Poi, dalla lentezza quasi ipnotizzante di So cruel, si passa al duro riff di chitarra di The fly. La mosca. Il simbolo dell'album, e di tutti i primi anni '90 degli U2. Attraverso gli enormi occhiali da sole neri, Bono riesce a "distaccarsi" per un attimo dalla realtà. O meglio, la guarda da un'altra prospettiva. Se ne sta lì, da una parte, ad osservare la gente. Proprio come una mosca su un muro. Nel testo trovano posto numerosi sottotemi: "Non riconoscevo più la persona che si supponeva io fossi, attraverso i media" ha spiegato Bono. "Quando rimani a lungo sotto i riflettori subisci una specie di violenza carnale". Ed ecco che si torna a quello che ho spiegato all'inizio.
"Achtung Baby è pervaso dalla sensazione che l'uomo sia solo uno stupefatto spettatore al banchetto dell'amore. Che la donna sia l'essere superiore e che le basti schioccare le dita (o la frusta) perchè lui obbedisca" (Niall Stokes). Nel dico si trovano numerose immagini di dominio e sottomissione. In un brano in particolare, Mysterious ways, ne compaiono una valanga. "Lei ti scivola dalle mani, tu stai franando.. Lei sarà lì quando arriverai in fondo"... "Lei è l'onda, cambia il ritmo delle maree... lei vede l'uomo dentro il bambino"... "Un giorno guarderai indietro e vedrai dove sei stato imprigionato da questo amore". Segue poi Tryin' to throw your arms around the world, una ballata che parla di "ambizioni da ubriaco", afferma Bono. In quel periodo il gruppo si lanciò in uno stile di vita abbastanza "estremo". "Fu molto importante per me. Le cose che in genere si fanno a diciotto o diciannove anni, io mi ritrovai a farle allora.. Come sbronzarsi e non preoccuparsi di dove ti svegli", conclude il cantante.
Poi subentra Ultraviolet (Light my way). Ad un primo ascolto, potrebbe sembrare una canzone d'amore come tante altre, ma il testo racchiude un senso d'ansia e disperazione decisamente inquietante. "C'è un silenzio che cade su una casa, in cui nessuno riesce a dormire.. Credo sia il prezzo dell'amore.. e so che non costa poco". Il risultato finale è un pezzo dall'incredibile bellezza. Siamo vicini alla fine. L'undicesima canzone, Acrobat, è quasi un'esperimento. Il gruppo si tuffa in una sonorità decisamente particolare. E Bono, nel testo, oltre a manifestare la consapevolezza che il tempo, lentamente, distrugge ogni cosa, sottolinea ancora una volta come gli U2 non vadano visti come una sorta di mito. Anzi, di difficoltà ne hanno avute, e continuano ad averne. Ed infine una frecciatina alla critica: "Non lasciare che i bastardi ti abbattano". Nonostante la sua bellezza, riconosciuta da tutti i fans del gruppo, la canzone non è stata quasi mai proposta dal vivo. Infine arriva Love is blindness. Il brano ci riporta indietro, ancora una volta, all'oscuro mondo del tradimento, dell'infedeltà, dell'inganno. La ballata è struggente. "L'amore è tenebra, non voglio vedere.. Avvolgi la notte tutt'intorno a me..prendimi il cuore... L'amore è tenebra"..."L'amore sta annegando, in un pozzo profondo.. con tutti i segreti, e nessuno a cui rivelarli".
E' il 1991. Così si chiude Achtung Baby. Così si apre una nuova era per il gruppo.
Inviato da: volandfarm
il 25/03/2009 alle 07:41
Inviato da: minsterr999
il 25/03/2009 alle 07:30
Inviato da: minsterr999
il 25/03/2009 alle 07:22
Inviato da: minsterr999
il 25/03/2009 alle 07:20
Inviato da: minsterr999
il 25/03/2009 alle 07:03