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Un blog creato da kekerex il 25/03/2011

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L'Europa Ci Porterà Alla Fame, Grazie Anche Al Governo Dei Professori

Lo Stato Italiano avrebbe potuto e può!!! risparmiare circa l'80% del costo degli interessi che attualmente paga sui propri titoli pubblici o almeno tagliare dell'80% lo spread.

Questo significherebbe risparmiare circa 70 miliardi di euro all'anno, ovvero essere in grado di portare in ATTIVO il bilancio dello stato, rispettare il fiscal compact, poterci permettere di dare lezioni di corretta gestione dei bilanci statali al mondo intero e recuperare la tripla AAA+ e forse vedersi assegnati per la prima volta nella storia la quadrupla AAAA.

La Banca d'Italia ha come soci solo istituti privati pur essendo un ente di diritto pubblico e non potrebbe approvvigionarsi presso la BCE di liquidità, ad un tasso privilegiato dello 0,75%, per poi comprare Titoli di Stato italiani sul mercato: perché questo abbatterebbe lo spread. 
Se cosi fosse, gli interessi sui bot, btp ecc. lo Stato li pagherebbe a se stesso ( essendo debitore di una banca di cui è il proprietario) quindi tornerebbero allo Stato, che così potrebbe meglio adempiere alle proprie funzioni e comprare i titoli Bot, Btp ect, senza chiedere soldi alla BCE a debito.
In pratica si recupererebbe la famosa sovranità monetaria, che prima permetteva alla Banca d'Italia di stampare, ove necessario lire per acquistare i titoli di Stato rimasti invenduti e così tenere bassi i tassi. Il prezzo da pagare sarebbe modesto: lo 0,75% per approvvigionarsi di euro presso la BCE.

Cosi semplice? ma perché non lo fa Il Governo Tecnico, ....sarà una fandonia, oppure????

Già gli economisti ci pensano a queste cose qui ed anche gli euroburocrati, ed ecco il "famigerato" art.123 TFUE (ex articolo 101 del TCE) dell'apposito regolamento CE che regolamenta PROPRIO queste cose:
1. Sono vietati la concessione di scoperti di conto o qualsiasi altra forma di facilitazione creditizia, da parte della Banca centrale europea o da parte delle banche centrali degli Stati membri (in appresso denominate «banche centrali nazionali»), a istituzioni, organi od organismi dell'Unione, alle amministrazioni statali, agli enti regionali, locali o altri enti pubblici, ad altri organismi di diritto pubblico o a imprese pubbliche degli Stati membri, così come l'acquisto diretto di titoli di debito da parte della Banca centrale europea o delle banche centrali nazionali.
2. Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano agli enti creditizi di proprietà pubblica che, nel contesto dell'offerta di liquidità da parte delle banche centrali, devono ricevere dalle banche centrali nazionali e dalla Banca centrale europea lo stesso trattamento degli enti creditizi privati."
Capito?, Bankitalia non può fare questo giochino, e ci toccano lacrime&sangue alla greca per i prossimi 5 anni ( imposte dalla Merkel ).
Eh, beh... NO!!! Proprio quello stesso articolo 123 TFUE ci rivela, invece, in un modo talmente chiaro ed addirittura imbarazzante Che si può fare !!!!! Strano però che i nostri tecnici non lo abbiano rilevato, a meno che seguano ordini superiori imposti!!! e non l'interesse dell'Italia e del popolo italiano.

Dice l'articolo che le banche centrali non possono...... ma un fantomatico "Ente creditizio di proprietà pubblica" si: ed ecco l'ideona. 

Poniamo che lo Stato italiano abbia un grande credito con una primaria Banca Italiana, senza fare vere e proprie carte false, la quale non è in grado, nel modo più assoluto, di onorarlo.
Lo Stato italiano non vuole che questa primaria Banca Italiana finisca gambe all'aria, e anziché fare carte false o portare i libri in tribunale, si trovi un accordo per il quale lo Stato diventa l'azionista di maggioranza della banca, in cambio dell'annullamento del credito vantato.

Sarebbe quello che dice l'articolo 123 TFUE, QUESTO istituto, può accedere ai prestiti agevolati della BCE COME TUTTI GLI ALTRI, cosa, che fra l'altro, questo FANTOMATICO Istituto ha già fatto per oltre 30 MILIARDI di euro.
Operativamente, in cambio dei richiesti miliardi di euro allo 0,75%, l'istituto dovrà porre a pegno presso la BCE i titoli di stato che avrà acquistato, che non è un grave problema.
Fino a che lo Stato italiano paga e l'Istituto non collassa sotto i propri debiti pregressi ( una buona parte con lo Stato stesso, che quindi provvede ad annullarli in cambio del vantaggio conseguito) quel che conta non è dove stanno i titoli ma il rendimento NETTO che danno.
Nel caso di specie, oltre un miliardo e mezzo all'anno, differenza tra gli interessi che pagano i BTP ed il costo del denaro acquistato presso la BCE.
Sono utili imponenti. Ovviamente, dai notevoli utili che ricaverà, detto istituto dovrà detrarre i costi della sua struttura etc etc etc., ma, ponendo che venga creata una divisione gestionale ad hoc MOLTO leggera, questi costi potranno essere quasi pari a zero.
Gli utili, dovranno essere girati, per la loro quasiI totalità, agli azionisti, ovvero in ultima analisi, allo Stato Italiano.

Cioè lo stato pagherà gli utili sui propri BTP a se stesso!!!!. Una partita di giro a somma (quasi) zero, detratti i costi del denaro e quelli di struttura.
Semplicemente acquisendo una banca, (che peraltro ha praticamente già pagato più che ampiamente) lo Stato potrebbe tagliare dell' 80% gli interessi reali che paga sulle sue obbligazioni.
Ma è impossibile che una sola banca possa accedere a tutto il credito necessario (ad esempio 200 o 300 miliardi di euro all'anno) per acquistare i titoli di stato emessi in un dato anno: giusto, ma chi dice che dovremo fermarci ad una sola banca?
Inoltre, potrete verificare da voi che basterebbe molto ma molto meno, per annullare, o quasi, il famoso spread.

Anche nei casi peggiori, le aste di titoli che hanno visto lo spread decollare verticalmente, hanno visto un invenduto di pochi punti percentuali rispetto al totale dei titoli offerti. In pratica, anche solo la certezza che i titoli sarebbero acquistati da uno (o più!!) istituti privati, (ma a capitale di maggioranza pubblico) farebbe crollare il dannato Spread. A che livelli? Più o meno quelli da cui è partito, due anni fa, meno del 2%.

Insomma, il famoso taglio dell'80% dello spread dei momenti peggiori, giusto, ma è vero perché non ci ha pensato nessuno?, domanda più che lecita. Infatti l'hanno già fatto!!!!!
Già, lo Stato ha il controllo di un istituto di Credito che funge da calmiere per le aste dei titoli di Stato e come compratore di ultima istanza.

Che questa possibilità fosse stata considerata dai regolamenti europei, era ovvio, altrimenti quel paragrafino, sui divieti di acquisto diretto di obbligazioni da parte della BCE o il finanziamento diretto delle banche centrali che "non si applicano agli enti creditizi di proprietà pubblica, non sarebbe stato aggiunto.
A questo punto si capisce che è stato aggiunto espressamente per lo Stato predominante europeo, incubo di ogni PIIGS che si rispetti.
In Francia, in Olanda, in Polonia, a Cipro e... uh!!!, anche in Germania stranamente, esiste.
Anzi: in Germania, oltre la metà del sistema bancario, è in mani pubbliche, e siccome, tramite le proprie banche investe massicciamente nei nostri BTP, lo Stato Tedesco, come azionista di maggioranza, lucra sulle nostre disavventure e quindi sul nostro spread.
Gli basta non comprare i nostri Bond ed ecco che lo spread si innalza. In poche parole esercita un controllo diretto impressionante sulla nostra politica interna, e questo, è molto sospetto vista alla luce dei continui viaggi dei nostri tecnici a prendere ordini dalla Merkel.

Ma, non è ancora finita!! lo stesso Stato tedesco ha dimostrato che si può fare: lo ha fatto e lo sta facendo, e lo sta facendo per centinaia di miliardi.

Insomma: è l'azionista di maggioranza di centinaia di istituti bancari di diritto privato ma a capitale quasi totalmente pubblico, che accedono alla BCE allo 0,75% e compra massicciamente titoli tedeschi, tenendo giù i tassi di interesse degli stessi.
In poche parole, con un trucco meramente contabile, che in casi analoghi oltreoceano ha portato a condanne per bancarotta fraudolenta, la Germania ha cancellato o, se preferite, "occultato" oltre il 17% del suo debito pubblico.

Avete capito bene?
Eliminato questo trucco contabile il debito pubblico farebbe un salto del 20% del PIL in colpo solo, dall'80% al 97%: ci sono centinaia di Istituti tedeschi di proprietà pubblica che hanno adottato questo stratagemma.
In effetti i debiti degli istituti tedeschi nei confronti della BCE ammontano a ben 750 miliardi di euro e di questi almeno la metà sono da riferire a Banche di proprietà pubblica.
C'è chi si è spinto a dire che in realtà la Germania ha il più alto livello di debito dell'intera CEE!! una cosa è certa, non è in grado di dare lezioni di stabilità a nessuno e tanto meno di correttezza contabile.
Il bello è che la Germania non è il solo paese che fa questo genere di trucchetti. Anche in Francia, Hollande ( tanto per cambiare) ha appena istituito un ente simile, la BPI, con compiti simili e una quarantina di miliardi di dote.
SI tratta di un omicidio premeditato di economie già inguaiate di loro per fini evidenti: difendere la propria economia e, soprattutto le proprie indebitatissime banche ai danni dei neobattezzati paesi-PIIGS.

Il colpevole principale, c'è poco da dire e da fare è la Germania, ma ha avuto complici, ovviamente non inconsapevoli, nel resto d'Europa.
Perché Monti & C non hanno pensato ad una soluzione del genere?
E perché, se ci hanno pensato, non L'hanno ancora attuata, preferendo regalare alcuni miliardi di euro ad un inguaiatissimo istituto dalla storia secolare ( MPS ), in cambio di garanzie esistenti puramente sulla carta, investendoci praticamente tutti ricavi dell'IMU?
Perché, essendone ovviamente, ben a conoscenza, di questi trucchi contabili, non hanno denunciato la Germania e le sue velleità paneuropee di fronte al mondo?

Si possono fare varie ipotesi, nessuna delle quali particolarmente piacevole per la figura ed il prestigio del nostro Presidente del Consiglio. E' proprio questo il punto dove il Liber-talibano Presidente del Consiglio Monti voleva arrivare: non volendo nazionalizzare una banca, perché così facendo avrebbe reso troppo evidenti i giochini altrui, preferendo trovare una buona scusa, come ad esempio l'evidente rischio di insolvenza dell'Istituto medesimo per non essere costretto a nazionalizzarlo.
C'e' da dire che tutto questo poteva non succedere se non avessimo privatizzato la maggior parte dei nostri istituti bancari e di conseguenza la Banca D'Italia, di cui erano e sono azionisti di maggioranza, circa una quindicina di anni fa.

Per quanto riguarda, invece, la mancata denuncia, credo che non ci siano dubbi, visto che Monti stesso l'ha detto con chiarezza: solo una crisi tremenda, avrebbe permesso di attuare quelle politiche che lui riteneva assolutamente necessarie di taglio della spesa pubblica, privatizzazione e liberalizzazione forzosa dell'intera Società.
Una volta deciso che la crisi e le sue devastanti conseguenze erano il prezzo da pagare serenamente per plasmare i paesi Grecia o Italia secondo la dottrina della shock economy,
il resto è una logica conseguenza. Ma in Europa lo sanno?.......Certo che si!!!

Fonte:http://crisis.blogosfere.it/2013/02/germania-il-paese-che-trucca-i-conti-e-come-risparmiare-l80-di-interessi.html

 
 
 
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