
You know that it would be untrue
You know that I would be a liar
If I was to say to you
Girl, we couldn't get much higher
Come on baby, light my fire
Come on baby, light my fire
Try to set the night on fire
E' un gioco.
E' un gioco.
I giochi hanno delle varianti e così talvolta sarà necessario cambiare le regole.
Sarà divertente e più eccitante della solitudine.
Il mio scopo sarà arrivare a toccare quel sottile tasto presente in fondo all'inconscio che può far scattare ciò che forse in fondo al suo animo lei cova segretamente.
Difficile, certo, non scadere nella prevaricazione.
Un sottile gioco nel quale è a volte la mente la vera schiava.
I sensi che vibrano al tocco di una corda, che si accendono nel buio di una benda.
Lei desidera un'esperienza diversa, ma ne ha paura, desidera che qualcuno la porti là dove la sua fantasia l'attrae, ma dove la sua educazione e le sue inibizioni la tengono lontana.
Serve una scusa per iniziare il gioco, per stabilire la posta in palio.
Serve una notte oscura, un sogno delicato, che paradosso vero?
Il tuo corpo vibra, le mani scivolano sotto la chioma si raccolgono a pungo stringendovi i capelli, una morsa che scuote, reclini indietro il capo tenendo gli occhi socchiusi.
Sei tesa.
Non vogliamo che le tue inibizioni ti impediscano di superare i tuoi limiti, vero?
Ti senti prigioniera!
Prigioniera di quelle emozioni forti che ti rendono viva.
Linfa vitale della tua esistenza.
La sottile stoffa del vestito si modella sulle tue forme, la musica solo la musica nelle tue orecchie e quelle parole che ti entrano dentro incendiandoti.
Come on baby light my fire!
Il corpo si muove, si struscia come il serpente di Eva nella valle dell'Eden, dove la mela non è il frutto proibito, dove la mela non è il frutto.
E' un piacere far scorrere le mani sul tuo corpo inguainato.
Un giro di corda, una stretta, un mugolio.
I seni premono sulla stoffa del vestito, i capezzoli turgidi che sembrano volerla bucare, piccoli aghi doloranti.
La tua mente vola.
Prigioniera oramai del tuo stesso desiderio.
Rallenta pure l'ansia con cui respiri.
I tacchi rimbombano sul marmo gelido.
Balla!
Sei maledettamente brava, sai esattamente come e dove procurarmi piacere.
Trabocchi di femminilità.
Fuori c'e' il temporale.
Sei in equilibrio precario mentre il tuo sguardo scivola là dove la mia voglia si fa prepotente.
La mela non è il frutto.
Ti senti bagnata in modo inequivocabile.
Come on baby light my fire.
Non voglio il tuo orgasmo, voglia la tua estasi!
Inviato da: cassetta2
il 14/09/2020 alle 14:09
Inviato da: DimmiSeTiIntrigo
il 03/09/2014 alle 00:16
Inviato da: labios.de.cielo
il 01/09/2014 alle 17:00
Inviato da: samira.1976
il 22/12/2009 alle 00:48
Inviato da: DimmiSeTiIntrigo
il 15/12/2009 alle 14:27