
"Giungeremo nella passione pura o perversa
Come meglio si vorrà
A saper tutto a veder tutto a udire tutto"
Guillaume Apollinaire
Smarrito!
Smarrito nell’intreccio di confuse percezioni e nell'acuirsi del timbro del battito accelerato in cui galleggiavo.
La osservavo!
" Mi dicevo che, a forza di osservarlo, avrei potuto penetrarlo, cogliere il suo segreto. Era una sorta di stupro senza violenza, qualcosa che mi dava una sensazione dolcissima e molto intensa."
Nell’intensità di quell’onirica ebbrezza della coscienza, ricordavo questa frase rubata dalle pagine di un libro divorato molti anni prima.
Osservavo la sagoma del suo viso immerso in un dedalo di zone velate, irradiava desiderio in un’indolente resurrezione dei sensi ancora intorpiditi dalle fatiche sportive.
La vista era incantevole.
Mi sentivo sommerso come una spiaggia tropicale.
Intorno solo il suono dei nostri sorrisi, poi d'improvviso una cappa di silenzio, ora l'uno ora l'altro come in un convulso e frettoloso alternarsi di stagioni.
Potevo muovermi?...E dove?
I pensieri mi tradivano.
Fin dove avrei potuto spingermi?
Fin dove non avrei urtato la sua suscettibilità?
Fin dove non avrei rotto l'incantesimo di quello sguardo carico di erotismo?
Questa benda sarà perfetta?
Volevo crearle nuova memoria, plasmare un volto nuovo, un labirinto mentale nel quale perdersi in quell'isola lontana, troppo lontana.
Ascoltava con il corpo, parlava con il corpo.
Ed io ero lì, lì in basso, dove non poteva vedere, dove per il tempo che voleva, il silenzio era padrone ed il fiato era fermo, fermo a respirar silenzio.
Inviato da: cassetta2
il 14/09/2020 alle 14:09
Inviato da: DimmiSeTiIntrigo
il 03/09/2014 alle 00:16
Inviato da: labios.de.cielo
il 01/09/2014 alle 17:00
Inviato da: samira.1976
il 22/12/2009 alle 00:48
Inviato da: DimmiSeTiIntrigo
il 15/12/2009 alle 14:27