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“ Fermati ! “ dissi con voce dura.
“ Fermati Bastardo, lasciami andare! “
Scendo dall'auto sbattendo lo sportello con forza e senza voltarmi indietro mi trovo a percorrere questo vicolo stretto con l'aria fetida di piscio di cane che mi si appiccica addosso come un francobollo alla sua lettera bianca.
Cammino in fretta sfiorando i muri di case scurite, alte e storte, muri vecchi e decrepiti come l'animo che ho in corpo. Odo solo l'incessante tacchettio delle scarpe nere che indosso. Odio.
Dall'alto dei balconi alcune lenzuola stese ad asciugare lasciano cadere sull'asfalto catramato piccole gocce d’acqua che mischiandosi al pianto amaro delle lacrime che in parte ingoio, formano ombre sottili dal quale fuggo.
Ci sono giorni che hanno il sapore della sconfitta, bui , come se l'alba non si fosse mai rischiarata e la luna fosse sparita dall'altra parte del mondo. Giorni che spezzano a metà le esistenze. Mi sento straniera di me stessa, con nulla che mi appartiene veramente. L'amore spezzato, spazzato via.
Sento al passo lo sfibrarsi di ogni singolo muscolo ed il ventre urlare disperato il disappunto per ogni giorno che ho dato riparo a ciò che credevo mio. “ No! L'amore non è seme che ti schizza dentro imbrattandoti.” Cerco di calmare l'istinto rabbioso e per la prima volta mi rendo conto di non essere trasparente. Mi fermo portando le mani al viso quasi a voler oscurare la luce del tramonto. So di essere una donna diversa, anoressica di emozioni poiché mi sfamo di sogni.
Ci sono giorni che hanno il volto del tradimento, vestiti di nero e di mistero, perchè non c'e' nessun altro colore che lo identifichi. Autoreggenti strappati a forza, senza regole nè decoro. Sento un vociare di prezzi al ribasso e vedo solo ombre piatte senza più forme. Ho amato a forza un uomo che mi ha svuotato come il silenzio immondo di questo vicolo che percorro. Che stupida l’aver pensato di essere anima e non due tette ed un paio di cosce da offrire.
Guardo la mia ombra silenziosa che si allunga, vorrei dirle di dimenticare gli uomini che l’hanno presa per errore, dimenticare i nomi che ho pronunciato nella notte fra ingiurie ed offese, dimenticare chi mi fotteva senza riserbo, usuraio del mio tempo, del mio corpo e della mia anima.
C’è una scritta sul muro davanti a me dentro questo vicolo che pare mai finire, c’e’ una scritta che recita cosi “ Ognuno ha bisogno di tre cose nella vita. Qualcuno da amare. Qualcosa da amare ed una meta da raggiungere.” Ricomincio da qui.
Inviato da: cassetta2
il 14/09/2020 alle 14:09
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il 03/09/2014 alle 00:16
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il 01/09/2014 alle 17:00
Inviato da: samira.1976
il 22/12/2009 alle 00:48
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il 15/12/2009 alle 14:27