Creato da ms.spoah il 07/02/2008

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Anne Sexton, Love Poems

Post n°248 pubblicato il 03 Giugno 2009 da ms.spoah

Le ha chiamate Poesie d'amore.
Sono le sue poesie d'amore, scritte per raccontare e reinterpretare il suo personalissimo poema, quello da leggere a voce alta, a volte un copione che recita sé stesso; lucido, folle, consapevole, ironico.
Eppure, l'amore io non lo vedo e so dov'è.
Lo guardo allibita e gli cerco un nome che sia diverso. O un'altra forma che me ne spieghi il nome. Oppure che io trovi della forma il nome.

Ci penso e ci ripenso. Lo so e non l'afferro o l'afferro e poi mi sfugge.
E mi dico che sembra che quell'amore si eriga come tale quasi esclusivamente nell'amplesso e poi la lasci lì, da sola, a contemplare quello che è successo assaporandone il dolce e poi l'amaro...Sì, sì...di sicuro parecchie cose sono molto al di là dal capirle, io...Spero di arrivarci a breve, una buona volta...E' che sono abbastanza sicura che dio, un dio noumeno, sia parte inscindibile del sesso (e il signor Papa se la può suonare e se la può cantare finché vuole), sublimazione fisica e metafisica dell'amore...(che se l'autista dell'autobus avesse saputo che stavo snocciolando simili considerazioni magari si incazzava meno per la mia imprudenza), ma sono anche abbastanza sicura che è una consapevolezza che ci hanno succhiato via e forse in molti non riusciremo più a recuperarla. O forse no... Forse no.

Quell'amore in realtà ha una forma che appartiene a lei; è il suo suono, il suo canto, la sua conchiglia. L'eco di un rimpianto antico che la ingoia e poi la sputa. E lei lo ingoia e poi lo sputa. Lo sputa con violenza.
Violenza profonda dentro. Violenza sfacciata fuori.
Il suicidio è sempre solitario;
l'assassino è un joker con le mani sporche.
The Truth the Dead Know


Le Bachianas Brasileiras per la chitarra spagnola di Villa Lobos, il suo "magic tune".



Per mesi la mia mano è stata sigillata
in una scatola di latta.
(...)
Era grassa, molle, in certi punti cieca.
Assolutamente vulnerabile.
E tutto questo è metafora.
Una mano qualunque - solamente agognante
qualcosa da toccare
e che la tocchi.
(...)
Poi tutto questo divenne storia.
La tua mano trovò la mia.
(...)
le dita son ricostruite.
Danzano con le tue.
(...)

(da Il tocco)



 
Rispondi al commento:
ms.spoah
ms.spoah il 04/06/09 alle 08:50 via WEB
Cioè il post è diventato maggiorenne prima di me?? Fortuna che sono riuscita almeno a prendere la patente...
Firmato,
quella di sotto :-))
 
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