Il blog di Un-Guru
Consulenza Strategica di Impresa per la Qualità del Vivere
| « Smile vede crescere le e... | Messaggio #118 » |
Asvi, missione Kosovo: assistite 3.500 personeArticolo pubblicato su Il Sole 24 Ore del 21 Aprile 2008 «Fuori moda» è la definizione che l’Associazione di solidarietà e volontariato insieme (Asvi) utilizza per definire il Kosovo, il Paese in cui opera. Nata nel 2001 per portare aiuti alla popolazione vittima della guerra, opera soprattutto nella regione di Mitrovica, in cui abitano serbi e albanesi con molti problemi di convivenza legati alle note vicende politiche. Nonostante la poco attrattiva del contesto operativo e la situazione non facile della raccolta fondi in Italia, l’associazine è soddisfatta dei risultati conseguiti. Dall’esame di bilancio relativo al 2007 emerge infatti che i proventi superano i 114mila euro, in crescita dell’1,7% rispetto all’anno precedente. Gli oneri sono di poco superiori ai 94mila euro, e il 95,9% del totale – oltre 90mila eur – è dedicato all’attività istituzionale. I costi di raccolta fondi incidono per il 4,1%, poco meno di 4mila euro. Per ogni euro di entrata sono 79 i centesimi dedicati agli scopi sociali, risultato che deve tenere conto di un avanzo quantificato di oltre 20mila euro. Le spese di gestione sono pari a zero, in quanto sostenute dai volontari, anche facendo ricorso allo strumento dell’autotassazione. Il bilancio è disponibile online – sul sito www.asviitalia.it – insieme con la relazione delle attività sostenute nel corso dell’anno. Alcuni progetti finanziati hanno come beneficiari singoli bambini affetti da gravi malformazioni cardache o da ritardo mentale, che vengono portati in Italia, laddove necessario, per interventi chirurgici o per terapie specifiche. Al rientro in Kosovo Asvi garantisce loro assistenza medica e sostegno alle famiglie. In totale ei beneficiari delle attività svlte nel 2007 sono stati 3.500, menre sono 155 i volontari che hanno lavorato per l’associazione: tra questi figurano anche sei medici, quattro odontoiatri e due psicologi. Nel corso dell’anno Avi ha inoltre raccolto e consegnato 607 quintali di alimenti e materiali, tra cui biciclette e accessori per la casa usati. Nel villaggio di Kotlina, dove tra l’altro si opera a sostegno di 30 bambini che sono rimasti orfani di entrambi i genitori, sono stati costruiti un edificio scolastico, un ambulatorio medico e uno dentistico. Inoltre nel 2007 sono state avviate tre attività di apicoltura che consentiranno ad alcune famiglie di divenare autonome dai contributi economici a loro erogati. Il bilancio contiene anche le previsioni per il 2008, secondo le quali l’associazione dovrebbe raccogliere oltre 110mila euro, 20mila dei quali da investire per l’acquisto di un ulmino per disabili. Per l’anno in corso Asvi punta ad allargare la base dei volontari e a costituire in Kosovo un’associazione locale mista cui partecipano sia serbi che albanesi, anche se nella relazione non si nascondono le difficoltà collegate a questa iniziativa, dovute ai problematici rapporti tra le due etnie. Inoltre è allo studio la possibilità di costruire una cooperativa sociale in Italia, dove da alcuni anni vengono organizzate, soprattutto in collaborazione con altre organizzazioni, raccolte di cibo e materiali a favore di persone che vivono in condizioni di difficoltà. Sul sito Asvi pubblica in questi giorni un appello, «Aiutiamo Erjon», per garantire le cure a un bambino di quattro anni colpito da un tumore al fegato. Inoltre è in corso la raccolta di materiale per un nuovo carico di aiuti umanitari. La richiesta riguarda attrezzature odontoiatriche e per la fisioterapia, da impiegare soprattutto per persone disabili, oltre che elettrodomestici, accessori per la casa e attrezzature sportive per i bambini: porte da calcetto, tabelloni per il basket e reti per la pallavolo. |

