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Intersos, proventi e oneri registrano un calo del 9%

Post n°131 pubblicato il 16 Luglio 2008 da un_guru
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Articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore del 16 giugno 2008

Tracciare una “geografia dei bisogni” per intervenire efficacemente è l’obiettivo di WebGis, piattaforma che mette a disposizione un sistema informatico geografico online in grado di  monitorare la situazione umanitaria di 550 villaggi del Darfur Occidentale, a supporto del lavoro dell’Alto Commissariato per i rifugiati (Unhcr) e delle altre agenzie - ONU e non governative - che operano nell’area.
A WebGis si affida Intersos, organizzazione costituita nel 1992 con la partecipazione delle confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil.  Intersos opera in Sudan dal 2004 e, nel 2007, vi ha impiegato nel paese oltre 2,7 milioni di euro. Il Paese rappresenta la seconda destinazione per impegno finanziario dell’associazione: al primo posto, infatti, c’è l’Irak, al quale sono andati oltre 4 milioni di euro.
I dati emergono dal rapporto sulle attività 2007, che è disponibile online su
www.intersos.org, insieme al bilancio, la nota integrativa e la certificazione di un revisore esterno.
Nel corso dell’anno Intersos ha raccolto poco più di 16 milioni di euro, di cui il 60% proviene da agenzie dell’Onu: l’Unhcr è il primo finanziatore con circa 5,4 milioni di euro, seguito da Unicef con 3,9 milioni di euro. Gli oneri sono pari a 15,9 milioni di euro: il 92,9%, circa 14,8 milioni, è dedicato all’attività istituzionale, mentre i costi di gestione incidono per il 5,8%, poco più di 920mila euro.
Come è spiegato nella relazione, il bilancio non include il valore dei beni alimentari e di sostegno affidati a Intersos dalle agenzie internazionali per la distribuzione a popolazioni sfollate e rifugiate, il cui valore è di circa un milione di euro.
Rispetto all’anno precedente diminuiscono complessivamente proventi e oneri, di circa il 9%, cresce l’avanzo di gestione, che è di 117mila euro, (era di 30mila euro nel 2006), ma migliora leggermente l’allocazione delle risorse: aumenta infatti la percentuale delle uscite devolute all’attività di missione e diminuisce quella relativa ai costi di gestione.
Lo staff che ha operato presso la sede di Intersos durante il 2007 era composto da 18 persone, mentre sono 111 gli operatori impegnati nei progetti in tutto il mondo, affiancati da 1.500 operatori locali. L’anno scorso l’associazione ha sostenuto 69 progetti in tredici Paesi, di cui hanno beneficiato circa 3,5 milioni di persone.
Nel corso dell’anno Intersos è intervenuta per gestire situazioni di emergenza in Somalia, dove il conflitto in corso ha già causato 150mila sfollati, e in Bangladesh, devastato dal ciclone Sidr dello scorso novembre. Questi interventi sono stati realizzate da un coordinamento di Ong, Italia Aiuta, al quale Intersos aderisce e che funziona come un comitato permanente per le emergenze umanitarie.
Per il 2008 l’associazione prevede di gestire “un numero di progetti inferiore ma più omogeneo rispetto al 2007, al fine di garantire una migliore qualità degli interventi” e stima un fabbisogno finanziario di circa 15 milioni di euro. Oltre alla ricerca di fondi, il sito di Intersos  dedica spazio alle selezioni aperte per personale da impiegare sul campo: servono educatori e operatori sociali ma anche ingegneri, idrogeologi, geometri, esperti di sminamento e personale medico-sanitario.
Per il futuro l’associazione conferma il suo impegno nella ricerca di nuove tecnologie a favore dell’attività di missione. Nel triennio 2008-2011 intende estendere il progetto di telemedicina già sperimentato in Irak ad altri tre centri ospedalieri del Paese, aumentando ulteriormente la possibilità che i medici italiani collaborino con chi opera sul campo. L’iniziativa garantisce formazione, aggiornamento professionale e consultazione, attraverso collegamenti satellitari e attività di e-learning. I risultati relativi al periodo 2005 – 2007 recentemente presentati sono incoraggianti; basti citare il dato relativo al tasso di sopravvivenza dei pazienti affetti da leucemia acuta promielocitica, che è cresciuto del 50% dopo l’inizio della collaborazione.

 
 
 
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