Creato da Z.Ven il 30/10/2006

Una canzone per te

Viaggio tra ricordi musicali

 

Signora solitudine

Post n°2217 pubblicato il 28 Luglio 2011 da Z.Ven
 

Gianni Morandi - Bella signora (1989)

 

Gianni Morandi ha una carriera lunghissima avendo esordito negli anni '60. Ha passato in pratica quasi tutte le ere della musica italiana dal dopoguerra, cavalcando quasi sempre l'onda. Dai musicarelli, ai sabato sera di Studio Uno; si è eclissato negli anni '70 per tornare in voga a metà degli anni novanta e recuperando una popolarità crescente fino ai giorni nostri.

Bella signora è contenuta nell'album "Varietà" del 1989. Dei tre singoli dell'album (di chi il primo è la canzone omonoma dello stesso) è sicuramente quel successo essendo stata una delle canzoni più asco0ltate e amate dell'estate di quell'anno.

La signora della canzone non è altro che la solutudine che accompagna il protagonista in tutte le azioni che fa durante la giornata. Signora di cui ci si libera per poco tempo e scompare e compare improvvisamente senza tante discussioni. La situazione non piace al protagonista ("non si cerca il dolore") che però non si rassegna ("portami con te negli appartamenti dei tuoi tanti amanti").

 
 
 

Noi siamo isole irraggiungibili

Post n°2216 pubblicato il 15 Luglio 2011 da Z.Ven
 

Paola Turci - Il cielo sopra di noi (2010)

 

Paola Turci ha una carriera artistica venticinquennale sempre all'insegna della canzone cantautoriale. Canzoni d'amore o di protesta porta sempre il suo segno indinguibile. Una carriera fatta di alti e bassi, ma senza mai cavalcare l'onda del momento.

"Giorni di rose" è stato pubblicato nel 2010 ed è il secondo di una triade di cd in una la Turci cerca di descrivere l'animo umano (amore, donne e sociale). Secondo cd con la Universal, ha avuto tre singoli "Danza intorno al sole" (scritto da Nada e carmen Consoli), "Lunaspina" (cover di Fiorella Mannoia, cantata in duetto con la stessa Mannoia) e "Il cielo sopra di noi" (scritta da Marina Rei).

Lei è innamorata e cerca di dichiararsi, anche se non sa "se riuscirà con le parole". Nel farsi coraggio pensa che infondo basterebbe guardare entrambi il cielo sopra di loro. Di sicuro sa che senza di lui non ce la fa ...

 
 
 

Il solito scocciatore della domenica

Post n°2215 pubblicato il 04 Aprile 2011 da Z.Ven
 

Patty Pravo - Il vento e le rose (2011)

 

Patty Pravo è certamente una delle cantanti italiane dal percorso artistico più lungo e incensato. Le canzoni per cui sarò ricordata nelo panorama musicale italiano sono molteplici e tutte con merito. Pur continuando a conmportarsi da diva; ha sempre scelto le canzoni che la rappresentavano di più anche se non erano in sintonia con il publico e questo l'ha portata a volte a non essere capita. Non si può certo dire che non sia coraggiosa.

Abbandonato il mondo delle major pubblico per Carosello. Se non fosse per il passaggio a Sanremo di questo "La terra dei pinguini" non se ne sarebbe molto a conoscenza. L'unica canzone passata in radio ( e cvon scarsa frequenza) è la sanremese "Il vento e le rose". L'album ha scarse possibilità di vendita adeguata a quello che si meriterebbe la canzone di apertura.

La canzone narrà la storia di una donna delusa dai sentimenti che vede sempre nero e che anche quando va tutto bene si aspetta che prima o poi arrivi la solita delusione. Questa volta però decide di vivere la sua storia più intensamente possibile e dice al suo lui che se anche la loro storia si rivelerà illusoria ne prenderà atto; ma fino a quel momento vuole vivere pensando che sarà per sempre.

 
 
 

Sono droga, amico!

Post n°2214 pubblicato il 28 Ottobre 2010 da Z.Ven
 

Francesca Chiara - Neve (1999)

La prima vita musicale di Francesca Chiara è legata al primo SanRemo presentato da Fabio Fazio; quello del 1999. In quell'occasione presentò "Ti amo che strano" e diede vita all'album "Il parco dei sogni" (l'unico che ha fatto come solista). La sua rinascita musicale avviene con i "Lovecrave", gruppo di cui lei è leader e si muove nell'ambito del gothic rock. Anche se è considerato un gruppo italiano, naturalmente non ha mai inciso una cosa canzone in questa lingua.

L'album "Il parco dei sogni" ha avuto solo due singoli, "Streghe" e "Ti amo che strano" entrambi passati in radio; ma che non hanno lasciato traccia se non nell'immedito ascolto. Anche per questo la Sony ha deciso di non rinnovarle il contratto e lei ha fatto, conseguentemente, altri percorsi.

Chi parla nella canzone non è Francesca Chiara, ma la droga in persona; che sbeffeggia chi è così pazzo da amarla alla follia. Testo chiaro, lucido e anche cinico che parla delle cause della droga (la neve) e chi per lei si rovina la vita. La droga senza pietà ricorda ai suoi amanti che non possono fare a meno di lei ("Ma non vedi che non vivi senza me, ci hai provato mille volte ma non c'è via d'uscita, stai con me") e che per lei moriranno ("Tutti in fila indiama qua, aspettando chi per primo morirà"). L'onnipotenza della droga è totale ("Faccio quel che voglio ormai, siete tutti quanti miei"); ma anche il disprezzo per le sue stesse vittime ("Mangio e sputo su di voi"). Ovviamente solo chi non si sofferma sul testo può pensare che questa è una canzone a favore della droga; ma a differenza di altre non si ferma a compatire le vittime; perchè la possibilità di salvarsi dipende dalla voglia di riscatto e non dalla commiserazione.

 
 
 

Io non ti perdono

Post n°2213 pubblicato il 27 Ottobre 2010 da Z.Ven
 

Gianna Nannini - Bell'amica (1993)

Gianna Nannini è un'artista notissima e nella sua carriera ha avuto alti e bassi. Lanciata da Mara Maionchi, che ha prodotto i suoi primi album, le ha dedicato la canzone "Primadonna".

L'album "X forza e X amore" è uscito nel 1993 (da una canzone contenuta nell'album) e in origine avrebbe dovuto chiamarsi "Maremma"; ma la Nannini ha confessato in un'intervista radiofonica dell'epoca che all'ultimo ha cambiato idea perchè nella sua Toscana al termine di Maremma si associa sempre il termine di "Porca" e questo non le andava giù. Il primo singolo dell'album è "Radio Baccano" (cantata in coppia con Jovanotti) che ebbe molto successo. Altri singoli dell'album furono la sofisticata e intimista "Io senza te" e la provocante e sensuale "Tira tira".

Ma il grande successo dell'estate è di sicuro il singolo più ricordato di quest'album è di sicuro "Bell'amica". La storia è quella di una ragazza che scoprendo che il suo uomo l'ha tradita con la sua migliore amica l'affronta. Racconta di come l'amica si sia avvicinata al suo uomo carpendo la sua fiducia e sopratutto narra della notte in cui è venuta fuori la verità e dove pare siano volati tanti cazzotti e non era certo l'uomo a tirarli. L'incontro sembra sia stato a due e che dopo che l'amica ha ammesso apertamente di amare il suo uomo sia avvenuta una colluttazione e ad averle prese si crede che sia stata l'amica (ma qui non c'è l'altra versione). La cosa sicura che poi lei si dirige dal suo uomo e invece di insultarlo o prenderlo a pugni ci fa sesso e sembra anche più appassionato. Come se la colpa fosse solo dell'amica. Povera Gianna, sarai tradita ancora ...

 
 
 

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