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Displacer Cats

Post n°10 pubblicato il 17 Gennaio 2006 da painkeeper
 
Tag: Sogni
Foto di painkeeper

Questo è il sogno più recente di cui ad oggi abbia memoria.


Sono in un prato, accanto a me c'è una donna. Lei è più vecchia di me, e so che è la mia maestra di magia. Io le fungo da apprendista e da cavaliere servente. Siamo vestiti con abiti contemporanei.

Non so se per caso o per missione, ma ci avviciniamo a quello che sembra un chiosco. Sul bancone ci sono bibite e panini. Dietro il bancone, ma ad una distanza indefinita (potrebbero essere stati quaranta centimetri come venti metri), c'è un'altra persona. La mia maestra mi dice che dovrò ingaggiare un duello di magia con la persona al di là del bancone.

Inizio a mormorare incantesimi, e l'altro prosegue allo stesso modo. Non c'è nulla di cinematografico: niente fulimini o palle di fuoco, è più una sfida mentale. A breve la maga mi suggerisce di smetterla, e inizia a duellare lei al mio posto poiché non riesco a sopraffarlo.

Tuttavia, nemmeno lei riesce ad avere la meglio, allora provo ad aiutarla ripetendo gli stessi gesti (fra cui grattare con l'unghia un tramezzino posto sul bancone) e le stesse parole. Mi rendo conto che la mia maestra sta pronunciando un incantesimo di morte. Grazie ai nostri sforzi combinati riusciamo ad uccidere l'avversario.

Cambio scena. Siamo sulla stradina di fronte a casa mia, è inverno ma non nevica. Porto una spada al finaco sinistro e indossiamo entrambi delle tuniche. A circa cinquanta metri da noi vedo un grosso gatto nero.

Improvvisamente vedo due cose molto strane. In primo luogo il gatto sembra "teletrasportarsi" a brevi intervalli verso di noi. E' come se fosse stato filmato ad un fotogramma al secondo: vedo solo dei falsh del gatto che ci attacca, con le orecchie all'indietro, grosse zanne e lunghi artigli bianchi. Ha gli occhi giallo paglierino.

Contemporaneamente, tuttavia, vedo anche una scia nera che parte dalla posizione in cui avevo inizialmente visto il gatto e prosegue zigzagando verso l'orizzonte.

Colto di sorpresa sferro un pugno al gatto appena ritengo sia a portata di braccio. Il gatto cade al suolo e si rimette sulle sue zampe.

La maga mi chiede: "Come hai fatto?" Io non capisco il senso della domanda e rimango ammutolito, allora lei prosegue: "Quella è una razza di gatti che, quando attacca, dà alla preda l'impressione di starsi allontanando. Come hai fatto a vederlo avvicinarsi?" Io rispondo che non lo so, magari è solo un talento naturale. "Interessante", continua lei, "forse con te abbiamo ancora qualche speranza".

A quel punto vedo che siamo circondati da una decina di gatti della stessa specie.


E qui il sogno finisce. E' stato forse il primo in cui ho applicato conoscenze derivanti dai giochi di ruolo. La proprietà dei gatti, infatti, è molto simile a quella di un mostro classico di "Dungeons & Dragons": le belve distorcenti, o displacer beasts.

 
 
 
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