PUNTO. E A CAPO
Minchiate assortite gusto fragola, vaniglia, rabarbaro, caffè o mais.
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VOGLIA DI COCCOLE
Post n°84 pubblicato il 27 Maggio 2010 da VELENOnelleVENE
E’ giunta l’ora di fare il punto della situazione. Cosa mi aspetto esattamente dalle persone?!Dagli uomini per la precisione. Dagli uomini che mi farei ad esser proprio pignoli. Questo pensiero mi arruffa i capelli da un paio di giorni. Mesi fa non avrei frequentato nessuno come facevo prima di Matteo. Di lui pensavo che mi fosse quantomeno avanzata la lezione che posso aspirare a un po’ più che quattro chiacchère al pub nell’attesa di un orario quatto per una sveltina in macchina. Che si possono fare anche un mucchio di altre cose insieme a qualcuno con cui stai bene. Che posso pensare di condividere anche più di una piadina al prosciutto. POSSO. Ma nella confusione che mi assale in questi giorni di delirio matrimoniale ossessivo sono tornata a pensare di NON VOLERLO. Vivere alla giornata era la regola a quei tempi. Nessuna promessa. Nessun progetto. Nessun per sempre. Solo sesso e coccole occasionali senza ipocrisia tra due persone che si erano trovate attraenti l’uno per l’altra. E in fondo ero felice in quei momenti. Poi, già mentre macinavo i miei chilometri solitari verso casa, mi rattristava che non ci fosse nient’altro. Niente uscite con i rispettivi amici. Niente messaggi salvo quelli per accordarsi su dove/quando vedersi. Niente vacanze da qualche parte. Del resto se non chiedi mai niente niente ricevi. Il mio dannato orgoglio. Insieme alla mia stronza insicurezza. Poi tutto questo c’è stato. Insieme alle promesse e ai progetti. E bastava anche meno a farmi innamorare di brutto. Poi tutto questo è finito, improvvisamente, senza preavviso e senza che avessi voce in capitolo. Le motivazioni si sono accatastate, confuse, hanno perso significato col tempo. Adesso l’unica cosa di cui avverto la mancanza, in certi giorni particolarmente, sono le coccole. Credo di aver perso completamente l’aspettativa di star bene con qualcuno nella gioia e nel dolore, in salute e in malattia finché morte non ci separi. Dovrebbero cambiarla quella formula, mettendoci “qualcosa” al posto di “morte” anche perché così sembra pure malaugurante. Ho voglia di coccole e di qualcuno che mi pensi un po’ mentre io lo penso un po’. Solo questo vorrei. Senza mente a passato e futuro. |
AREA PERSONALE
"Oh, you can't help that," said the Cat "we're all MaD here. I'm mAD.
You're MAD."
"How do you know I'm mAd?"
"You must be" said the Cat "or you wouldn't have come hERe!"



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