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Il significato delle parole

Post n°159 pubblicato il 29 Agosto 2005 da WebIN_62
Foto di WebIN_62

Molte volte usiamo le parole per definire stati d’anima, emozioni, pensieri, ansie ……. Amori.
Molte volte non usiamo le poche parole che potrebbero far star bene una persona, farla sentire importante, darle il giusto peso, coccolarla con un semplice gesto……un…… ti voglio bene.
Molte volte le parole servono per osannare, ammaliare, esternare ed apprezzare momenti, istanti, attimi.
Il perché si alternino momenti di fecondità a momenti di piena aridità non si sa spiegare, o si nasconde dietro pensieri astratti e presumibilmente atti a preservare la specie ed accrescere quella corazza che ci creiamo per non farci far del male, "gli altri non capiscono il male che ho subito, quindi mi trincero dentro la mia bella corazza, così nessuno mi fa più male". Ognuno agisce nel modo che ritiene più opportuno per essere o cercare di essere se stesso, o comunque celare dietro un apparente maschera modellata per far vedere che si è più forti di quello che in realtà non si è. Non si vuole mostrare il fianco al nemico…..

Ma chi è il nemico?
Di chi ci si può fidare?
Cosa vuol dire fidarsi?
Dare Anima e corpo?
Per chi?
Per che cosa?

Penso di aver superato questa fase anni orsono, ma quantunque mi sia sempre dato Anima e corpo, continuo a girovagare tra fuochi vaganti, che al primo soffio di vento si spengono e le ceneri si perdono oltre il confine delle parole.
Già quelle parole che molti hanno seppellito, per paura, per ricordi, per ferite, per un loro tornaconto.

In Sicilia c’è un detto, "la miglior parola è quella che non si dice" , ma malgrado sia un siciliano lo posso accettare solo quando la parola può ferire i sentimenti di un’altra persona o detta per astio, ma anche li se deve essere detta, per sincerità, per onestà e per fiducia, bene allora va detta.

Non smettiamo di parlare, perché smetteremmo di vivere…………….

 
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