Creato da ironmandgl0 il 01/06/2006
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Fare sesso o fare l'amore......

Post n°48 pubblicato il 19 Luglio 2007 da ironmandgl0

Sono due cose molto diverse. "Chi si accontenta gode... così e così" dice una canzone di Ligabue e si adatta perfettamente al nostro caso.
Facendo sesso si è più da soli mentre facendo all'amore si è più insieme.
Nel primo caso si è facilmente più rivolti al proprio piacere, ci si preoccupa di ricevere, di sentire, di provare piacere, spesso nell'immediato, qui e ora, anche senza preoccuparsi tanto di chi ci è a fianco che è spesso importante solo per soddisfarci. Si è più soli, non si comunica.
Fare all'amore è, invece, vivere il piacere insieme, è un dialogo, non sono due monologhi.
Per fare sesso non c'è assolutamente bisogno di intimità: si può fare comunque, se ne ottiene un po' di piacere ed è finita lì. Ho detto un po' di piacere perché è veramente poco in confronto a quello che se ne ha facendo all'amore. 
L'intimità è parte integrante del fare all'amore, è avvicinarsi più fiduciosi, consapevoli di condividere qualcosa, di vivere insieme quello che si fa, non con spirito critico, non pronti a giudicare se chi ci è vicino è capace, o vuole, darci tutto il piacere che ci spetta e che vogliamo. E' stare insieme perché se ne ha voglia, perché si sta bene insieme, con la voglia di fare star bene l'altro come stiamo bene noi. E' ancora condividere. E se l'altro, o l'altra, non fa quanto ci aspettiamo saremo noi ad aiutarlo, a far capire, a pilotare, ma senza astio e senza sentirsi defraudati, perché se l'approccio è lo stesso da parte di tutti e due non ci sarà stato egoismo consapevole.
Sapendo poi che le cose stanno così saremo molto più rilassati e meno assaliti dall'ansia di prestazione, "rendendo" molto di più e gustandoci con molta più intensità quello che succede.

Il piacere nasce nelle emozioni, e attraverso la stimolazione di qualche terminazione nervosa ci fa vivere momenti fantastici. Se togliamo le emozioni e lasciamo solo la stimolazione nervosa togliamo l'80% del piacere. Chi identifica il piacere con la stimolazione meccanica, pure esperta, non ha, purtroppo per lui (o per lei), mai provato ciò di cui stiamo parlando, non sa nemmeno di cosa stiamo parlando. Il piacere del fare all'amore è qualcosa che tutti posiamo vivere, è molto più facile di quanto si pensi, è una questione di approccio, di come e perché stiamo per fare ciò che stiamo per fare.

In sintesi il motto fate l'amore e non la guerra era più che azzeccato!!

La cosa migliore è aiutarsi reciprocamente a conoscersi guidando le mani ed il corpo dell'altro, o dell'altra, così come preferiamo, con un po' di pazienza, senza insofferenza, dando modo e tempo di capire cosa è richiesto, fatto come, e se c'è la voglia di farlo.
Aiutarsi a scoprirsi crea complicità, confidenza e intimità che aiutano ad essere più noi stessi e ad evitare dubbi e paure.
Lasciamo parlare il nostro corpo, la nostra spontaneità e vediamo cosa succede. Attenzione, non dobbiamo né agire senza curarci delle altrui reazioni, perché rapiti dalle sensazioni e dalle emozioni, né, tanto meno, testare le reazioni dell'altra, o dell'altro, sottoponendolo ad una serie di prove e verifiche con l'occhio attento del valutatore. Lasciamoci vivere!
E poi si può anche parlarne, magari mentre ci si coccola, o dopo, ma senza eccessiva  insistenza, con dolcezza, disponibilità, senza giudicare e far sentire giudicati e rispettando la disponibilità e la voglia di parlarne dell'altro o dell'altra.

 
 
 
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