- Wow! - disse Mary quando fummolontani da Jacob, facendo sobbalzare Seth.
- Wow? - chiedemmo in coro.
- W. O. W. ! - confermò.
Io e Seth ci guardammo interrogativi. Entrndo in classe mi sedetti di fianco a lui. Mary si accomodò con una ragazza dai capelli rosso sangue, e i vestiti da metallara, davanti a noi. Della prof ancora non c'era traci, e in classe tutti chiaccheravano.
- Mary, "wow" che cosa?- le chiesi.
- WOW: hai zittito Jacob Black! - risopse finalmente lei raggiante, voltandosi indietro con l'altra ragazza.
- E' questa gran cosa? - chiesi cauta.
- Ciao, io sono Ash! Sì è una gran cosa! Jacob Black è.. beh a parte un figo pazzesco, è un tipo tosto! - mi strinse la mano.
- Io sono Yv. Tosto? Figo? No, a me non sembra. - ridacchiai.
- Ciao, Ash. Sei tornata oggi? - la salutò Seth.
- Sì. E a quanto pare mi sono persa l'arrivo di una tipa forte! - mi sorrise.
- Eh beh! Yv, sabato Ash vuole portare fuori (finalmente) Embry, tu ci vieni? - mii invitò Mary. Ash le diede una gomitata arrossendo.
- Embry? - ridacchiò Seth. Ash gli sbattè un libro in testa.
- Ahahah ti sta bene, Seth! Eheh. Vedrò di esserci. - accettai.
- Anche tu, Clearwater, se vuoi puoi venire! - esclamò Aislinn facendo l'occhiolino a Mary, che arrossì. A quel punto rimasi a bocca aperta e lanciai a Seth un'occhiata che lui interpretò bene come un "Aaaahh, oooooooora ho capito!". Lui mi fissò un attimo allarmato, poi si voltò fingendo che qualcuno l'avesse chiamato.
- Allora Seth? Tu vieni? - gli diedi una gomitata.
- Ah. Sìsì. Chiedo a Leah.. - fece lui.
- A Sue, vorrai dire. - lo corressi.
- Sì vabbè. - ridacchiò imbarazzato. Poi scattò in piedi fissando la porta.
Salvato dalla prof... Lo schernii.
Salvato?? Chi, io??
No, Seth! IO. Trattenni un sorriso. Comunque, secondo me le piaci.
Le ore passarono in fretta, chiaccherando mentalmente on Seth e scarabocchiando ogni pagina dei libri di testo. Seth li commentava sotto. Per l'intervallo mi rifiutai di uscire dalla classe. Seth sparì appena suonò la campanella, e Mary ne sembrò alquanto delusa. Dallo sguardo di Ash, mentre la seconda parlava di Seth, capii che anche lei, come me la sapeva lunga.
- Meredith! Mi spieghi per quale motivo, l'ho dovuto invitare io, Seth, se ti piace così tanto?! - sbottò Ash ad un certo punto. Mary arrossì.
- Proprio perchè mi piace, Aislinn! E tu perchè non hai invitato Embry?! - ribattè.
- Calme, calme! Ci penso io ad entrambi, ok? Solo che.. - le fermai.
- Che?? -
- Solo che, Ash, conosco Embry, e non verrà se non avrà qualcuno del branco... ehm, di quel branco di idioti con lui! - mi corressi. Se Seth avesse sentito mi avrebbe accoppato davanti a tutta la classe.
- Ah e tu che proponi? - domandò Meredith, alludendo a Jacob.
- Beh, che dite di Leah? O Quil, magari. - suggerii.
- Leah? Mah. Inventeremo quacosa, io pensavo che potremmo uscire domenica, tanto lunedì si entra alle 10.00, e oggi usciamo tutti prima.. - fece Aislinn.
- TUTTI?? Che vuol dire tutti?? - la interruppi. Sapevo che la nostra classe sarebbe uscita alla fine dell'intervallo, ma.. tutti?? Che vuol dire tutti? Appena Meredith iniziò di nuovo a prlare me ne feci un idea.
- Tutta la scuola, non lo sapevi? E' per organizzare il ballo di fine anno, ormai manca solo un mese. Tu, vieni? -
- Non so, non credo. Non fa per me quella roba. - risposi.
- Nemmeno per me, se è per quello! Però vieni! Sarà divertente, oh beh, almeno farai compagnia a me! Tanto EMbry non è mai venuto alle feste.. - disse Ash.
- Se non vngo, farò in modo che ci sia lui, te lo prometto! - le promisi.
- Hey, Yv! - salutò Leah da fuori dalla porta.
- Leah! Scusate ragazze, ci vediamo tra un po'. - la raggiusi fuori.
- Così, lei è Yvaine? - chiese un ragazzo alto.
- Sì, Paul! Yv, Seth dice che hai disegnato delle cose, mitiche! Oggi pomeriggio me le devi fare vedere! Non mi hai mai mostrato i tuoi schizzi! - sorrise LEah.
- Certo, se vuoi anche adesso, li ho fatti nel libro di matematica gli ultimi schizzi! - ridacchiai. Anche Leah rise. Un altro gigantesco ragazzo si era unito a Paul, e ora entrambi sbarravano gli occhi, sorpresi. Smisi di ridere e alzai un sopracciglio, con fare interrogativo.
- LEAH! Ma tu, RIDI! - sbottò il secondo ragazzo.
- Oh, molto divertente, Jared! Certo che rido, e spesso, siete voi che siete monotoni e noiosi! - ribattè Leah sbellicandosi dalle risate. Io sorrisi, senza capire niente. Leah rideva sempre quand'era con me.
- Sei Yvaine, giusto? - mi chiese JAred.
- Oh sì! Piacere. Tu devi essere quello fulvo! - annuii a me stessa.
- Come fa a sapere... - chiese il ragazzo a Paul.
- Suo padre è.. beh, come noi! Lei sapeva tutto già prima di Sam, ci credi? - rise LEah.
Si avvicinarono delle sagome familiari.
- Ho sentito qualcuno ridere, poi ho visto Leah, così sono venuto a vedere se era davvero Lee-Lee a ridere! - era di nuovo JAcob, con Quil ed Embry e Seth. Leah alzò gli occhi al cielo.
- Ci vediamo più tardi, Yv. Qui comincia ad esserci troppa gente per i miei gusti! - mi salutò, lei.
- Sì, anche per i miei! - le confessai. Seth alzò gli occhi al cielo a sua volta. Paul e Jared mi fecero un cenno di saluto che ricambiai, e seguirono Leah come ombre. Ora capivo perchè Leah non volesse andare in giro: Sam non glielo lasciava fare da sola, aveva paura che Lee-Lee si sentisse esclusa e le aveva affibbiato due amici a tempo pieno. LAnciai un'occhiata dentro alla classe da dove Ash stava osservando Embry.
- Hey Embry, domenica pomeriggio, Ash e Mary hanno organizzato un'uscita al cinema, ci saremo anche io e Seth, tu vieni? - lo invitai, parlando senza togliere lo sguardo da Ash che era raggiante. Quando non rispose mi voltai. Il suo sguardo era interrogativo e perplesso. - Porta anche Quil! Per lei è importante la tua presenza, lo sai. Non farla soffrire. - Embry sospirò.
- Sì, beh, devo chiedere a Sam, ma dille che ci sarò. - acconsentì.
- Eh bravo il nostro Embry! - gli diede una pacca sulla schiena Quil. A quel punto feci per tornare in classe, ma una mano calda mi prese per un braccio.
- E perchè io no? - chiese Jacob.
- Perchè la mia presenza dipende dalla tua assenza! E non mi toccare! - risposi spingendolo indietro. Seth spalancò gli occhi. MA sei pazza! Cosa fai, sei a scuola?!
- Sì, hai ragione Seth. Mi controllerò. - dissi, troppo arrabbiata per pensarlo.
- Ah! Stai attenta, così ti fai beccare! - mi rimproverò anche Jacob.
- Quante volte me lo dovete dire?! - sbottai. Arrivò una ragazza, alta, bionda, sembrava tutto tranne che una Quileute. Ora che ci facevo caso, nemeno Mary e Ash erano originarie della riserva. Incredibile, ma vero, gran parte degli studenti della scuola venivano dalla città, non dalla riserva. Questa si avvicinò a JAcob e lo abbracciò da dietro. Lui sospiro e con una smorfia la spinse via.
- Ciao, JakeJakeJake! - la canzonò Quil, prima che la bionda aprisse bocca. Embry e Seth scoppiarono a ridere.
- Non iniziare, Ross! Al ballo, non ti ci ho portato gli altri anni e mai lo farò! - la precedette Jacob. Riprovai a sgattaiolare in classe, ma la mano scattà di nuovo.
- Ti ho detto di non toccarmi! - sbottai di nuovo. La ragazza mi squadrò da capo a piedi e assunse un'aria superiore.
- Sei la nuova? La meticcia? - mi chiese. Perfetto. Una nemica prima della fine della prima settimana di scuola.
- Yvaine. - mi presentai, scrollando il braccio dalla presa di Jacob e porgendole la mano. Lei la guardò come se le avessi allungato una scarpa sporca.
- Ross, per te Rossane. Stai lontana dal mio Jake! - ringhiò. Se cercava di spaventarmi mi fece venir da ridere.
- Sinceramente, ci sto provando da sta mattina a stargli lotano! Se fosse per me, potresti tenertelo anche come portachiavi attaccato allo zaino! E' lui che non se ne va! - risi.
- Tu stagli lontano! - la imitò di nuovo Quil, precendola, perchè lei era già a bocca aperta, per rispondere. Lei sbuffò. Io trattenni appena le risate. Embry scuoteva il capo, sorridendo, come se avesse a che fare con una bambina. Seth rideva apertamente. Jacob si era appoggiato al muro, e la guardava con aria scocciata.
- Smettila, non sei divertente! - si lamentò lei.
- Oh, sì che lo è! - la contraddì Embry. Io ero totalmente d'accordo con lui, ma preferii tacere.
- Jake! Difendimi, almeno tu! - continuò lei, lamentosa. Lo sguardo che le rivolse era esasperato e non rispose, limitandosi a sbuffare.
Fu alloraa che lo vidi. Stava passando per il corridoio. Testa alta, sguardo fiero, mi lanciò un occhiata di sfida. Thomas. A scuola. Paura, terrore. Seth intercettò il mio sguardo, vi voltò e anche lui lo vide. Terrorizzata rientrai in classe. Quando Jacob stava per fermarmi di nuovo, Seth lo fermò e mi seguì dentro.