Creato da Yvaine0 il 07/04/2009

Eva. °w°

« Non esisto realmente. Sono solo il personaggio di una fantasia di un' adolescente un po' stramba ».

EVA.

Allora, prima di tutto le presentazioni.
Sono Eva, l'assistente immaginaria dell' ex padrona di questo blog, gentilmente cedutomi non volendo cancellarlo.
Sono nata qualche mese da una delle sue fanfic che pubblicherà nel tempo, o forse non pubblicherà mai.
Sono uno spoiler ambulante, uscito dalla sua prima storia originale.
Figlia di due personaggi secondari, protagonista del sequel.
Questo sarà l'unico luogo in cui avrò totale libertà, quindi fate attenzione alla vostra salute mentale!
Oh, dimenticavo. Io esisto solo nella mente di Yvaine0 e della persona reale che vi si cela dietro.
Ciò non toglie che io esista.
Io sono una persona.
Io ho un carattere.
Io ho dei sentimenti.
Io sono nata.
Io vivrò la mia storia.
Io scomparirò.
In me vive parte di mia madre e della mia creatrice.
Io, come tutti i personaggi delle storie, esisto veramente.  

Ho delle passioni: il canto e la musica in generale, i miei fratelli, il mio amico Ambri, gli anime.
Conosco Death Note e Host Club.
Sto guardando Full Metal Alchemist, Soul Eater ( finora il mio preferito ), DNAngel, Lucky Star.

Ho finito, gente.
Un bacio,
E. 

 

 

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o7. A scuola.

Post n°8 pubblicato il 12 Aprile 2009 da Yvaine0

La mattina dopo andai a suonare il campanello da Seth, e andai a scuola a piedi con lui e Leah. All'entrata ci corse in contro Mary. Una ragazza simpatica, eravamo diventate subito amiche, con Seth non parlava molto, però. Quando lei ci salutò con la mano, eravamo ancora a metà cortile. Vidi che Seth arrossì.
Cos'è quel rossore sulle guance, Seth??
Cosa?! MA figurati..
scosse la testa.
Dai, è carina! Lo incoraggiai.
Ehm.. c'è .. ehm.. Quil che mi chiama.. ci vediamo in classe. Si inventò.
Certo, come no, Seth. Ti tengo il posto. Scossi la testa mentre lui si allontanava e Mary mi correva in contro.
- Dove va, Clearwater? - mi chiese, confusa.
- Oh. Lo chiamava.. Quil. - risposi, ancora con il mio sorriso malizioso sulle labbra. In quel momento Quil ci passò affianco, e Seth stava camminando dalla parte opposta, verso un gruppo di ragazzi della nostra classe. Entrambe alzammo un sopracciglio e scoppiammo a ridere.
- Dai entriamo. - disse. Annuii e la seguii fino al corridoio degli armadietti del terzo piano. Il suo armadietto era ad un paio d armadietti di distanza dal mio. Mentre cercavo di mettere la combinazione nella chiusura per richiudere l'armdietto, passò il mio amico-gemello.
- Seth! - lo salutai indicando con un gesto del capo Mary, che ci dava le spalle.
- Yv! Vado a prendere i libri ci vediamo in classe. - Allungò il passo arrossendo. Io ridacchiai.
- Allora.. tu e Seth, eh.. - mi disse MAry. Io mi misi a ridere.
- No, no! Ma cosa dici! Siamo amici, da tantissimo tempo! Da piccoli abbiamo fatto uno di quei patti di sangue.. ho ancora la cicatrice! - ridendo le mostrai il segno della vecchia ferita che avevo sul palmo della mano. -Da allora siamo inseparabili! Sua sorella che ci dev'essere stato un errore, che la vera sorella di Seth sono io e non lei!-
- Non hai ancora visto nessuno di interessante? - mi chiese.
- Mhmm, no! Nessuno ancora. - risposi.
- Mmmh - annuì lei. Poi la sua attenzione fu attirata da qualcuno alle mie spalle. Sentii uno strano calore arrivare da dietro di me.
- Hey chi si vede.. - disse una voce calda e roca. Troppo familiare per i miei gusti, e troppo vicina al mio collo. Mi voltai di scatto e dovetti indietreggiare per non sbattere la fronte nel meto di JAcob Black.
- Che vuoi?! - sbottai.
- Ti ho solo salutato! - si giustificò.
- E io ti ho chiesto che vuoi! - ringhiai. Riuscii a trattenere un rignhio vero, e così mi uscì la sua imitazione umana. Bassa e roca. Comunque d'effetto. Tuttavia il suo volto rimase vicino al mio.
- Niente. Sono venuto sù per andare nell'aula di biologia, e ti ho vista qui. Beh qualcosa che vorrei c'è.. - rispose, finalmente spostandosi e appoggiando la schiena agli armadietti, e mani in tasca.
- Cosa.Vuoi. - ripetei.
- Il tuo numero. ME o dai, vero? - sorrise. Serrai i denti. Sbattei lo sportello dell'armadietto riuscendo finalmente a chiuderlo.
- Vattene, Jacob Black. - dissi lentamente. In quel momento arrivarono Quil ed Embry.
- Hey Yv. - salutò Quil.
- Ciao, ragazzi. -
- Jake, andiamo?LA vecchia questa volta si arrabbia. - lo chiamò Embry.
- Un attimo, arrivo, voi andate! - ribattè.
- No! Puoi andartene! Io non ho più niente da dire! - lo incitai.
- Ti ricordi quel che ha detto Sam ieri? - mi chiese. Certo che ricordavo, ricordavo ogni parola. In quel momento arrivò Seth che salutò i ragazzi con un cenno del capo. Suonò la campanella.
- Oh, sì che ricordo! - risposi.
- Ripetilo: che ha detto? - mi spronò con un sorriso impertinente sulle labbra.
Io sorrisi trionfante. - Ha detto: "JAcob, smetti di fare il buffone!" -
Seth, MAry, Quil ed Embry scoppiarono a ridere. E prima che JAcob potesse dire altro, io li salutaii.
- Ciao ragazzi! -
Poi con Seth e Mary, andai in classe.

 
 
 
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