- Ehm.. Jake.. - tossicchiò Quil, per ricordarci della sua presenza.
Jake per risposta sorrise, senza smettere di baciarmi.
-JAKE! - sbottò Quil.
- Certo, certo ho capito! - acconsenti Jacob, stringendomi forte prima di rituffarsi. Sorrisi, evitando lo sguardo di Quil, sapevo che mi avrebbe canzonato.
- HEY! VIA DI LA', DEVO TUFFARMI! - urlò Matt dalla cima.
- Via, meglio muoverci. - dissi tuffandomi a mia volta.
- Se..Se.. - scosse la testa Quil.
Tornammo a riva, e sulla spiaggia raccolsi il mio asciugamano per coprirmi dal freddo, anche se dopo un po' che camminavo al fianco di Jake e Quil dovetti toglierlo perchè morivo dal caldo, non che loro facessero qualcosa per evitarlo, visto che mi stringevano tra loro mentre camminavamo, ridendo come dei matti.
E anche il pomeriggio passò così. Alle sei Jake, Quil, Matt, Jared, Paul e Seth dovettero andare con Sam a parlare di un non so che, fatto sta che non dovevamo andarci anche io e Leah. Colline Brady erano gi andati a casa, mentre Embry era al negozietto di souvenir ad aiutare la madre al lavoro. Così, visto che ormai stava facendo buio, e Leah era andata a casa, io e Mike decidemmo di riaccompagnare Ash e Mary per poi dileguarci anche noi. Così lasciammo Mary a casa sua, e poi passammo a casa di Ash per riaccompagnarla.
- Oh, ragazzi! Volete entrare?? No, non state a rispondere, entrate, se no mi offendo!- esclamò nonna Elena vedendoci lì fuori.
- Grazie signora! - ringraziammo io e Mike entrando.
La nonna di Ash era una donna simpatica e arzilla, se non avesse avuto l' aspetto di una nonna la si avrebbe scambiata per la sorella di Ash, sempre pronta a scherzare e a ridere, sparando una battuta dietro l'altra. Ash era felice con la nonna, e si vedeva quando le fosse grata per tutto ciò che aveva fatto per lei e suo fratello, da come la ragazzina guardava la nonna.
A proposito di fratelli, entrati in salotto notai Pitt allungato su un divano, che guardava la tivù, coi piedi sul tavolino da caffè. Alla vista del fratello Ash si irrigidì.
Che hai? Le chiesi mentalmente.
Io.. ho paura che quando sarete andati via, ricomincerà ad urlare con la nonna.. Non voglio che si comportì così, Sun! Io gli voglio bene, ma lui alza le mani! Non voglio che tocchi la nonna, la nonna è vecchia e le fa male..
Appena la signora elena andò in cucina per prenderci qualcosa da bere, Ash iniziò a singhiozzare in silenzio. La abbracciai sotto lo sguardo stupito e preoccupato di Michael. Pitt alzò la testa, squadrò la sorella poi sbottò:
- Che ca**o piangi, idiota! Ora mi hai fatto inca**are sul serio! - e si alzò minaccioso avvicinandosi ad Ash. Aveva una gran puzza di alchool addoso. Ash indietreggiò davanti al fratello, ma lo sfidò con lo sguardo, come se fosse pronta a reagire non appena l'avesse toccata.
- Oh, Pitt, ti prego non urlare contro Aislinn! E' una cara ragazza, e tu sei il suo fratello maggiore, devi proteggerla dai cretini, non urlarle contro! - disse esasperatamente tranquilla la nonna dalla cucina.
- Può dirlo forte, signora! - concordai ad alta voce. Pitt mi lanciò un occhiataccia e poi diede uno schiaffo ad Ash così forte da farla cadere.
- BRUTTO BA***RDO! MA COSA FAI?! - sbottai scioccata e arrabbiata.
- Fatti i ca**i tuoi, tu! - ribattè lui in risposta.
- Ma come ti permetti! - continuai, raggiungendo Ash e abbracciandola.
- Ti ho detto di stare zitta! - urlò Pitt.
- Datti una calmata, ragazzo! Sono sicura che nonna Elena ti abbia insegnato che le donne non si toccano! - intervenne Michael.
- Sì, ma io non faccio tutto quello che mi viene detto! - ringhiò.
- No tu non fai niente, tranne che urlare e picchiare la gente! Cosa credi di.. chi ti credi di essere per mettere le mani addosso a tua nonna e tua sorella! A loro che ti hanno aspettato per mesi mentre tu te ne stavi chissà dove a fare chissà cosa! E poi torni e non fai altro che bere, urlare e picchiare la gente che ti ama! - continuai aiutando Ash ad alzarsi e la accompagnai in bagno. Mike e Pitt continuavano a discutere, e quando uscimmo dal bagno nonna Elena stava piangendo sulla spalla di Mike, mentre Pitt era crollato a terra, dormendo.
- Nonna! - Ash corse da Elena. - Nonna, non piangere, non te lo meriti! Lui è cattivo, nonna, tu no, tu non devi piangere! Sei la donna più buona al mondo, non ce ne sono di donne migliori di te! -
- No, Aislinn, non è cattivo! Gli deve essere successo qualcosa quando è sparito da piccolo... Non è cattivo, non può esserlo, ha un anima ed è buona come la tua e la mia, e quella di questi cari ragazzi! Non esistono persone cattive, ragazza mia! Ci sono solo anime sperdute che devono ritornare sulla retta via, e tuo fratello è una di quelle povere anime. - singhiozzò l' anziana signora.
Quelle parole mi segnarono. Sapevo, sentivo, che la signora aveva ragione, e che Pitt era solo da riportare sulla retta via, e questo, lo sentivo come un impegno, dovevo farlo io. Dovevo ritrasformare Pitt in una persona normale, o quantomeno civile. Dovevo riportarlo sulla retta via, dovevo farlo per Ash e per nonna Elena.
Avevo un magone assurdo. Pitt mi aveva spaventata e anche molto. Se non fosse stato perchè le avrebbe trovate, avrei pregato la signora Elena e Ash di trasferirsi da noi. Come potevano vivere con quel pazzo in casa? Di sicuro avevano troppa paura per farlo sbattere in galera, ma credo che io l'avrei fatto.
In fondo l'avevo già fatto una volta...
Sentii il groppo in gola ampliarsi, ormai non potevo più trattenere le lacrime. Troppi orribili ricordi per un giorno solo.
Michael vide che ormai non riuscivo più a trattenermi, e disse:
- Ash, Signora Tony, noi dobbiamo andare.. -
- Sì, meglio andare, Mike. Ash, ci sentiamo domani mattina, ti telefono. Anzi no, chiamo Seth e Maru più tardi, e domani ci rivediamo in spiaggia, ok? - proposi.
Lei annuì chiedendo conferma alla nonna. Poi ci accompagnò fuori, per salutarci.
- Oddio, ragazzi... grazie, avete fatto troppo oggi! Non volevo che assisteste a questo.. ma Pitt è un bast.. è un "anima perduta" - si trattenne dall' insultarlo perchè la nonna stava ascoltando dalla finestra - Grazie. Grazie di cuore. Sun, ho visto la tua espressione quando la nonna parlava della retta via. Non provare a raddrizzare mio fratello, non voglio che ti faccia male. -
Ingoiai cercando di eliminare il groppo in gola, ma inutilmente. - Ash, non ci sperare proprio. Me lo prendo come impegno. Non potete vivere in questo modo, io sarei terrorrizzata. O meglio, sarei terrorrizzata se solo fosse in grado di sfiorarmi! E anche se mi picchiasse rischierebbe di rompersi qualcosa, come è successo a Bella.. Ad ogni modo, non insistere. Se crederò di non riuscirci... - indugiai, cercando di nuovo di ingoiare e di apparire serena - Stavo per dire che rinuncierò, ma sai che non lo farò! - sorrisi.
- In questo caso, grazie mille. Sarà inutile, sappilo, ma grazie comunque! Da quando sei arrivata qua, hai reso tutto migliore. Sono tutti più felice. Soprattutto JAke.. -
La ragazza si aprì in un sorriso meraviglioso. - Sta per piovere, meglio che voi andiate prima che scoppi la solita pioggia! -
- Ciao Ash! - la salutammo in coro. Quando la porta si richiuse capii di potermi finalmente sfogare. Mi fermai in mezzo al sentiero e scoppiaia a piangere. Mike mi abbracciò. - Sun... so cosa stai pensando. Non si ripeterà. Non succederà di nuovo. Non ti toccherà nessuno qui. Qui nessuno ti giudicherà per ciò che è successo e nemmeno per la tua compagnia di amici: che tralaltro è la migliore che potessi trovare in circolazione. Sun, non piangere, ok? -
Mi diede un bacio sulla testa. Scoppiò a piovere. Tempo adattissimo al mio umore.
- Troppi ricordi, Mike. Mi ero lasciata tutto alle spalle, ma le cose si ripetono, vedi? Sono la persona più insulsa sulla faccia della terra, tutte le cose schifose che mi sono successe, non fanno altro che risaltare fuori appena possibile! Il passato che credevo di essermi lasciata alle spalle sta tornando, merda! Mi faccio schifo, è tutta colpa mia.. - singhiozzai.
Nascosi il volto nella spalla del mio amico. Non mi importava di bagnarmi, non mi importava di ammalarmi, sarebbe stato meglio. Volevo solo sfogarmi. Volevo dimenticare tutte le schifezze che mi erano capitate, e volevo che accadesse subito!
Ma non era ancora tutto finito. Il peggio doveva ancora arrivare.
[Jacob]
Sapevo che avrebbe accompaganto Ash a casa, me l'aveva detto Embry. La "riunione speciale" del branco era stata per rimproverare me e Jackson. Sam aveva ovviamente seguito la scena e aveva riunito una parte del rbanco per discutere la nostra punizione. Ma alla fine non avevamo deciso niente.
Così stavo andando a cercare Sun. Quella giornata con lei era stata fantastica. Le avevo finalmente fatto capire cosa provassi per lei, e dalla sua reazione avevo capito che anche per lei era lo stesso. Ma quello che vidi uscendo dal bosco mi sconvolse. La mia felicità si annacquò e il mio cuore si spezzò.
Era lì, in mezzo alla strada, abbracciata a quel Michael, e lui le aveva appena baciato la fronte. Lei non l' aveva nemmeno spinto via, anzi, gli aveva appoggiato la testa sulla spalla. Se non fossi stato così triste e distrutto mi sarei sicuramente trasformato lì e l'avrei ucciso, quello schifoso mezzo succhiasangue!
La rabbia mi annebbiava la mente, sentivo che parlavano, ma non distinguevo altro che un mormorio confuso!
Schifosissima sanguisuga! L'avrei fatto in mille pezzi e li avrei bruciati uno ad uno!
Ma non riuscivo a trasformarmi, grazie al cielo. Tremavo come la corda di una chitarra appena pizzicata, ma molto più violentemente.
- Fantastico! Chi sono io, il mago di Oz?! Volete un cervello? Ecco il mio! Volete incidere il nome di Bella sul mio cuore, succhiasangue? Fate pure. Volete strapparmela via, infrangendo il mio cuore in mille pezzi? Ok, fatelo. Volete ricurarlo, e scriverci il nome di un altra? Va bene, certo. Volete farmi innamorare di lei pazzamente? Ben venga, forza! Volete distruggere di nuovo il mio dannatissimo cuore in pezzi talmente piccoli da non essere più ricomponibili? No, l'avete già fatto! - sbottai. Sun si staccò subito dalla mezza sanguisuga, e mi guardò esterrefatta e confusa. - Co.. cosa dici? - chiese asciugandosi gli occhi. Ecco. Quella era la prova che in realtà aveva capito. Stava piangendo. Che senso aveva piangere sul latte versato? Ormai mi aveva già distrutto!
- Io credevo che oggi per te avesse significato qualcosa! Io credevo che.. cazzo! Mi sono illuso di nuovo! Mi sono illuso come un bambinetto... sono proprio un coglione! -
- Jake, ma cosa... AH! Ma sei scemo?! Tu hai creduto che io e... SENTI UN PO' RAZZA DI IDIOTA! Quando ti deciderai ad accendere quel cazzo d'un cervello! Ah no, dimenticavo, signo mago di Oz, l'hai già dato a qualcuno! Ma santo.. - alzò la voce Sun. Bene, aveva capito. E l'idiota ero io, eh? Ovvio, aveva ragione anche questa volta. Non dovevio fidarmi di lei. Non dovevo fidarmi di nessuno se non di me stesso. MA sono un coglione, l'ho già detto, no?
[Yvaine]
Jake era lì che sbraitava frasi sul mago di Oz. Indietreggiai di un passo da Mike, e cercai di fare due più due. Gli chiesi cosa stesse dicendo, e lui rispose dicendo:
- Io credevo che oggi per te avesse significato qualcosa! Io credevo che.. cazzo! Mi sono illuso di nuovo! Mi sono illuso come un bambinetto... sono proprio un coglione! -
Cosa?! Lui credeva che tra me e Mike ci fosse qualcosa? MA cos' aveva in testa? Un bullone arrugginito?! Ma santo cielo! he razza di idiota! MA quando si sarebbe deciso ad accendere il cervello!? Ah no, era vero: il cervello, da bravo mago di Oz, l'aveva già regalato a qualcuno!
Non mi ero nemmeno accorta di aver pronunciato ad alta voce i miei pensieri.
- Benissimo! Vedo che ci intendiamo al volo, Yvaine! Vorrei che tu non fossi mai venuta qua, che te ne fossi restata nel tuo dannatissimo paese, con il tuo dannato amichetto succhiasangue, e con quel cazzo di fratello che ti ritrovi! Vorrei non averti mai conosciuta! Da quando sei venuta qua non hai fatto altro che creare casini a tutti! Guarda che è successo ad Ash, per colpa tua! E oggi con Jackson! Per colpa tua abbiamo fatto una riunione del branco, e ora chissà come ci puniranno! Complimenti! Scommetto che a te non importa niente di quello che succede a noi, no? L' importante è che tu abbia quel tuo cazzo di cane, e che sia salvo lui! Cazzo te ne frega di com sto io adesso! - sbottò ringhiando leggermente.
Bang!
Un gancio destro ben assestato al mio stomaco.
Le sue parole mi avevano ferito più di tutte le cose che avevo passato in vita mia.
Mi veniva da vomitare. Stavo per scoppiare. Volevo morire. Tutte quelle cose che aveva detto erano tutte maledettissimamente vere! Ero un egoista, avevo creato solo casini, risenza cavare niente di buono!
- Ma non pensarci nemmeno, Sun! E' una cazzata gigantesca, non sa quel che dice!- mormorò Mike vedendo la mia reazione.
- Chiudi quella dannata bocca, sanguisuga gigante! Tu che cazzo ne sai cosa penso io, sottospecie di stronzo ambulante!? - ringhiò Jacob. Cavolo, era incazzatissimo. Ma io di più.
- MA STAI ZITTO TU! VATTENE JACOB! MI HANNO STUFATO I TUOI MODI DA TARATO! MA RAGIONI PRIMA DI PARLARE! VA BENE! TI ACCONTENTERO'! PER TE NON SARA' COME SE NON FOSSI MAI ARIVATA TE LO PROMETTO! - sbottai. Ash uscì di casa, preoccupata.
- Sun, Jake, cosa..? - domandò.
- No, Ash. Non dirgli che sono qui. Altrimenti gli si chiude la vena! - sbottai, andandomene da sola.