Creato da guerrieradelmondo il 31/03/2012

abitantedispazio

Passione che Brucia,prendi con passione i miei capelli il colore della notte avvolgendoti nella sua oscurità

Messaggi del 17/09/2021

Vi ho lasciato le mie ceneri...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Qui sorge in me una cella
In cui fu santificato un mite eremita... Il
muro delle virtù celesti nel corpo zoppicante
E negli occhi portava umile gioia...

Lunga veglia - fiore bianco -
Appoggiato sulla fronte del davanzale
E la luna baciò la sua santa guancia
Quando udì la parola come un cinghiale:

"Oh, vieni, servo malvagio, assonnato, e porta
con me il tuo sogno, sopra l'onda morta..., per
un'ora arrampicati su di me arenato
nella cantina dell'imperatore, vite-frutta!"

Si aggrappa vivo alla corda della speranza
E in preghiera sale l'alto gradino..., Il
mezzogiorno dei sensi si sblocca
E gli Angeli, eccolo, faccia a faccia.

Lo rivestirono con l'armatura del cielo...,
Con la neve-di-saggezza-poi lo fecero nevicare
Purificando il suo spirito, deliberatamente,
Per essere come loro, faccia e misura!...

Un angelo fece un segno in cielo!...
Vede il Volto del Mondo Invisibile...,
Ode le parole..., non nato,
Con il cuore scioglie le gelate!...

Quante volte la terra, senza milza, va,
toro nero, rotola,
quante volte l'
Harapi cornuto gli spara nel vuoto , sempre allo sbando?

Un rotolo di libro è il nodo stretto del cielo
E l'ultimo segno terrestre dell'alfabeto...
L'altare vivente del Grande Profeta
Ricevi il sacrificio, Brucia tutto!...

Nella Preghiera del Fuoco si addormenta...
Tardi, la luce della candela si spegne...
Un angelo che si intrufola nella cella
Sopra la sua fronte un sottile alone nevica!... I
nemici alla sua porta gemono sui corni!...

Il monticello è la sabbia vicino alla porta...
La ruggine sul chiavistello ha continuato a crescere, L'
olio è sbocciato in una brocca,
Ma il suo corpo è in ginocchio, sebbene sia cenere...

Su un bancone, accanto, erano disposti
diversi libri. Su un pezzo di carta,
nell'Orologio , aveva scritto il santo di Hrisov,
in quattro righe, parole dorate:

"Perdonatemi, genitori, per favore,
C-avendo poco da fare oggi con il Signore
ho vinto il sonno nella preghiera
e vi ho lasciato le mie ceneri, pegno..."

Ma, non credendo che fosse veramente morto, l'
ho toccato sopra i miei vestiti con la mano...
Ha sparso le sue ceneri calde
E, baciandola..., ho pianto pensieroso!?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

Cosa ero così io.

Post n°878 pubblicato il 17 Settembre 2021 da guerrieradelmondo
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


L'ombra dell'ombra sale in me
Mi bagna, mi asciuga anche
Riempie il vuoto pesante nelle vene
E si svuota anche Poi
tutto ciò che è male e tutto ciò che è buono.
E' ancora facile e difficile
E ' solo l'ombra, resta...
L'ombra di un'ombra di Tu
Cosa ero così io.

Mi punge, mi punge Mi
uccide, mi ravviva
Mi ferisce, mi accarezza
Quando d'odio mi unge
Quando l'amore in me cammina
Come un'ombra nel fango... L'
ombra dell'ombra di Colui
che non ha fatto Non voglio essere Due.

Arrampicatevi, arrampicatevi, fate male, urlate
E pungetemi, gonfiatevi
Idrata l'occhio, il pensiero,
Bocca, collo e ginocchio
Spalla, unghie e orecchio Il
mio cuore e la mia anima.
Bagna tutto, lava tutto, l'uragano infuria in me
Quando
infuria , quando si limita a sventolare Cosa attraverso chiodi-strumenti...
Ma non si precipita da me.

È grande, è facile
, è brutta, mi è cara
, vuole abbracciarmi
, voglio solo riuscire a dimenticarla,
ma non posso. Lei è viva in me...
L'ombra dell'ombra di un No
Quello che non doveva essere Sì.

Dimentico tutto, dimentico di me,
Solo su di lei, l'ombra pazza
che non posso dimenticare La
getterei, la caccerei via, la caccio via come un ladro
Ma lei ritorna dopo l'ombra di
chi ora è in me , un'altra ombra....
L'ombra dell'ombra di un'ombra
Quello che una volta era un Tu.
Ed è stato così io.

Ritorna.
Ancora più grande.
Più pazzo.
Pazzo e più nero.
È meglio che lo lasci a me stesso...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

Andarono, uno per uno...

Post n°877 pubblicato il 17 Settembre 2021 da guerrieradelmondo
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Come le foglie muoiono sulla strada,
Come onde tremanti che la riva non può più raggiungere,

Andarono, uno per uno,
Tutti i testi che non ho scritto prima.

Le navi galleggiano su mari vaganti,
Tesori sepolti, nascosti,
Si sono persi, uno per uno,

Tutte le parole che non ho detto.
Fiamme ora spente... niente riscaldato,
Fontane instabili che non hanno dissetato,
Hanno sprecato, uno per uno,

Ama tutto ciò che non ho vissuto.
Ma non è la foglia una volta persa?
Ora lassù? In una stella rinata?

E nemmeno l'onda risorgerà
Nel raggio audace che è entrato nel cuore?
La nave perduta ritorna sotto la pioggia,

Il tesoro rinascerà nel fiore nascosto
La fiamma sale negli occhi di un bambino
La fontana sarà anche una lacrima di stile

In una poesia, sempre, una sete di litigare...
È così che rinasceranno, forse chissà.....
Come? In cui si? In che forma?

Non lo so. Ma lui verrà...
I sentimenti non scritti, in versi non contorti,
Tutte le parole che non sono state dette, i miei
amori tutto ciò che non è stato vissuto...