Creato da traggogolone il 14/11/2012

Ada vede

Punti di domanda e qualche risposta su di noi e la società, con un pizzico di umorismo

 

« IL REALE FUNZIONAMENTO D...COSA E' GAZA »

Medicina e propaganda: all’indomani del Covid

Foto di traggogolone

Il 29 e 30 marzo scorso si è tenuto a Paliano, in provincia di Frosinone, l'incontro sui temi attualissimi della “medicina, nutrizione e pratiche olistiche”, presso l’Azienda Agricola Bertacco.

Adavede ne ha seguito le trame, grazie al lavoro di PaolaP., nuova collaboratrice del nostro blog!

Medicina e propaganda: all’indomani del Covid una parte della popolazione ha scoperto come questi due aspetti siano ormai inscindibili, a tutto detrimento della prima.
Farmacie come supermercati dove si va a fare la spesa col carrello per inzepparlo di prodotti che dovrebbero servire a curare mali reali o immaginari, effettivi o indotti, falsati e aggravati da un condizionamento sistematico che pervade l’esistenza in maniera subdola, e di cui i martellanti spot televisivi non sono altro che la cima visibile di un gigantesco iceberg sommerso fin nelle viscere dell’infanzia.
Il marketing delle aziende farmaceutiche lavora a pieno ritmo per forgiare convinzioni errate con un’abile manipolazione del linguaggio e con la complicità, più o meno consapevole, degli operatori sanitari e dei farmacisti. Il risultato è una visione alterata della “scienza” medica, dispensatrice generosa di soluzioni pret a porter condensate nella famigerata ricetta rossa del medico della mutua (oggi bianca ed elettronica) e variamente corredate di accessori a scelta tra le fantastiche offerte di integratori miracolosi e alimenti “senza” qualcosa, prontamente forniti dalle multinazionali della chimica alimentare.

A latere di questo fantasmagorico impianto mediatico, ci sono medici e terapeuti che hanno l’ardire di voler scendere dalla giostra degli imbonitori per fare il loro mestiere: CURARE anziché impasticcare. Sono quelli che si rifiutano di identificare il sintomo con la malattia, che pretendono di fare diagnosi senza affettare ogni organo con una TAC o infilare tubi per ogni pertugio praticabile, rispettando il più possibile l’integrità del corpo e le sue funzioni (roba da primitivi come Ippocrate) e, soprattutto, sfruttando la capacità intrinseca di ogni organismo vivente di autocurarsi. Si sono accorti, costoro, che la scienza, quella vera, ha abbandonato da un pezzo il meccanicismo materialista tutt’ora radicato nella mentalità contemporanea, per aprirsi alle nuove scoperte della quantistica, che offre metodologie diagnostiche ed opportunità terapeutiche per certi aspetti totalmente nuove, per altri vecchie come quel lontano passato al quale neghiamo ogni dignità scientifica.

Perché questi terapeuti sentono il bisogno di condividere e divulgare le loro idee alla gente comune, in un contesto rurale, affiancati da agricoltori? Non potrebbero limitarsi a curare e a trasmettere le loro scoperte ai colleghi?

Non basta che il seme sia buono, per coltivare ci vuole un terreno adatto e, nel caso di una medicina che si contrappone ad un sistema granitico di convinzioni radicate, non si può lavorare sul corpo se la mente resta preda delle esigenze di un mercato che per fare profitti non deve guarire ma ammalare.

Basta pensare al concetto di “prevenzione” subdolamente sovrapposto a quello di “diagnosi precoce”, e dunque ridotto alla tempestiva individuazione di un male già radicato nell’organismo. Il tragico paradosso di questa operazione manipolatoria è che per fare “prevenzione” bisogna sottoporsi ad esami invasivi e spesso dannosi, sospettati di essere essi stessi le cause di quelle malattie che vanno caparbiamente cercando di stanare. Valga per tutti l’esempio dell’osannata mammografia, vietata in alcuni paesi proprio per i suoi effetti cancerogeni.

Segue tutta la parata dei fantomatici livelli minimi e massimi delle varie sostanze rilevate con le analisi del sangue: dall’incubo del colesterolo all’indice della crudelissima glicemia, per passare ai più specifici indicatori di malattie di vario genere. Nessuno tra i relatori nega la validità dello strumento, di cui si servono essi stessi per rilevare determinati mutamenti nelle funzionalità dell’organismo, peccato che gli indici di rischio codificati varino al variare del mercato, un po’ come la Borsa, e dipendano più dal numero di pillole che le aziende si sono posti come obiettivi di vendita che da studi scientifici affidabili. Pertanto può capitare che dopo aver passato una vita a farsi statine e mangiare yogurt miracolosi, si scopra l’esistenza di vecchietti ultracentenari che campano tranquilli con 300 di colesterolo, mangiando le verdure del loro orto. E allora certi medici, quelli che hanno l’ardire di curare, alzano gli occhi al cielo deturpato perché, più del colesterolo, per altro utilissimo ad alcune funzioni dell’organismo, si preoccupano di quelle immonde strisce che impediscono ai loro pazienti di produrre sufficiente vitamina D, i cui valori minimi di presenza nel sangue sono stati, non a caso, di recente notevolmente abbassati.

Diverse soluzioni, sia dal punto di vista terapeutico che diagnostico, sono state proposte in questo incontro in alternativa alla medicina asservita a Big Pharma, si è parlato di medicina funzionale, di bioritmi circadiani, di omeostasi, di energia e vibrazione, di quantistica e frequenza di Schuman, diverse strade accomunate dal raggiungimento di uno stesso obiettivo: aiutare il paziente a ristabilire il suo equilibrio, tanto fisico quanto spirituale, perché ciascuno di noi ha dentro di sé l’energia giusta per guarire, quella che nessuna chimica può dare.

I medici che curano non fanno ricette rosse e, prima di prescrivere un medicinale, prescrivono cibo. Gandhi diceva che con il cibo si potrebbe curare il 90% delle malattie presenti sul pianeta, ed è per questo che i terapeuti erano affiancati da alcuni agricoltori, quegli agricoltori che hanno l’ardire di produrre alimenti autentici e non materia inerte per riempire lo stomaco, quelli, ad esempio, che hanno rischiato l’impresa per passare alla produzione di grano monococco: una spiga minuscola nata da un seme antico che ha una resa minima rispetto alle grasse spighe dei grani concorrenti. E allora perché ostinarsi a recuperare tradizioni così contrarie alle leggi di mercato? Perché non avvalersi di quel progresso che ci consente con molta meno fatica di guadagnare tanti più soldi?

Forse perché quella piccola, umile spiga si erge al di sopra delle erbe spontanee e non richiede diserbanti e antiparassitari responsabili dell’aumento di malattie neurodegenerative? Forse perché il grano monococco, nonostante contenga glutine, è ben tollerato anche da chi soffre di gravi intolleranze? Forse perché tra i grani antichi coltivati con metodo biologico e quelli importati da oltreoceano impestati di glifosato c’è un abisso a livello nutrizionale e di apporto di sostanze tossiche e cancerogene?

Ed ecco che alla fine dell’incontro tanti termini recuperano la loro accezione originaria, a cominciare, appunto, dalla PREVENZIONE.

Relatori:

Dott. Rocco Fusco (ortopedico e specialista in medicina dello sport)

Dott. Bruno Corrado (medico veterinario)

Dott. Giovanni Moscarella (biologo nutrizionista)

Dott Lepore (Naturopata esperto in medicina funzionale)

Dott.ssa Valentina Perini (Agronoma e naturopata)

Dott.ssa Tiziana Morelli (Esperta di Programmazione Neurolinguistica)


PaolaP per Adavede


 
 
 
Vai alla Home Page del blog

AREA PERSONALE

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Maggio 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

FACEBOOK

 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

ULTIME VISITE AL BLOG

traggogolonesurfinia60hedidiajen8383jeanpier0o.declementelyle77verdacquacianca.gilbertoLed_61impasse1234ronnie1976jannarahirene52
 

ULTIMI COMMENTI

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
I commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
 

CONTATTA L'AUTORE

Nickname: traggogolone
Se copi, violi le regole della Community Sesso: M
Età: 57
Prov: RM
 
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963