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Reach: progetto europeo contro il rischio chimicoPiù controlli in Europa sulle sostanze chimiche: dal primo giugno entra in vigore la normativa Reach che regola la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione nell’uso dei prodotti chimici (Registration, evaluation, authorization and restriction of chemicals). Per tutelare salute e ambiente in 11 anni saranno analizzate approfonditamente più di trentamila sostanze: gli studi sono a carico delle imprese che le utilizzano e le commercializzano. Si stima che il costo complessivo di Reach (qui il testo della legge) per aziende e consumatori sarà tra i 2,8 e i 5,6 miliardi di euro, ma il risparmio per una riduzione del 10 per cento delle malattie causate da prodotti chimici potrebbe arrivare a 50 miliardi di euro in 30 anni. Secondo l’European chemical bureau è insufficiente il 99 per cento delle informazioni sulle caratteristiche, le modalità di impiego e i rischi dei materiali chimici. Una lacuna che sarà colmata in parte con Reach (che secondo le previsioni arriverà all’analisi approfondita di trentamila nuove sostanze nel 2018). La nuova normativa distingue tra vecchie e nuove sostanze: le prime sono controllate prima di arrivare ai consumatori, le informazioni relative alle seconde (cioè quelle in commercio prima del 1981) sono invece tuttora carenti. Alcuni dati finora raccolti sono accessibili dall’Esis, l’European chemical substances information system: per la ricerca è sufficiente avere il nome della sostanza (in inglese) o la sua formula. Quali saranno gli effetti della nuova legge? “Le imprese dovranno modificare la loro capacità di utilizzare prodotti chimici: Reach impone requisiti di valutazione, registrazione e gestione di queste sostanze” sottolinea Fabio Iraldo, direttore di ricerca all’Istituto di economia e politica dell’energia e dell’ambiente alla Bocconi. “Inoltre c’è una lista per quelle non più utilizzabili” aggiunge Iraldo “e le aziende dovranno sostituirle con altre a minore impatto ambientale”. Due le principali conseguenze indirette della nuova legislazione ecologica: “È prevedibile un innalzamento dei costi di produzione per le aziende, dovuto al prezzo più alto delle sostanze meno inquinanti e ad un aumento nei costi di gestione” sottolinea lo studioso. E per il consumatore cambierà qualcosa? Osserva Iraldo: “Con Reach cresce il livello di garanzia e migliora la consapevolezza ambientale delle persone, un effetto che nel tempo potrebbe influenzare gli acquisti. Ma aumenteranno anche i prezzi dei prodotti”. Entro quest’anno il Ministero della salute spenderà 2,1 milioni di euro per l’adeguamento a Reach: durante la prima fase di avvio della normativa sarà necessario comunicare nella scheda di sicurezza la presenza di prodotti chimici Pbt (persistenti, bioaccumulanti, tossici) e vPvB (molto persistenti, molto bioaccumulanti). |


Inviato da: volandfarm
il 25/03/2009 alle 01:27
Inviato da: capitancat
il 24/04/2007 alle 20:53
Inviato da: joemitraglia73
il 19/04/2007 alle 17:57
Inviato da: capitancat
il 18/04/2007 alle 19:32
Inviato da: Valmontdgl
il 18/04/2007 alle 17:00